Il ricordo di Loris, l’inferno della Nord: salutate la capolista

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La gara Samb – San Nicolò vista dagli spalti.di Giada Pignotti

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una settimana prefestiva piena di regali per i tifosi della Samb con due grandi ritorni, quello di Carminucci che rientra finalmente a casa e quella di Forgione che non se n’è mai andato. E’ tornata l’ondata d’influenza rossoblu che ha colpito l’intera città. Già dalla lunga fila di macchine parcheggiate fuori lo stadio è evidente che la gente ha voglia di festeggiare. Curva Nord piena e clima da Sambodromo.

La partita non è delle più semplici, il San Nicolò e i relativi arbitraggi ci hanno sempre dato del filo da torcere e questa volta non sono da meno: gioco scorretto dei teramani e pessima gestione di gara dei segnalinee. La sfortuna sembra non abbandonarci mai e ancora una volta la Samb attacca sotto la Nord nel primo tempo lasciando la rete inviolata.

La Curva implora ripetutamente la rete in una porta maledetta, che rifiuta categoricamente qualsiasi gol. Dagli spalti il tifo è coinvolgente ma non è facile mantenere l’entusiasmo. Si contraggono inevitabilmente i muscoli e il nervosismo inizia a farsi sentire. E’ questo il momento in cui la guida della Nord lancia “Non mollare mai!”

Fine primo tempo: Ottavio pensaci tu! Già due brutte sconfitte ha visto il Riviera quest’anno per cui: “Noi vogliamo questa vittoria!”.

Per chi era ieri su quei gradoni, essere tifoso della Samb è una vocazione più che una scelta e la fede si realizza nel Tempio del Tifo. Onorare i suoi combattenti è doveroso per chi tramanda la passione. La Nord chiama a gran voce il suo amico di sempre, Loris, e a lui viene dedicato il seguente striscione: “Gli anni passano ma resta il ricordo. Loris per sempre con noi”

Curva Nord Loris vive

Nell’emozione tangibile del ricordo ancora vivido segna Sabatino. Tanti i volti che sorridono al cielo tenendo fermo lo striscione. Ci voleva il suo zampino.
I tamburi impeccabili comandano le mani e il cuore della Nord non smette di battere per più di 90 minuti.

Finalmente la Samb che ci piace. Se in campo è duro correre, anche stare sui gradoni non è una passeggiata. L’entusiasmo generale e la passione per questi colori non conoscono limiti e tornare a casa senza voce è un orgoglio. Gli avversari, dal canto loro, credono di poterla fare franca ma la Nord è ben protetta da più di tremila guardiani e i teramani sono così costretti ad arrendersi.

Ma non basta un pareggio per un buon Natale così, mentre sulla transenna si divertono a farci cantare passandosi il megafono, Sorrentino porta i rossoblu in vantaggio. Esplode il Riviera e si accende l’inferno in Curva Nord. Ci prende gusto la Samb e anche Pezzotti mette la sua firma nel recupero sulle note di Jingle Bells lanciata dalla curva. “Samba, Samba alè. Eh!”.

Una vittoria così fa perdonare l’attesa. La gioia dei tifosi è evidente ma quella dei giocatori è quasi commovente. Tutti sotto la Nord sembra abbiano davvero a cuore i nostri colori. Avanti così fino a maggio!

“E se ne va, la capolista se ne va” Un Natale freddo per le nostre inseguitrici a -8.

Guardo e riguardo il videotifo senza sosta a tutto volume e ripenso a tutti quei miscredenti che più volte hanno sostenuto la tesi che con gli anni passa l’euforia e non si può infangare un passato glorioso con categorie dilettantistiche.

Eppure, il futuro è di chi ha il coraggio di sognare e lottare. “Fedeli” ai colori dopo tanti “Tormenti” con una “Spina” nel fianco.
“Sembra impossibile che seguo ancora te, questa è una malattia che non va più via. Vorrei andar via, vorrei andar via di qua ma non resisto lontano da te!”

Ieri il Presidente Fedeli ci ha fatto uno dei regali di Natale più belli: la concretezza.

“Noi siamo quelli della Nord e non ti lasceremo mai”

BUON NATALE A TUTTI QUANTI!