Samb, arriva il Giulianova. Analisi del match

Analisi tattica del Giulianova

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Direzione tecnica fatiscente (la squadra, dopo le dimissioni di Carrozzieri, non ha più un ds), società dimissionaria (si è fatto indietro anche il “fiduciario” Feliziani), e probabile penalizzazione in classifica (la società deve pagare 20 mila euro di vertenze entro lunedì).

La rosa – per bocca dello stesso allenatore – non è all’altezza, e la squadra sta passando tra uno scandalo (la rescissione forzata di Rossetti) e l’altro (l’esclusione di Rossi, De Iorio, Filippelli e Kean Dossè). A questo si aggiunge la beffa del logo societario, passato all’Asd Calcio Giulianova (squadra della frazione di Colleranesco).

I problemi si ripercuotono sul campionato: la squadra di Giorgini è attualmente ultima a 7 punti, con due vittorie, un pareggio e quattro sconfitte; peggior attacco (8 reti fatte) e peggior difesa (20 subite). Fuori casa i giallorossi non fanno punti dallo scorso maggio (1-1 col Castelfidardo), e quest’anno – lontano dalle mura amiche – hanno segnato una sola rete in 4 gare.

La squadra sembra abbandonata a se stessa e al proprio allenatore, quel Francesco Giorgini (leggenda del calcio abruzzese) che, con cadenza settimanale, ribadisce la povertà della rosa messagli a disposizione. “La squadra è troppo giovane serve qualcuno di qualità. Io e i miei collaboratori possiamo allenare però alla fine in campo ci vuole quello”.

I giuliani vivono sull’onda (emotiva, prima che tecnica) dei loro giocatori migliori. Il 4-2-3-1 dei giallorossi si fonda essenzialmente sul portiere “over” Zaccagnini (giuliano doc), i due difensori Ferrante e Sborgia (gli unici reduci dalla scorsa stagione), Marco Vita a centrocampo, e Daniel Giampaolo in attacco. Se dai primi tre dipende gran parte della retroguardia, sugli ultimi due è riposta ogni speranza offensiva: 4 gol su 8 sono arrivati dai piedi dei due, che – in attesa dell’arrivo di Di Nardo – sono la migliore arma in mano a mister Giorgini.

La squadra di Palladini avrà un compito francamente agevole, a meno di clamorosi colpi di scena. In una domenica dove si giocherà il big match tra San Nicolò e Fano (seconda e terza del campionato), i rossoblu hanno la possibilità di allungare in classifica, e ritrovare quella vittoria che (in casa) manca da più di un mese. Farsi scappare un’occasione del genere sarebbe un errore imperdonabile.

No comments
Share: