Il Modena a caccia dell’ultimo sprint-salvezza

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Con 37 punti il Modena ha bisogno di un’altra vittoria per ipotecare la salvezza

MODENA – Il 28 novembre la stagione travagliata del Modena Calcio prende una svolta decisiva: a sedersi sulla panchina dei canarini è Ezio Capuano. Dopo una lunga carriera nelle calde piazze del sud, Capuano si butta a capofitto in una missione alquanto delicata: risollevare una squadra terz’ultima in classifica e dilaniata dallo scontro tra tifosi e società. L’esordio del nuovo allenatore – al Riviera delle Palme – è il manifesto delle idee di Capuano: contro la Samb, il Modena crea poco, non concede nulla e va in gol su uno schema su calcio piazzato. Concentrato, arcigno, cinico: in pochi giorni Capuano ha già plasmato il Modena a sua immagine e somiglianza.

Andamento

Vittoria nell’ultima gara del 2016, vittoria nella prima del 2017. Con 6 punti contro FeralpiSalò e Teramo il Modena riesce ad abbandonare le ultime tre posizioni di classifica. Per comprendere il lavoro di Capuano basta citare un dato: nel 2017 il Modena non ha mai subito più di un gol. Grazie al pareggio per 1-1 contro il Pordenone e alla vittoria nel derby contro il Santarcangelo, il Modena ha accumulato un vantaggio di 3 punti dalla zona playout.

Il modulo di riferimento di Capuano è un 3-5-2 organizzato in maniera maniacale. Le due punte, Diop e Nolè, si spendono in un gran lavoro difensivo; i movimenti degli esterni Calapai e Basso trasformano il Modena in un 5-3-1-1 in fase difensiva; le mezz’ali garantiscono quantità, qualità e inserimenti offensivi. Nulla è lasciato a caso: il gioco del Modena non è tra i più divertenti, ma impressiona per organizzazione e solidità.

Mercato

Per coprire le falle di un mercato estivo disastroso e assicurare giocatori funzionali al nuovo allenatore, il Modena è dovuto intervenire pesantemente nella sessione invernale. In difesa gli addii di Cossentino e Minarini sono stati rimpiazzati con Luca Millesi – fedelissimo di Capuano dai tempi di Arezzo – Cesare Ambrosini e Simone Fautario, arrivato dal Pisa. A centrocampo l’unico innesto è quello dello svincolato Lorenzo Remedi, capace di conquistare sempre più spazio nelle rotazioni. Il reparto che andava maggiormente rinforzato, però, era senza dubbio l’attacco.

Complici l’infortunio di Diakitè e le cessioni di Bajner e Tulissi, Capuano ha rivoluzionato il pacchetto offensivo affidandosi ad un mix di gioventù ed esperienza: dalla Reggiana ecco Angelo Raffaele Nolè, una certezza per la Lega Pro con alle spalle 300 partite tra i professionisti; in prestito dalla Viterbese invece è arrivato Abou Diop, autore di 5 gol nel girone di ritorno.