“Bruciamoli come al Ballarin”. Monticelli – Samb e lo sgretolamento del valore sportivo

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Le dichiarazioni del sostenitore bianco azzurro sono state riportate da numerose testate e hanno suscitato l’indignazione dello stesso club ascolano

ASCOLI PICENO – Domenica 7 febbraio 2016, stadio Cino e Lillo Del Duca. La Samb, senza i suoi sostenitori, scende in campo contro il Monticelli e pareggia mantenendo comunque il primato in classifica.

Un punto che, guardato da entrambe le squadre, acquista una doppia valenza. Se per i casalinghi odora di vittoria, infatti, per i rossoblù rappresenta una pseudo sconfitta dalla quale, inevitabilmente, si ricaverà lo stimolo necessario per affrontare con grinta la prossima importantissima gara.

Il rammarico tuttavia è al quadrato poiché la delusione dei tifosi “assenti” – e si noti il virgolettato – si somma allo sgretolamento di un concetto che va ben oltre il risultato conseguito. Quella che sarebbe dovuta essere una domenica di sport è stata in verità una giornata nel corso della quale il valore dello stesso è stato annientato a causa della seguente frase: “Bruciamoli come al Ballarin”. L’affermazione, decisamente infelice, del “sostenitore” bianco azzurro è stata registrata e riportata da diverse testate indignando non solo coloro che hanno la Samb nel cuore ma anche il club ascolano che in data odierna, attraverso Facebook, ha preso le distanze da un tale comportamento.

Roberto Gervaso, giornalista, scrittore e aforista italiano, aveva ragione nel sostenere che molto spesso il tifoso sta allo sportivo come l’ubriaco sta all’euforico ma esiste una sottile ed impercettibile linea che, se oltrepassata, sveste l’uomo di ogni connotazione rendendolo né tifoso e né sportivo ma semplicemente mediocre.

Il Rogo del Ballarin, lo ricordiamo perché è evidente che a “qualcuno” sia sfuggito, rappresenta per le sue conseguenze (2 morti, 64 ustionati di cui 11 in gravi condizioni e un totale di quasi 100 feriti) la più grave e la più grande tragedia accaduta all’interno di uno stadio italiano.

Quando l’informazione manca, l’incoscienza punge e mortifica se stessa.