A Montegranaro arriva un pareggio che non cambia nulla

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I rossoblu pareggiano una difficile gara a Montegranaro, costringendosi ad un’altra settimana di attesa

MONTEGRANARO – Isolando le dichiarazioni del post-partita dal risultato, quella di oggi sembrerebbe una débâcle senza possibilità di redenzione: squadra scoppiata, giocatori presuntuosi, collettivo da rifondare. Ci si infiamma per la mancata vittoria del campionato con cinque (!) giornate d’anticipo, quando – meno di due mesi fa – si temeva per il primo posto, e – ad inizio campionato – si preconizzava una stagione sotto la zona playoff.

Più i rossoblu migliorano, più si alzano le aspettative, in un vortice che adesso, a una partita dalla vittoria del campionato, diventa sempre più assurdo. Ai rossoblu si è chiesto di vincere il campionato, e – ora che è quasi fatta – le si chiede di stravincerlo; Palladini non ha mai perso, e gli si chiede di non pareggiare; quando vince, di vincere meglio.

Il pareggio di oggi è figlio dell’umanità dei rossoblu, che – ormai prossimi alla vittoria del campionato – si sono trovati ad affrontare una squadra affamata di punti, in un campo difficile, e un contesto tattico bloccatissimo.

I padroni di casa hanno subito messo in chiaro il piano della partita: estrema densità difensiva a metà campo e una costante – insistita – ricerca del lancio lungo, allo scopo di contestare il dominio del pallone sulle seconde palle.

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Gentile taglia in mezzo, seguito da Pettinelli. Sulla fascia si libera lo spazio per Cardinali

A questo scopo Grillo mette in campo un 4-2-3-1 molto mobile, basato su un’asimmetrica gestione degli scambi sulle fasce. Sui lanci di centrocampo e difesa entrambi gli esterni di centrocampo (Padovani e Gentili) stringono in arretramento, allo scopo di ricevere tra le linee o (in caso di marcatura del terzino) liberare spazio alle loro spalle. A destra lo spazio lasciato da Padovani viene occupato dalla punta Pedalino, a sinistra dal terzino Cardinali.

Questo doppio atteggiamento costringe i rossoblu a difendere creativamente ogni situazione, decidendo sempre se seguire l’uno o coprire lo spazio all’altro.

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Fascia opposta: Flavioni rimane in posizione, lasciando Padovani libero di ricevere tra le linee

Per buona parte della gara i rossoblu fanno la scelta giusta, ma nell’unica occasione in cui ciò non accade la squadra rischia lo svantaggio. Al 37′ Padovani (finito a sinistra) prende lo spazio dietro a Pettinelli e serve in mezzo il taglio di Gentile, murato in extremis dall’intervento di Conson. Sull’angolo successivo Fuschi sfiora il gol col destro al volo, trovando il salvataggio di Barone sulla linea.

Nel momento di maggiore pericolo i rossoblu si ritrovano, indirizzando la partita proprio con coloro che – pochi minuti prima – l’hanno tenuta in piedi: corner di Pezzotti per Conson, che fa da torre per Sorrentino (spinto da Fuschi). L’arbitro assegna il rigore, puntualmente realizzato da Barone.

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Pedalino attacca Salvatori, mentre i tre trequartisti coprono Pettinelli, Barone e Raparo. Baldinini è libero, ma irraggiungibile. Salvatori lancia lungo

Il vantaggio agevola i rossoblu, ma non la loro partita: la squadra di Grillo mantiene lo stesso atteggiamento di inizio fgara, concentrandosi più sull’intasamento degli spazi avversari che la ricerca dei propri.

In fase di non possesso la squadra di casa copre benissimo, basandosi su una copertura molto elastica degli spazi. In fase di non possesso Pedalino attacca sempre i due centrali, mentre i tre trequartisti si posizionano sfalsati in base alla posizione del pallone, cercando di coprire il terzino sul lato del pallone, il mediano, e la mezzala opposta. In questo modo i centrali rossoblu perdono le opzioni di passaggio più immediate, costringendosi a cambi di campo difficili (e spesso inefficaci).

Nonostante il posizionamento molto largo di Baldinini (quasi una doppia ala, al fianco di Palumbo) la squadra riesce a sfruttare la superiorità sulle fasce solo nelle (poche) occasioni in cui i padroni di casa si fanno trovare in ritardo sulle transizioni difensive. In una di queste occasioni, al 66esimo, Pezzotti (finito a destra) ha sui piedi il match point, ma trova la deviazione di Fuschi.

L’estrema attenzione difensiva dei gialloblu costringe entrambe le squadre a limitare le azioni offensive: ne consegue una partita molto bloccata, coi sambenedettesi ammorbiditi dal risultato virtualmente in cassaforte. La rete di Padovani (all’81esimo) arriva improvvisamente, su un’azione molto casuale; rimessa laterale verso Traini, la cui conclusione (deviata) diventa un assist irresistibile per l’attaccante: 1 a 1.

I rossoblu passano al 4-4-2 (con Forgione ala sinistra e Fioretti seconda punta), ma la squadra – pur mostrando aggressività – non riesce a scalfire la difesa ospite; a parte l’occasione confezionata dai due subentrati (cross di Forgione e tiro di Fioretti, al 90′) i sambenedettesi costruiscono poco, costringendosi a rimandare una festa che – data la vittoria del Fano – sarebbe comunque arrivata settimana prossima.

Per i rossoblu si tratta di un pareggio lecito, che – oltre a non spostare nulla, in termini di vittoria finale – permetterà (in caso di vittoria) di festeggiare il campionato al Riviera delle Palme.