Contro l’Isernia parla il cuore: non è moda ma vero amore! VIDEO

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La partita contro l’Isernia verrà ricordata come l’ennesima grande giornata di tifo della Curva Nord. La partita vista da Giada Pignotti.

DI Giada Pignotti

Dopo tanto caldo, arrivano freddo e pioggia a San Benedetto, ma se negli ultimi anni bastava un po’ di vento a fermare gli scettici, ormai neanche la grandine tiene il popolo rossoblù lontano dal Riviera.

Tanta è la voglia di divertirsi sugli spalti. Viale dello Sport torna ad essere un mega parcheggio che oltre ai bei ricordi fa pensare alle problematiche future, ma c’è ancora tempo per preoccuparsi della logistica, credo.

Tifosi Isernia

Una quarantina gli Ultras provenienti da Isernia. Notevole la loro scelta di presentarsi con la grande pezza azzurra CHEROKEE, segno di rispetto. Sottolineiamo infatti che i gruppi organizzati hanno i propri stemmi di riconoscimento diversi a seconda delle partite (il più grande e importante viene solitamente utilizzato in casa). Se esporre lo stendardo di casa una volta rappresentava superiorità e sfida, oggi invece viene considerato rispettoso nei confronti della grande tifoseria ospitante. Pochi ma buoni i molisani che, seppure arrivati in ritardo, fanno la loro parte per tutti i 90 minuti e riconoscono con gli applausi finali il nostro show: puro tifo in una sola partita di serie D.

La Samb va subito in vantaggio con Sorrentino, che ormai c’ha preso gusto a farci impazzire e il Tempio del Tifo trasforma un’altra domenica in spettacolo: dopo averci stupito con due coreografie da ben altre categorie ed aver convinto con la costanza dei numeri sugli spalti, la Curva Nord inorgoglisce la sua città tifando incessantemente per tutta la durata del match e dell’intervallo.

Il vantaggio del primo tempo, unito all’entusiasmo, crea nell’aria una scarica di energia che fa saltare l’intero stadio per venti minuti. Ci chiediamo se i ragazzi dagli spogliatoi possano sentirci e il pensiero segue l’azione: cantiamo ancora più forte.Nessuno resiste al richiamo della Nord, neanche il veterano esule in tribuna stampa che dalla sua cabina sventola fiero il suo vessillo e dimostra a tutti, ancora una volta, che la Samb non è mai stata una moda. Uno striscione s’innalza dalla Nord a sostegno degli amici tedeschi di Monaco, vittime di una repressione universale: “libertà per gli Ultrà”!

Nel secondo tempo arriva il leggero rammarico per il pareggio degli avversari ma basta intonare”non mollo al di la del risultato” e, seppure con meno fervore, la Nord tiene alto il volume della sua passione fino al triplice fischio, regalando a tutti gli spettatori presenti un tifo degno del suo nome. Lo speaker annuncia le sconfitte delle inseguitrici, alla faccia del “mai na gioia”, la nostra vecchia ruota gira eccome. C’è chi se la prende già con i cambi del Mister o chi, scaramantico, preferirebbe cantale alla capolista che se ne va a fine partita o addirittura attribuisce scherzosamente la colpa agli “occasionali” ma, usando il cuore, quella contro l’Isernia resterà per molti una partita indelebile. Lo è sicuramente per Samira, 4 anni, che ha cantato e saltato per 90 minuti a braccia tese guardando il labiale per seguire le parole come una vera Ultras. Lo è per Valentina che, in vacanza dalla Sardegna, non riusciva a smettere di cantare durante l’intervallo. Lo è per le mani arrossate del giovane tamburrista che, impazzito anche lui nell’intervallo, non ha mai mollato il ritmo e per tutti quelli che fino a domenica non parleranno d’altro.

E’ doveroso a questo punto sottolineare il carisma e il lavoro di coloro che ogni domenica mettono la propria faccia in transenna a caricare un’intera tifoseria per mantenere alto il suo nome. Coloro che, oltre a guadagnare rispetto, rispondono alle critiche troppo spesso inappropriate come quelle esposte in settimana dai “paladini della civiltà” dopo l’assurda multa inflitta alla società rossoblù. Critiche sempre presenti ma che ci augriamo sempre meno insistenti. Sperando di non avere brutte sorprese in vista della trasferta a Giulianova chiediamo a Mister Palladini e i suoi ragazzi di mantenere alta la concentrazione e la convinzione per uscire al più presto da questo incubo di categoria. ” OVUNQUE ANDRAI NON TI LASCERO’ MAI: LA MIA VITA E’ SEMPRE AFFIANCO A TE! “

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