Andrea Fedeli: “Samb da 7 e mezzo”. Sul mercato: “Dopo Jesi idee ancora più chiare”

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Intervista al direttore generale rossoblu

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Chiudere il girone di andata con almeno 40 punti in modo tale da intraprendere un percorso più tranquillo al ritorno. Considerati i numeri realizzati il dichiarato obiettivo di Andrea Fedeli ha tutte le carte in regola per essere perseguito.

Battere la Jesina e assaporare dall’alto della classifica la perfezione del “tre volte tre” getta in casa Samb un entusiasmo difficile da contenere. Il campionato è ancora lungo, il giro di boa non è stato ancora eseguito ma stando alle ultime prestazioni dei rossoblu la sensazione è che a San Benedetto del Tronto nessuno ha intenzione di tirare il freno a mano.

“Dovendo attribuire un voto alla squadra in merito alla prova di ieri darei un bel sette e mezzo pieno – ha affermato Andrea Fedeli – Non sono sorpreso di come siano andate le cose. A stupirmi è più che altro la concentrazione di questi ragazzi. Non mi aspettavo assolutamente che questo tipo di atteggiamento potesse avere una tale continuità. Stanno crescendo e sono veramente contento”. Impossibile, a questo punto, dichiarare se manca qualcosa: “Quando sei primo in classifica e hai 9 punti di distacco dalla seconda non puoi dire niente di male alla squadra – ha spiegato – Trovo che sia davvero difficile sostenere cosa non va”.

Con un vantaggio così alto risulta altrettanto complicato parlare di mercato. In relazione alle operazioni da effettuare trasferta di Jesi è senz’ altro servita da importante spartiacque. Nessun ripensamento a riguardo ma solo certezze: “Le nostre idee erano chiare prima e restano altrettanto chiare adesso – commenta Fedeli – La partita contro la Jesina non ha fatto altro che dare conferma alle nostre intenzioni. Nei giorni scorsi ci siamo riuniti abbastanza. Dobbiamo chiudere dei discorsi con alcuni giocatori ma le cose a questo punto dipendono non da loro bensì solo ed esclusivamente dalle loro società di appartenenza. In alcuni casi comprendo le perplessità nel dover lasciare andare qualcuno. Se venissero da me e mi chiedessero giocatori come Sabatino, Pezzotti, Palumbo, Titone ed altri ancora io risponderei chiaramente di no“.

Qualcuno ovviamente andrà via: “Siamo troppi – ha concluso – Questa rosa è composta da molti elementi e dobbiamo smaltirla. A livello professionale non posso assolutamente dire nulla perché stiamo parlando di persone umanamente e tecnicamente valide. Non è colpa loro. Provo del rimpianto per chi se ne andrà. Abbiamo tuttavia bisogno di qualche nuovo innesto a scopo precauzionale”