I rossoblu non resistono all’impatto juventino

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I ragazzi di M. Palladini subiscono la grande prestazione dei bianconeri, bravissimi per tutto l’arco dei 50 minuti

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La distanza di mezzi, ambizioni e strutture è stata tangibile, ma non ha tolto bellezza e agonismo ad una partita che – pur ad armi “impari” – è stata godibile. Alla fine ha vinto la maggior organizzazione dei bianconeri, naturalmente più preparati a giocare in certi stadi e a certi livelli.

Contro il 4-3-1-2 degli ospiti i ragazzi di M. Palladini hanno faticato a trovare i riferimenti giusti, concedendo tanti spazi al trio offensivo formato da Rosset, Poppa e Di Dio. La presenza di un uomo tra le linee (aggiunta ai continui movimenti delle due punte, spesso larghissime) ha permesso ai bianconeri di trovare moltissime linee di passaggio, costringendo i rossoblu a chiudersi molto bassi – formando un 4-5-1 in fase di possesso.

Questo ha ridotto fortemente le chances di contropiede dei piccoli rossoblu (a maggior ragione in un campo lungo 110 metri), mentre i bianconeri – pur negli spazi stretti – sono riusciti a vincere moltissimi duelli, indirizzando subito la gara. Dopo le due belle parate di Finori e il tiro fuori di Zanchetta (nei primi minuti) i rossoblu – al 6′ – perdono palla in uscita, venendo puniti immediatamente da Rosset.

Grazie all’ottimo pressing degli juventini, le palle perse dai rossoblu saranno un leitmotiv per tutta la gara. Ad inizio azione la squadra di Molinelli aggredisce subito bene, con le due punte in marcatura sui terzini, il trequartista sul mediano Chiavatti, e le due mezzali (coperte da Zanchetta) in situazione di uno contro uno con i corrispettivi sambenedettesi. Senza la possibilità di passare per i terzini, i due esterni sono molto isolati, e la squadra di M. Palladini ha pochissime soluzioni per uscire palla al piede.

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I bianconeri marcano i due terzini con gli attaccanti, e – grazie al rombo – sono molto compatti centralmente. Smerilli e Caioni non hanno soluzioni

Subito dopo lo svantaggio, a dire il vero, i rossoblu hanno avuto la possibilità di riprendere la gara: al 7′ Magliulo riceve sulla destra e fa un gran tiro, costringendo Chiossi alla respinta corta: Tanzi mette comodamente dentro, ma in fuorigioco.

Col passare dei minuti i rossoblu perdono la brillantezza per ribaltare costantemente l’azione, e finiscono gradualmente per abbassare il baricentro: dopo 10 minuti di ottima copertura (con Caioni che salva un gol sulla linea), gli ospiti riescono a raddoppiare con Poppa, che – sull’angolo di Romeo – salta più in alto di tutti e fredda Finori.

Nella ripresa – coi sambenedettesi più sulle gambe – gli juventini dilagano: già al 4′ (su una bellissima azione in contropiede) arriva la doppietta di Poppa, e dieci minuti dopo – sulla bella giocata di Di Dio – il poker siglato dal neo entrato Piemonte.

Nel finale i rossoblu tengono bene il campo e provano generosamente a cercare il gol della bandiera, venendo puniti (in contropiede) da Mingrone – che scambia con Sganzerla e mette dentro il 5 a 0.

Contro i giovanissimi (nazionali) della Juve, i giovanissimi (provinciali) di M. Palladini potevano poco, ma hanno imparato molto; ora, appuntamento alle 16.15 per la sfida (più abbordabile) col Teramo.