Epifani: “Impressionato da Sorrentino”, Palladini: “Un under così non è da tutti”

Le interviste a margine della gara col San Nicolò, vinta dai rossoblu grazie ai gol di Sabatino, Sorrentino, e Pezzotti

FEDELI: “Vittoria col brivido? Il calcio è questo, noi tantissime palle gol e loro hanno segnato con l’unico tiro in porta, su cui c’è stato anche l’errore del nostro portiere. A fine primo tempo sono sceso negli spogliatoi e ho detto alla squadra di dare il massimo. Sabatino non lo scopro io, è bravissimo; Pezzotti che entra e segna? Perfetto, se continua faremo sempre così. La campagna acquisti non è conclusa, vedremo se ci sarà qualche giocatore interessante. Non prenderemo tanto per fare numero, anche perché siamo abbastanza.

La riserva di Pegorin? Facciamo in modo che non serva il portiere che è meglio. Se il mister ce lo chiede vedremo, altrimenti ci sono Reali e tornerà Cosimi. Palladini ha dimostrato il suo valore, e con lui ci si può confrontare; ci sono tanti allenatori che si credono Liedholm”

EPIFANI: “Niente da recriminare, a parte il terzo gol che era in fuorigioco. Nel primo tempo abbiamo interpretato benissimo la partita, facilitati dal gol; nella ripresa sono venuti i loro valori, spinti da un pubblico straordinario. Mi spiace questo risultato, perché abbiamo fatto una buonissima partita anche noi. Il guardalinee? Mi ha detto che era fuorigioco, ma preferisco non fossilizzarmi sugli episodi.

In questo mercato abbiamo cambiato molto, dobbiamo lavorare. Mi tengo i 24 punti fatti finora, che per questa squadra sono importantissimi. Solo 3 punti nelle ultime 7? Se raccontassi partita per partita nessuno ci crederebbe. Abbiamo avuto molta sfortuna, ma dobbiamo ragionare sull’intera stagione ed è positiva.

La Samb ha dimostrato di essere la migliore, ma il girone di ritorno è tutt’altra cosa: le squadre cambiano, i punti diventano più pesanti. La distanza tra primo e quarto non è molto importante, in questi campionati si gioca solo per il primo posto. Noi speriamo di fare ancora i playoff, per noi sarebbe un punto di arrivo importante. Non avendo un gran tifo alle nostre spalle dobbiamo porci obiettivi precisi, o rischiamo di calare. Rispetto all’anno scorso la Samb è molto più forte. Più fisica, messa meglio in campo, Mi ha impressionato molto il numero 9, Sorrentino, che è molto forte fisicamente e bravo, sono certo che metterà in difficoltà tante squadre”

PALLADINI: Pezzotti? Purtroppo in questo campionato la regola degli under ti pone di fronte a queste scelte. Rispetto a qualche settimana fa ora mi giro e vedo giocatori che possono cambiare la partita. Prima volta in svantaggio in campionato? Abbiamo risposto con un’ottima partita contro un avversario difficile, bravi a vincerla con pazienza e calma. I ragazzi hanno colpito al punto giusto.

Sabatino è un ottimo giocatore, se si allena come un professionista ha molti anni davanti. Quello che abbiamo fatto io e i miei collaboratori è dare più aggressività e mordente alla squadra. Sorrentino? Il merito è suo se gioca così bene. Avere un 95 così non è da tutti. Eravamo partiti bene con un’azione da gol subito, poi loro sono andati in vantaggio. Loro hanno molta qualità e passo, potevano metterci in seria difficoltà.

Fedeli? Noto che c’è grossa sintonia con società e allenatori, ma devo ringraziare staff e giocatori perché senza di loro non riuscirei a fare niente.  Il campionato è ancora lungo, di partite difficili ce ne sono tante e ci saranno: oggi il Giulianova ha vinto 3-0 contro il Monticelli, tanto per fare un esempio. Gli under che sono partiti? Scelta loro: mi hanno chiesto di giocare e io non potevo garantire loro la titolarietà. Non tengo legato nessuno, volevano giocare e nel calcio ci sta. Li avrei anche tenuti, ma se devono essere scontenti – non per cattiveria, ma perché un ragazzo ha voglia – giusto così.

L’attaccante che arriva deve accettare la panchina? Tutti devono, se non lo fai non puoi giocare a calcio. Altrimenti Palacio e Icardi dovrebbero andarsene via ogni domenica. A me dispiace tenere in panchina giocatori come Pezzotti, Raparo, Casavecchia e gli altri, ma questo è il calcio, si devono fare delle scelte. La partenza di Bonvissuto è stata una scelta tattica”

PEZZOTTI: “La panchina non mi dispiace, su questo ha ragione il mister: se uno non accetta la panchina non può giocare a calcio. Io sono qui per dare una mano con la massima disponibilità possibile. Mi danno fastidio certe cose che sono uscite nelle ultime settimane, chiacchiere maligne che non fanno bene alla squadra. Questo è un gruppo unito e non merita certe illazioni. Sul gol l’arbitro ha detto di proseguire, e ho segnato praticamente a porta vuota, è stato semplice”

SABATINO: “La fascia mi fa giocare meglio? Lì dentro c’è il doping (ride, ndr). Mi dicono che sono un mostro: di bellezza? Io corro, cerco di farmi trovare nel posto giusto al momento giusto, sono abbastanza scoordinato per fare cose strane col pallone: come a Jesi dove ho fatto un cross e segnato il gol. Non è stata una gara semplice, ma siamo riusciti a rimanere sempre compatti, ci abbiamo creduto e siamo stati bravi. L’ammonizione per proteste, il fallo dopo non era da giallo. Sul gol annullato ho ricevuto un calcio a gioco fermo e uno sputo, mi sono comportato bene: non ho alzato le mani, ma vabbè. Abbiamo finito bene l’anno, ma il ritorno sarà tutto un altro campionato. Lo scudetto? Se la Roma riesce a farsi forza penso che alla fine vince… l’Inter. Sono romanista”

PEROTTI E DIOMEDE: “Vogliamo fare gli auguri di Natale a stampa e tifosi. Inoltre ci stiamo attivando a recuperare tutti i trofei vinti dalla Samb, perché i Fedeli vogliono ricostituire l’intero palmares. Manca la Coppa Italia: a chiunque ce l’abbia, chiediamo di restituirla. Ci farebbe molto piacere ricostruire per intero la bacheca, abbiamo già raccolto sciarpe e maglie delle scorse annate. Sappiamo che il trofeo non è in comune in questo momento, stiamo facendo questo appello per questo motivo. Se è da qualche parte in comune, l’appello vale anche per il comune.

Crediamo che la famiglia Fedeli faccia le cose per bene, non solo per questa questione dei trofei. Stiamo cercando di dare tutto quel che serve ai ragazzi per permettere loro di pensare solo al calcio. L’attaccante over è stato chiesto dal mister, ma deve essere un profilo che faccia al caso nostro. E l’atteggiamento deve essere quello giusto: Pezzotti, il nostro capitano, è un esempio lampante: sempre al servizio della squadra, mai una parola, ottime prestazioni. Certe chiacchiere sono sbagliate e ingiuste. La punta servirà a completare la rosa, ma ricordiamoci che in questo girone di andata abbiamo sempre segnato almeno un gol.

Portiere? Pegorin e Reali sono ottimi portieri, ci crediamo, Cosimi ha avuto un intervento difficile con tempi di recupero particolari. Se avrà problemi nel tornare in tempo, abbiamo tante possibilità nel mercato di gennaio. L’under difensivo? Vedremo. Ritengo che questi ragazzi meritino un applauso, 41 punti nel girone di andata non sono da tutti. Abbiamo ottimizzato le risorse e ridotto la rosa. Senza nulla togliere a quelli che sono stati con noi fino a poco fa, crediamo che questi ragazzi siano più adatti al nostro gioco”