A ritmo di fisarmonica: Curva Nord on tour!

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“Prendo la sciarpa e vengo da te!”. Trasferta vittoriosa in casa del Castelfidardo: il racconto di Giada Pignotti.

Di Giada Pignotti.
Altra domenica, altra trasferta. Si torna a Castelfidardo per la terza volta, sperando sia l’ultima.

Nonostante i 500 biglietti venduti, e senza nulla togliere alla piccola ma calorosa tifoseria locale, la trasferta castellana non suscita particolare interesse. Il bello di queste trasferte infatti sono sempre gli imprevisti: chi disdice o conferma all’ultimo minuto, chi dimentica sempre qualcosa e chi addirittura viene caricato in autogrill lungo il tragitto. Finalmente si parte. Quattro amici, di cui uno di ritorno da Londra, una bottiglia di Borghetti e Led Zeppelin IV in sottofondo: Samb, stiamo arrivando!

A piedi verso il settore ospiti

 

Non riesco a trattenermi dal chiedere, a chi vive lontano, come ci si senta a tornare allo stadio. “Non te lo so spiegà, non te lo posso spiegà”, basta guardarlo negli occhi. Come lui, tanti di noi negli anni hanno imparato a convivere con la lontananza dallo stadio, a sopprimere la rabbia e la delusione delle sonfitte dietro ad uno schermo, a vivere la Samb attraverso internet e gli amici in attesa di tornare a casa. A volte una vera sofferenza ma “solo chi soffre impara ad amare” e così, finalmente in città, “..prendo la sciarpa e vengo da te”!

Arriviamo giusto in tempo per vedere gli Ultras locali giungere allo stadio in corteo e far sentire la loro voce per tutta la partita, non male per una piccola realtà come la loro, anche considerando la difficile annata che stanno vivendo.

Corteo dei tifosi locali

Inutile soffermarci sull’impianto, decisamente più dignitoso di tanti altri, ma assolutamente inadeguato per accogliere tutti i tifosi rossoblù. Non è una novità, siamo noi la particolarità. “E io lo so perché non resto a casa” perchè tanto, inutile mentire, soffriamo troppo da casa e poi la nostra “..è una malattia che non va più via. Vorrei andar via, vorrei andar via di qua ma non resisto lontano da te!”. Quando si è così stretti, trovare il proprio posto sui gradoni senza dare fastidio agli altri è veramente difficile, figuriamoci vedere la partita. L’andamento della partita non aiuta a mantenere la calma: Pezzotti e compagni infatti provano più volte a segnare ma i padroni di casa hanno la meglio nel primo tempo. “Noi vogliamo vincere!” Nonostante il poco spazio, è tanta la voglia di divertirsi e nonostante il risultato, ci credono tutti. Ci credono anche i ragazzi di Mister Palladini che riprendono le redini della partita e ci fanno letteralmente andare fuori di testa.

Settori ospiti

Prima Baldinini, poi Barone con un bolide che ricorda quello Di Tozzi Borsi dell’anno scorso, e infine il nostro Super Mario Titone: la Samb conferma il suo ruolo di capolista sui malcapitati castellani. Sui gradoni è un muro costante di mani, tutti si abbracciano e si divertono. Il tamburrista, ormai cotto a puntino, quasi sfonda il tamburo preso dalla foga e meno sente le mani più impone il suo ritmo a sostegno del megafono. Ogni vittoria è importante, ancora più bella se combattuta, ma ad essere onesti ora viene il bello. La trasferta a Castelfidardo rappresentava soltanto l’ultimo svincolo prima dei tornanti. Tra una settimana infatti inizia il vero giro di boa per i ragazzi di Mister Palladini che, oltre alla conquista dei tre punti, dovranno tirare fuori gli artigli. Dopo aver preso d’assalto il paninaro fuori lo stadio in perfetto stile rossoblù ci godiamo lo spettacolo della natura. Sulla via del ritorno, costeggiando l’Adriatico, anche Loreto si tinge di rossoblù per salutare la Regina delle Marche.

Road to Castelfidardo

Domenica arrivano i pesaresi…manco a dirlo: TUTTI AL RIVIERA!! “SIAMO PRONTI A RICOMINCIARE, TUTTO IL MONDO DOVRA’ TREMARE!”