“L’età del Verde” è il progetto più votato per riqualificare il Ballarin

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L’elaborato di Camaioni e Pellegrini ha ottenuto 2488 preferenze su 3359 votanti. L’8 maggio si interpelleranno i candidati sindaco

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Hanno votato in 3359 per selezionare il progetto relativo alla riqualificazione del vecchio stadio Ballarin.

Chiara-Camaioni-e-Dario-Pellegrini-Ballarin-Letà-del-verde-2-780x461Con 2488 preferenze si è aggiudicato il primo posto “L’età del Verde”. L’elaborato proposto dagli architetti Chiara Camaioni e Dario Pellegrini e appoggiato dal Comitato Fondazione Ballarin prevede, oltre al mantenimento della Curva Sud, della Tribuna Ovest e del campo, la realizzazione di un giardino verticale per la memoria, di un museo, di un parco urbano e di una passeggiata.

Secondo posto, con 350 voti, il progetto “Un’onda per il Ballarin” di Mirco Assenti e Andrea Marinangeli.  Terzo classificato, con 210 preferenze, “Una casa per la Samb” di Primo Angellotti. A seguire “Il Ballarin tra cultura e natura” di Matteo Carosi e Lucia Barchetta con 91 voti, “Parco scientifico interattivo Acquarium del Piceno” di Francesco Milanaccio con 65 voti, “Spirito Libero” di Carlo Gentili con 54 voti, “Inside the Groove” di Enrico Narcisi  e Elena Di Sciascio  con 47 voti e “Educatorium nello stadio Ballarin” di Andrea Carnevalini con 46 preferenze.

Cosa succede adesso? Domenica 8 maggio, alle ore 10, presso l’auditorium comunale “Tebaldini” si discuterà del progetto vincente alla presenza di coloro che, il prossimo 5 giugno, concorreranno alla carica di primo cittadino di San Benedetto del Tronto. In quell’occasione, dunque, i futuri candidati sindaco saranno chiamati ad esprimersi pubblicamente in merito all’elaborato.

“Questa è stata una possibilità importante per il cittadino. Abbiamo riscontrato un interesse molto grande da parte della città – ha dichiarato il Presidente del Comitato Fondazione Ballarin Bruno Gabrielli nel corso della conferenza stampa – La cosa curiosa è che abbiamo scrutinato schede anche di persone che hanno la residenza fuori regione”.

Lo stesso Gabrielli ha poi annunciato le sue imminenti dimissioni in qualità di Presidente del Comitato: “Ritengo sia giusto rinunciare a questo ruolo in quanto sia io che Pierluigi Tassotti siamo prossimi a candidarci alle consultazioni elettorali amministrative. Scelta dettata dal voler evitare qualsiasi tipo di rumore intorno a questo lavoro molto serio e sentito”.

A prendere la parola il vice Presidente Remo Croci: “Ho espresso la mia contrarierà, nel rispetto della loro decisione ovviamente, perché Bruno ha rappresentato e rappresenta un personaggio di spicco di questa fondazione. E’ sua l’idea di aver raccolto tutti noi in questo gruppo. Tuttavia sin dall’inizio abbiamo stabilito che chi si fosse candidato alle amministrative si sarebbe dimesso. Gabrielli così come Tassotti e D’Angelo sono attualmente consiglieri comunali. Il loro status di fatto non cambierebbe. Nel momento in cui ratificheremo le loro dimissioni – ha proseguito Croci – proporrò di sospendere la loro presenza fisica solo per il periodo elettorale per non alimentare inutili polemiche. Al termine della campagna torneranno quindi a far parte della fondazione”.

In merito alle prossime iniziative il vice Presidente si è così sfogato: “Non ci fermeremo naturalmente alla realizzazione della targa che abbiamo dedicato a quella squadra che sessant’anni fa condusse la Sambenedettese in Serie B e che in molto avevano dimenticato – ha commentato Remo Croci – Abbiamo in cantiere altri progetti anche se non ci piace lo spirito di contraddizione e contestazione di coloro che cercano il pelo nell’uovo ogni volta che si tenta di fare qualcosa di bello. Lo spirito di collaborazione deve essere accolto e non contrastato”.

“Avevamo chiesto che alla presentazione di quella targa ci fosse una rappresentanza della società rossoblù con la coppa per fare una foto – ha aggiunto Croci – Nessuno ha mai chiesto di portare l’immagine della prima promozione in un’altra sede che non sia quella giustamente della Sambenedettese Calcio ma ce lo hanno negato. Hanno negato quindi alla signora Astracieli e al figlio del Presidente Roncarolo di festeggiare un qualcosa che apparteneva anche a loro. Questo sinceramente ci è molto dispiaciuto”.

Dopo aver sottolineato quanto importante sia stato organizzare un corteo che abbia coinvolto, in maniera del tutto ordinata, le generazioni passate, presenti e future il Comitato Fondazione Ballarin ha poi annunciato che il prossimo passo sarà quello di proporre alla prossima giunta comunale l’intitolazione di alcune strade ad ex calciatori rossoblù. Priorità assoluta, però, a Carla e Maria Teresa, vittime del tragico incendio avvenuto all’interno del glorioso Ballarin 35 anni fa.