L’ombra della combine su Parma-Ancona?

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Numero anomalo di scommesse sul risultato esatto. Parma-Ancona è stata accordata?

Come spiegare la grande quantità di scommesse sul risultato esatto di Parma-Ancona nell’area di Pozzuoli? Secondo un’inchiesta del giornale Il Mattino a Pozzuoli – zona dove la camorra per anni ha gestito il traffico di videopoker e scommesse illecite – centinaia di scommettitori hanno voluto puntare sul 2 a 0 dell’Ancona al Tardini. A convincerli, secondo la vox populi, sarebbe stato un suggerimento passato di bocca in bocca nei giorni antecedenti alla gara.

La vittoria dorica contro i ducali aveva colto di sorpresa molti appassionati di Lega Pro: l’Ancona, ultima in classifica e sull’orlo del fallimento, contro un Parma costretto a vincere per non perdere la seconda posizione, utile in chiave playoff. Al termine della gara il capitano gialloblu Alessandro Lucarelli aveva pronunciato parole di fuoco: “Troppo facile chiedere scusa in questa situazione. Parlo a nome di 25 giocatori: abbiamo offeso società e tifosi… Abbiamo fatto una figura di merda”.

A respingere con forza l’ipotesi di un accordo illecito è un comunicato della stessa società ducale.

“Il Parma Calcio 1913 esprime profondo stupore e totale disgusto in merito all’articolo pubblicato oggi dal quotidiano “Il Mattino” di Napoli e integralmente ripreso e rilanciato da altri organi di stampa , attraverso il quale si adombrerebbe – senza mezzi termini – l’insopportabile sospetto di una combine relativa alla partita Parma-Ancona. La scialba prestazione di domenica scorsa è stata senza giustificazioni dal punto di vista calcistico. Ma tanto quanto la società è rimasta arrabbiata e delusa dal comportamento sul campo dei propri tesserati, tanto quanto è totalmente al loro fianco e difesa rispetto a voci, sospetti, accuse assurde e infamanti per uno sportivo. Un conto è tollerare che certe cose vengano scritte su Facebook, regno delle leggende urbane e degli sfoghi di pancia. Un conto è che le “voci” da Facebook passino ad avere spazio e rilevanza su quotidiani nazionali”

Dopo aver posto interrogativi sulla liceità delle fonti de “Il Mattino“, il comunicato dei ducali si chiude con una richiesta: “Se ci fossero riscontri oggettivi e prove di quanto affermato, si denunci senza alcun indugio alle autorità competenti. Il Parma Calcio sarebbe il primo soggetto interessato e vittima di un abominio simile. Ma se queste notizie clamorose altro non fossero che il venticello della calunnia e dei sospetti gratuiti, conditi con un po’ di sensazionalismo da social network, ci troveremmo di fronte a gravissime calunnie e diffamazioni a mezzo stampa a fronte delle quali il Parma Calcio 1913 evidentemente non può restare inerte, sia nei confronti di chi le produce sia nei confronti di chi le rilancia”.

In serata arriva anche la risposta dell’Ancona: “Il nostro silenzio stampa, volto a rimanere compatti, unito al vuoto di potere della società sembra aver dato modo a chiunque di poter scrivere e dire tutto in un gioco al massacro che sembra non avere fine. Abbiamo giocato al massimo e vinto con merito una partita dominata, quella di Parma, che rappresenta una risposta soprattutto a noi stessi e poi anche agli altri. Vincere al Tardini, soprattutto, ci ha provocato delle emozioni che nessuno ci toglierà mai e ha permesso di lasciare aperta una speranza di salvezza che sembrava insperata”

Dopo un lungo aver enumerato le difficoltà oggettive in cui versa la squadra, completamente abbandonata, i dorici si soffermano sui giornalisti, locali e non.

“C’è parte della stampa pronta ed attenta a spararci merda addosso, saremo curiosi di chiedere a questi signori “giornalisti” che cosa proverebbero ad avere trenta persone sotto la propria redazione che “chiedono spiegazioni” dopo un articolo scritto o un gesto fatto in maniera opinabile… siamo certi di conoscere la risposta. Parliamo degli stessi, e sono di Ancona, che hanno tenuto nascoste le nefandezze di questa proprietà: abbiano ora il coraggio di scrivere che questa squadra, insieme al proprio allenatore, non mollerà fino a che una sola possibilità di salvarsi la terrà in vita, sin dalla partita di sabato. Ne vale la nostra dignità di uomini prima e calciatori poi. Una retrocessione è una macchia anche per la nostra carriera e per il nostro futuro, oltre che per tutta la città”.