Arriva la Folgore Veregra: l’analisi tattica dei gialloblu

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La Folgore di Zaini arriva al Riviera delle Palme

La Folgore Veregra è – a tutti gli effetti – la cenerentola del torneo: neonata (dalla fusione di Folgore Falerone e Veregra), neopromossa, e autrice di risultati ben oltre le aspettative. La lenta partenza in campionato (un solo punto in 3 partite) sembrava instradare un’annata difficile, ma l’exploit delle ultime settimane – 14 punti in sei giornate senza sconfitte – ha restituito una classifica più che rosea, che vale il quarto posto in classifica a pari merito col Fano.

La squadra di Zaini è un collettivo tatticamente organizzatissimo, sia in fase difensiva che offensiva. In questo inizio di campionato la squadra si è trovata nelle situazioni più disparate – dal dover difendere il gol a doverlo recuperare, dalla necessità di difendersi all’obbligo di attaccare – ma non si è mai fatta trovare impreparata. Su tutte, spicca la prestazione contro il San Nicolò: la squadra marchigiana si è trovata sotto di un uomo e con un rigore contro, ed è riuscita a vincere 2 a 0.

Il 4-3-3 gialloblu si basa essenzialmente su un principio cardine: lo sfruttamento delle fasce. Queste vengono cercate costantemente, sia con l’allargamento degli attaccanti esterni che con il coinvolgimento dei terzini e delle mezzali. La squadra di Zaini è una delle poche che gioca “fluida”, con giocatori che si impegnano in entrambe le fasi: non è raro trovare uno dei due terzini a cercare il cross dal fondo (anche a costo di difendere in 3), o vedere una delle due mezzali a fare da terminale offensivo al fianco di Pedalino.

Che sia con la discesa del terzino o l’inserimento della mezzala, i folgorini cercano sempre di creare una situazione di quattro contro quattro coi difensori avversari, spesso chiusa con un cross vincente o l’inserimento tra centrale e terzino da parte del centrocampista.

In fase difensiva la squadra cerca spesso il recupero alto del pallone, grazie al sacrificio di Pedalino e l’ala di riferimento, ma – una volta consolidato il non possesso – la squadra si copre con una mediana a cinque, dalla quale si stacca una delle due mezzali per attaccare il pallone. Creare pericoli a difesa schierata è molto difficile, per gli avversari: nelle ultime sei gare i gialloblu hanno subito solo 2 reti (una delle quali su rigore), e le occasioni concesse sono arrivate esclusivamente in contropiede, o su palla inattiva (attualmente, la principale vulnerabilità dei gialloblu).

Sebbene la Folgore – in trasferta – abbia fatto solo 5 dei suoi 18 punti, non è assurdo immaginarsi una gara molto difficile, per i rossoblu. La squadra di Palladini ha dimostrato di essere pericolosa soprattutto – se non esclusivamente – in contropiede, ed è difficile immaginarsi una Folgore arrembante al Riviera.

Per sbloccare la gara sarà essenziale lo sfruttamento dei calci piazzati, dove i rossoblu – grazie anche all’ottimo destro di Barone – hanno dimostrato grande pericolosità.