Guida alle divise del girone B (2017-18)

Seconda parte

Mestre – Joma

Il Mestre ha deciso di festeggiare l’arrivo in Serie C con una divisa che sembra una via di mezzo tra una divisa di Baseball e una maglia tarocca del Wolverhampton. Il blocco di colori è classico (maniche, spalle e colletto neri, busto arancione) ma le righine verticali sul busto vivacizzano il tutto, dando un aspetto gessato che vivacizza bene l’arancio della divisa.

Madou: L’idea di base è molto carina, sembrano davvero delle divise da baseball. Righe sottilissime su tinta unita, maniche colorate: nessuna esagerazione, nessun estro, ne esce fuori una maglia semplice, carina e oserei dire quasi elegante.

Angelo A: A me questa non dispiace per niente. L’arancionero non si vede spesso, nelle squadre di calcio, e già per quello la divisa diventa molto interessante. Il taglio è molto classico (ricorda le divise di qualche anno fa) ma è davvero ben fatto. L’assenza di sponsor aumenta la street credibility di tutta la squadra.

Edoardo:  Interessante la scelta Joma di queste microrighe (richiamo al gessato Inter e al Feralpisalò di quest’anno). Nulla da aggiungere, piace anche a me.

  • Fedeltà: 7
  • Originalità: 8
  • Stile: 7.5

Modena – ?

Non abbiamo trovato foto delle nuove maglie, compensiamo inserendo un collage di Eziolino Capuano con occhiali da sole nelle seguenti pose: serio, rilassato, nervoso, incazzatissimo.

  • Fedeltà al personaggio: 10
  • Originalità degli occhiali: 10
  • Possibilità di salvarsi con questa dirigenza: 5

Padova – Kappa

Quest’anno il Padova è passato dalla Macron alla Kappa. La società con sede a Torino ha deciso di andare sul sicuro. La maglia del portiere è arancione, con il caratteristico sponsor tecnico sulle spalle; la prima divisa è completamente bianca con il bordo delle maniche rosse, mentre la seconda divisa (a colori invertiti) è arricchita dalla piantina di Prato della valle, la principale piazza di Padova.

Edoardo: Mi dispiace, ma a me le maglie Kappa fanno davvero schifo. Guardate come sono tristi. Se non rischiassi la querela aggiungerei tre sillabe alla denominazione originale. Quando vedo alcune creazioni resto senza parole: che roba è? Non ce la fanno a fare maglie da calcio. Quella del portiere è pure scopiazzata da quella di Pelizzoli nell’anno dello scudetto della Roma.

Madou: C’è poco da aggiungere. Zero inventiva, è come se avessero semplicemente invertito i colori tra prima e seconda.

Angelo A: Vabbè, dai, c’è Prato della Valle sulla maglia rossa… Per il resto è davvero una tristezza. Passi il protagonismo della Kappa, che usa il suo logo (peraltro brutto) come elemento visivo, passi la banalità delle divise, quello che fa più innervosire l’assoluta noncuranza con cui la Kappa fa maglie tutte uguali per tutte le squadra. Conoscendo quelle di Torino e Napoli non mi aspettavo molto, ma sono comunque deluso.

  • Fedeltà: 8
  • Originalità: 2
  • Stile: 3

Pordenone – Joma

Negli ultimi due anni il Pordenone è stata una delle migliori squadre di tutta la Lega Pro, per risultati e gioco. Dopo aver chiuso la scorsa stagione alle semifinali playoff i ramarri hanno perso molti pezzi, ma non rinunciano alle loro ambizioni. Con una presentazione in grande stile, la squadra di Lovisa ha presentato le nuove maglie. La prima è la classica neroverde, con lo stemma cittadino in rilievo sul petto; una scelta patriottica esploda con la seconda maglia, che reca i colori e lo scudo della città. Nome e numero della prima divisa diventano gialli perché – parole di Lovisa – “così vedono Berrettoni quando corre”.

Angelo A: L’anno scorso il ramarro che si arrampica verso le scudetto è stato uno dei dettagli più fighi del campionato, ora è diventata un po’ più classica. Bello il rilievo dello stemma cittadino nella prima, mentre la seconda è una maglia più significativa che bella. Nel complesso le promuovo, anche se tutti quegli sponsor (pur sposandosi bene) tolgono un po’ di valore all’ensemble.

Edoardo: Belle maglie dell Joma, soprattutto la prima, con le bande verticali larghe come piacciono a me. Unica grande pecca, la scelta del giallo per nomi e numeri. Un colpo agli occhi e nel cuore. 

Madou: Curiosa l’idea di inserire il secondo simbolo in rilievo sulla prima maglia e come stemma della seconda. Io però spero di veder riapparire il ramarro quanto prima. La maglia resta comunque tradizionale, con le solite bande verticali neroverdi. Potevano fare di più ma alla fine sono accettabili.

  • Fedeltà: 8
  • Originalità: 7
  • Stile: 7

Ravenna – Macron

Dopo 6 anni di assenza (e una rimonta clamorosa nel finale di campionato) il Ravenna è tornato in Serie C. Per la nuova stagione i ravennati hanno confermato l’unione con la Macron. Le tre divise hanno un taglio identico, semplice e con le cuciture in rilievo, con tre colori diversi. La prima e la seconda divisa riportano il rosso porpora e l’oro dei colori sociali, la terza è completamente bianca.

Madou: Il Ravenna ha presentato non una, ma addirittura tre canottiere da allenamento. Io plaudo al coraggio della scelta, ma delle maglie così non le comprerei mai.

Edoardo: Io non le sottovaluterei, perché qui – a differenza del Santarcangelo, che vedremo dopo – la tinta unita rappresenta una novità positiva, una scelta molto interessante. Il risultato finale è semplice ma bello, anche se forse si poteva fare qualcosa di più per lo sponsor – che, francamente, è un pugno in un occhio.

Angelo A: I colori della prima e della seconda divisa sono elegantissimi, così come lo stemma e la scelta di rendere le due maglie l’una il negativo dell’altra. Mi piacciono anche le cuciture sul colletto e le maniche. Come ha detto Edoardo, peccato per quel bruttissimo sponsor, che spezza tutto il resto.

  • Fedeltà: 7
  • Originalità: 7
  • Stile: 6.5

Reggiana – Sportika

Tra esoneri, rescissioni, cambi dirigenziali e nuovi arrivi la Reggiana di Mike Piazza ha avuto un’estate molto movimentata, al punto da dimenticare che servivano nuove divise ufficiali. Al momento sul Reggianacalciostore c’è vastissima scelta di oggetti griffati – borse, zaini, cover del telefono, accendini, bandiere, bracciali in seta, cuffie, cuscini, bibite, infradito, mousepad, penne, portachiavi, sciarpe, spille, tazze e giocatori di subbuteo in ceramica – ma sono ancora presenti le maglie dello scorso anno. Al punto da farci sospettare siano anche le maglie dell’anno prossimo.

Madou: Nel caso confermi la divisa, la Reggiana si presenta forse con la maglia più tamarra del campionato, un primato meritato grazie allo sponsor – che occupa più spazio che in ogni altra divisa – e ai vari rimandi tricolore inseriti all’interno della maglia senza spiegazione apparente. Stesso discorso per quanto riguarda la fantasia del puzzle della verde.

Angelo A: Il tricolore credo rimandi al soprannome di Reggio, la “Città del tricolore”. Però è anche il nome del Mapei Stadium, quindi un bel promemoria per i tifosi reggiani che hanno visto strapparsi di mano il mitico stadio Del Giglio. Concordo sulla tamarraggine del risultato, enfatizzata dagli occhiali da sole sul manichino centrale. È uno di quei rari casi in cui lo sponsor è anche il principale elemento decorativo della maglia – un po’ triste, come cosa.

Edoardo: Ragazzi, siamo di fronte alla migliore “maglia-mappazzone” del girone B. Un turbinio di colori e loghi che neanche Lapo avrebbe potuto fare di meglio. Sulla verde evito ulteriori commenti perché sono già a rischio querela.

  • Fedeltà: 5
  • Originalità: 6
  • Stile: 6
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