Titone, Sorrentino, Candellori: campionato sul viale del tramonto

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Gli uomini di Palladini battono il Matelica, dando una mazzata – forse definitiva – sul campionato

MATELICA – Dopo la gara di Monticelli il microcosmo rossoblu sembrava prossimo all’implosione: all’insofferenza della mancata rivincita si era aggiunto il pessimismo verso le due partite successive, contro Fano e Matelica. Si temeva una debacle, è stato un trionfo: due vittorie su due, con la seconda distanziata di 10 punti a nove gare dal termine.

La partita col Matelica ha condensato – in 90 minuti – quando è stato nelle ultime quattro settimane: costanza di rendimento mostrata fino al vantaggio di Titone (Vis Pesaro), il momento difficile dopo il pareggio matelicense (Monticelli), e il riscatto finale, grazie ai gol di Sorrentino (Fano) e Candellori (Matelica).

Contrariamente all’immaginario base delle gare di vertice, la gara tra rossoblu e biancorossi è subito accesa, aspra: sin dalle prime battute le due squadre si aggrediscono a vicenda, costringendo – e costringendosi – ad azioni affrettate e imprecise. Ne viene fuori una partita frastagliata, che si accende solo nei (rari) momenti in cui gli equilibri vengono spezzati.

Per contrastare il possesso matelicensei rossoblu mettono in piedi un dispositivo di pressing compatto e organizzato, nel tentativo di isolare i due intermedi nel 4-3-3 dei biancorossi, e pressare il regista Borgese.

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1) Titone e Sabatino in marcatura sulle mezzali, Baldinini e Sorrentino attaccano Borgese. 2) Baldinini e Pezzotti in marcatura sulle mezzali, Sabatino e Sorrentino attaccano Borgese

Appena gli avversari sono in possesso l’esterno più vicino, insieme alla mezzala opposta, va in marcatura sui due intermedi, mentre la mezzala sul lato del pallone – coadiuvata da Sorrentino – pressa Borgese, costringendolo a tornare indietro, o lanciare lungo.

I rossoblu concedono l’uno contro uno tra i due esterni (Frinconi-Giovannini) e i terzini, ma riescono a mettere in difficoltà il possesso dei padroni di casa, e hanno l’opportunità per ripartire da posizioni avanzate di campo. Al 15′ – proprio su una di queste ripartenze – arriva la traversa di Baldinini, su cross di Palumbo; poco dopo, su un recupero di Sabatino, l’occasione di Sorrentino.

Il Matelica non si scompone, e inizia a cercare con più continuità la transizione veloce verso gli esterni: Frinconi e (soprattutto) Giovannini mettono grande pressione, ma i terzini rossoblu – non senza difficoltà – riescono a tenere botta, senza concedere troppo.

La ripresa parte con la stessa aggressività confusionaria del primo tempo, ma – stavolta – i rossoblu riescono a spezzare la partita: anticipo altissimo di Barone su Perfetti e palla a Titone, che mette a sedere Boskovic, salta Lispi e fredda Nobile.

Il gol, seguito dall’occasione clamorosa di Sabatino-Sorrentino, sembra introdurre un momento favorevole, ma i propositi sambenedettesi vengono a scontrarsi col prepotente rientro dei matelicensi. I rossoblu (troppo sbilanciati) sbagliano in pressing iniziale sui biancorossi, lasciando a Perfetti lo spazio per servire Jachetta; l’esterno – libero per l’uno contro uno – punta Flavioni e guadagna il rigore realizzato da Pesaresi.

Il pareggio cambia l’inerzia della gara: i padroni di casa attaccano con più coraggio e continuità, mentre i sambenedettesi sembrano oscillare tra la paura di perdere e la voglia di vincere. Dopo l’ennesimo brivido provocato da Jachetta (in palese fuorigioco), Palladini decide di togliere Flavioni per Candellori, arretrando Pezzotti in difesa.

La mossa paga: l’esterno dà più certezza ai compagni di reparto, aiutando i rossoblu a reagire con più calma e criterio. La squadra inizia a speculare sugli attacchi (sempre più ardimentosi) degli avversari, e al 71esimo (dopo un’azione molto confusa) riescono finalmente a trovare lo spiraglio giusto: contropiede sbagliato del Matelica e palla a Titone, che – ricevuta la sfera sulla trequarti, a difesa schierata – serve una gran palla per Sorrentino, che non sbaglia.

I padroni di casa hanno lungamente protestato per la posizione dell’attaccante, partito forse un momento prima; le immagini sembrano suggerire una posizione regolare, o – quantomeno – molto dubbia; fatto sta che la Samb va in vantaggio, e la partita trova definitivamente verso.

I rossoblu passano immediatamente al 4-1-4-1, con Carminucci (al posto di Sorrentino) terzino destro e Pettinelli avanzato sulla fascia; il Matelica ci prova in tutti i modi, ma i rossoblu – con arrogante ermetismo – non concedono nulla, rendendo la rete di Candellori (nel finale) non tanto il gol della sicurezza, ma dell’euforia.

Il tramonto che assale le montagne maceratesi, nel post-partita, racconta questa serie D meglio di tanti altri; l’inesorabile declino del sole inietta di raggi rossi il blu sempre più scuro del cielo, preannunciando la fine ormai prossima di una giornata che – a molti tifosi – è parsa già troppo lunga. Il tramonto di questa serie D è vicino, e il cielo è sempre più rosso e sempre più blu.