Tutto pronto per la matematica. Palladini: “Andiamo tra i professionisti e restiamoci”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Ottavio, facci un sorriso” – “Non oggi. Attendo domani per farlo”.

È così che si è aperta la conferenza stampa presieduta dal tecnico rossoblu al termine dell’ allenamento di rifinitura. Alla vigilia della partita più attesa degli ultimi quattro anni Palladini è un leone in gabbia. Vorrebbe gridare vittoria lanciando le mani al cielo ma ancora non può. Deve attendere 24 ore. Altre 24 lunghissime ore prima di trasformare il sogno di regalare nuovamente la Lega Pro alla Samb in realtà.

Tutto è pronto. I giocatori stanno bene, la squadra ha recuperato Titone, Sabatino e Casavecchia, il manto erboso del Riviera delle Palme è splendido splendente, la Curva Nord ha raggiunto il sold out, la Sud ospiterà ulteriori sostenitori e lo champagne si culla nel ghiaccio. Non manca nulla, solo la matematica.

Dobbiamo vincere – ha dichiarato mister Palladini – Domani sarà difficile e nulla è scontato. Affronteremo la Jesina che è la vera rivelazione di questo campionato. È una squadra giovane che non ha nulla da perdere. Giocheremo su un campo perfetto. Dobbiamo lavorare con la giusta determinazione, disputare una gara intelligente, ordinata e aggredire l’ avversario”.

L’ entusiasmo che si respira in città e i numerosissimi spettatori presenti dovranno essere utilizzati come la dodicesima arma. Per la prima volta Sabatino e compagni si troveranno a fronteggiare una compagine davanti ad un pubblico mostruosamente bello: “Il clima di festa è giusto – ha spiegato il tecnico – Noi però dobbiamo isolarci e pensare a quello che deve avvenire in campo. Mi auguro che tutto questo entusiasmo possa darci la giusta carica. I giocatori devono capire che se domani verrà tutta questa gente è solo ed esclusivamente grazie a ciò che fino ad ora hanno fatto. Il merito è tutto il loro”.

Palladini non ama parlare dei suoi record ed essendo infinitamente innamorato di questi colori tenta di spostare l’ attenzione: “A livello personale fa piacere ma non ci penso perché per me la cosa più importante é davvero riportare la Samb dove merita – ha spiegato – Questa volta si va e bisogna restarci”.

Un pensiero è andato ai ragazzi capitanati da Cristian Pazzi che, nel maggio 2013, regalarono con tanta fatica la promozione alla città sul campo di Recanati: “Sento spesso alcuni di loro – ha commentato l’ allenatore rossoblu – Sono contenti di ciò che sta succedendo. Allora la mancata iscrizione in Lega Pro non è stata di certo causa loro. Vincere domani significherebbe riaccendere la fiammella dei giocatori che hanno lasciato un buon ricordo”.