Alla scoperta del “Delegato alla Sicurezza”: intervista a Simone Vannini

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Impariamo a conoscere la prima delle due nuove figure di raccordo con i tifosi: il Delegato alla Sicurezza

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dall’ultimo campionato di Lega Pro disputato dalla Samb tante cose sono cambiate. Tra le novità più importanti c’è senza dubbio la nascita di due ruoli, obbligatori per tutte le squadre professioniste, di raccordo tra società e tifosi.

Scopriamo la prima delle due figure insieme a Simone Vannini, ovvero il nuovo Delegato alla Sicurezza del team rossoblu.

 Simone, cominciamo con la domanda più importante. Quali sono le funzioni di un Delegato alla Sicurezza?

“Il Delegato alla Sicurezza è il responsabile del mantenimento delle condizioni di sicurezza durante lo svolgimento delle manifestazioni sportive al Riviera delle Palme. E’ il rappresentante della Samb all’interno del GOS, coordina tutta la gestione prima, durante e dopo la gara per l’afflusso e il deflusso degli spettatori. Lavora in sinergia con le forze dell’ordine, ed è il punto di riferimento per lo SLO all’interno del GOS”.

Che cos’è il GOS e da chi è costituito?

“Il GOS è la sigla che indica il Gruppo Operativo per la Sicurezza. Esso è formato da un coordinatore, ovvero un funzionario di polizia, un rappresentante dell’ASUR AREA VASTA 5, un delegato del Comune, dai rappresentanti di Pulizia Municipale, Vigili del Fuoco e Carabinieri e, infine, dal Delegato alla Sicurezza e dallo SLO. Di norma il GOS deve riunirsi almeno tre giorni prima della gara casalinga in programma”.

Quali sono le tue esperienze in questo ambito?

“Da circa 6 anni sono uno steward e da 4 ho la qualifica come delegato alla sicurezza, essendo scritto all’albo. Prima di ricevere questo incarico ho svolto la funzione di Vice Delegato alla Sicurezza della Maceratese Calcio. Ogni anno, inoltre, noi delegati partecipiamo a incontri e seminari al fine di aggiornarci sulle nuove regolamentazioni e affinare le nostre abilità”.

 Una delle prime novità comunicate ai tifosi è la procedura di autorizzazione per striscioni e coreografie. 

“Sì, in Lega Pro sono previsti percorsi autorizzativi legati all’ingresso di striscioni e coreografie. La Samb ha già reso pubblico il modulo per l’inserimento degli striscioni. Voglio chiarire, invece, che ciò non riguarda le bandiere, che sono soggette a verifica in loco proprio come è avvenuto in questi ultimi anni. Il procedimento di autorizzazioni riguarda esclusivamente striscioni e coreografie“.

 Veniamo all’argomento più “caldo” riguardo la sicurezza negli stadi: la tessera del tifoso. In questi anni ha ricevuto critiche e bocciature: nei prossimi anni è destinata a modificarsi?

“Naturalmente posso esprimere solo una personale opinione e nulla più, a riguardo. Secondo me c’è il rischio che si veda la tessera solo come uno strumento di censimento. In realtà credo sia utile legare la tessera a tante iniziative extra-calcistiche: raccolta punti, offerte, scontistiche. Per esempio negli ultimi anni la Lega Pro ha portato avanti l’iniziativa “porta un amico”: chi ha la tessera del tifoso, in pratica, può comprare un biglietto anche per un amico non tesserato. Questo tipo di iniziative, a mio avviso, va assolutamente premiato”.

Da tanti anni ormai è vietato negli stadi l’accesso e l’accensione di fumogeni. Secondo molti tifosi, però, è sbagliato vietare in tal modo quello che è considerato uno strumento di tifo. Ci sarà spazio, nel prossimo futuro, per un cambiamento di regole a riguardo?

“Non credo che nei prossimi anni assisteremo a grandi cambiamenti in tal senso. Le linee guida dell’Osservatorio sono ben chiare a riguardo: il percorso che si vuole intraprendere è quello dello “stadio aperto”, senza barriere e reti divisorie”.

Il tuo “esordio” come Delegato alla Sicurezza della Sambenedettese avverrà nell’amichevole al Riviera contro la Salernitana. Sei emozionato?

“Assolutamente sì. Non vedo l’ora di cominciare e voglio ringraziare la Samb per avermi garantito la massima professionalità e i migliori strumenti per poter lavorare al meglio”.