Sanderra, Lulli, Mancuso e Agodirin, in coro: “Col Lecce ce l’andiamo a giocare”

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La conferenza stampa a margine di Gubbio-Samb. Parlano Sanderra, Magi, Lulli, Mancuso e Agodirin 


Con una grandissima prestazione, attenuata da 6 minuti di sonno, i sambenedettesi passano il turno battendo il Gubbio per la terza volta in stagione. Una vittoria che nobilita il finale di stagione e regala un’emozionante, e bellissima, doppia sfida col Lecce di Rizzo.

Stefano Sanderra

“Quella di oggi è stata una prestazione straordinaria da parte di tutti, sono felice. Un pochino me l’aspettavo, anche perché in settimana la squadra ha dato l’impressione di poter fare una grande prestazione. La nostra ottima partenza ha annichilito il Gubbio, ma c’è da dire che loro hanno creato pericoli per tutto il corso della partita. Siamo stati bravi a tenere in mano la gara fino a (quasi) la fine. Oltre al risultato abbiamo fatto un gran calcio, e questo è importante.

Nella fase difensiva si può ancora migliorare, credo che oggi si sia concesso un po’ troppo; però c’è anche da dire che nella fase offensiva abbiamo fatto molto bene. Abbiamo preparato la partita nel modo migliore, e colpito il Gubbio nei punti in cui sapevamo di poter fare male: davanti ha funzionato tutto.

Ora che siamo cresciuti come squadra riusciamo a creare più situazioni di superiorità numerica al centro, dando la possibilità agli esterni di tagliare dentro con continuità; i risultati si vedono. La crescita di Agodirin? So cosa può dare, lui è un giocatore di grande tenacia e nei finali di campionato ti dà quel passo in più. Poi c’è anche da dire che davanti alla porta non sbaglia molto.

Non c’è solo Agodirin, comunque: abbiamo molti giocatori validi, alcuni non sono stati impiegati ma saranno una grande risorsa nelle prossime partite. Il centrocampo sta facendo bene, è ben disposto, lavora molto e non butta il pallone; quando teniamo palla siamo una squadra migliore, anche perché abbiamo molte armi a disposizione.

Nel primo tempo abbiamo concesso un po’ troppo, dopo il 2-0 loro hanno iniziato ad attaccare con 6-7 giocatori e ci siamo dovuti abbassare.  La sofferenza del finale ci può stare: nel primo tempo ho dovuto fare subito due cambi per infortunio, e nella ripresa molti erano sulle gambe. Se ho avuto paura sul 2-3? Ad essere sincero avevo paura già sullo 0-3, perché ho visto che eravamo molto stanchi e sapevo che con un gol loro potevamo andare in difficoltà.

Sabatino ci mette un po’ ad entrare in partita, però in quel momento ci serviva un giocatore in mezzo. Con Candellori non al meglio ho preferito affidarmi alla sua esperienza. Inizialmente avevo anche pensato a mettere Di Massimo, ma dopo l’ingresso di Candellone avevamo bisogno di centimetri. La colpa non è certamente sua, anche perché molti giocatori erano stanchi, e in 4-5 mi hanno chiesto il cambio.

Il gol di Piccinni era in mischia, non ho visto bene. Dalla panchina sembrava regolare.

Conosco bene il Lecce e l’ambiente. È una squadra molto forteche puntava a vincere il campionato, è arrivata seconda solo perché ha trovato di fronte un Foggia incredibile. Ci vorrà una grande prestazione, anche migliore di questa; noi ce l’andiamo a giocare comunque con questo atteggiamento, nella speranza di dare filo da torcere.

Luca Lulli

“Oggi abbiamo fatto molto bene, aggredendoli sin da subito e mettendoli sotto; nel finale ci siamo abbassati tanto, è vero, ma siamo stati bravi a resistere. Si sapeva sarebbe stata un partita maschia, ma meglio giocare partite così toste che non farle. Sispiace per gli infortuni di Aridità e Grillo, spero che non sia nulla di grave. Oggi abbiamo dimostrato di essere in primis un gran gruppo, e questo sarà utile anche domenica.

Ho attraversato qualche problema in stagione, anche fisico, ora mi sento meglio e cerco di aiutare la squadra. Come me tutto il gruppo sta dando una mano, anche i giocatori fuori, e i risultati si stanno vedendo. Secondo me il Lecce è una delle 3-4 più forti della Lega Pro, sarà una partita difficile ma anche bella. Ce la giocheremo”

Kolawole Agodirin

“Tre gol e tre vittorie? Nella mia carriera ho fatto pochi gol, però quasi tutti hanno portato tre punti. Spero si continui così perché più che i gol l’importante sono le partite. La mia crescita? Per me è normale cambiare insieme alla squadra. Per integrarmi nella squadra faccio fatica, ma una volta che prendo la mano non mi fermo: sapere come giocano i compagni, come danno la palla, come intendono il calcio, tutto questo mi aiuta.

Anche quando sono in panchina sono sereno, perché mi fido i miei compagni. Quando giocava Di Massimo era come se ci fossi anch’io: lui è meglio tecnicamente, io corro, ma ci aiutiamo e ci consigliamo a vicenda.

Il Lecce fa paura? Io non ho mai avuto paura di giocare, la mia paura è quella di fare figuracce in campo. So di essere scarso, e per questo cerco sempre di dare il massimo: per fare bene devo correre più degli altri, dare tutto me stesso, e ci provo sempre. Io so una cosa: finché ce la faccio corro, io do il massimo fino alla fine e poi vediamo come va.

L’importante col Lecce è lottare. Un gol prima o poi lo facciamo, l’importante è dare il massimo a non subire. Voglio dedicare un gol a mia figlia, che si chiama Zaia; l’altra volta l’ho dedicato a mio figlio e lei si è arrabbiata”

Leonardo Mancuso

“Per a 30 bisogna andare a Firenze, sì… Non faccio promesse, però garantisco che daremo il massimo. Sarà una partita bellissima da giocare, anzitutto, con una grande squadra e in un grande stadio. Oggi abbiamo fatto benissimo e abbiamo meritato. Alla fine eravamo molto stanchi, anche perché faceva molto caldo, però siamo stati bravi a resistere fino alla fine.

Affrontiamo il Lecce per fare il massimo, poi si vedrà. La crescita delle ultime non mi sorprende: come tutte le squadre abbiamo avuto alti e bassi, è nella normalità delle cose. Con Ancona e Pordenone abbiamo vinto due partite importanti che ci hanno dato morale e consapevolezza, e i risultati si stanno vedendo”

Giuseppe Magi

“Io solitamente evito di parlare degli arbitri, cerco di concentrarmi soprattutto su quello che abbiamo sbagliato noi come squadra. Ci sono episodi che purtroppo non ci hanno sorriso, anche perché nel primo tempo abbiamo avuto subito l’occasione per andare in vantaggio e poco dopo siamo andati sotto. La Samb, dal canto suo, ha capitalizzato al 200% le occasioni che ha creato.

Nel primo tempo ho visto la squadra è stata penalizzata soprattutto dagli episodi, anche se ha giocato molto bene. Comunque abbiamo segnato due gol poi annullati, varie occasioni e qualche mischia importante sui piazzati. Dispiace per lo svolgimento della partita, anche perché con qualche episodio a favore avremmo fatto meglio anche in altre fasi della partita. La Samb ha avuto molte occasioni nel momento in cui è andata avanti, se fosse stato convalidato il gol – che tutti dicono regolare – di Piccinni saremmo ripartiti nel secondo tempo con una forza in più.

La differenza è stata avanti, perché noi non siamo riusciti a capitalizzare e loro sono stati molto cinici. Loro molte volte hanno cercato la palla lunga per Sorrentino, che li ha aiutati; noi questo gioco non possiamo farlo, e quando troviamo squadre fisiche come la Samb un po’ soffriamo. Mi sento molto vicino ai ragazzi, che li ho visti molto amareggiati. Negli ultimi 5′ abbiamo giocato con grande cuore, nonostante fossimo sotto 3-0.

Nel primo tempo ho visto la squadra è stata penalizzata soprattutto dagli episodi, anche se ha giocato molto bene. Abbiamo giocato questa gara con quattro under e dieci giocatori che erano con noi anche lo scorso anno, questo è segno di un bel progetto che va al di là di questa partita, che è stata importante da giocare a prescindere dal risultato. Siamo partiti da zero come squadra e sono partito da zero io, alla prima esperienza tra i Pro. Ho fatto qualche errore, in stagione, però imparo”