Guida alle divise del girone B (2017-18)

Terza parte

Renate – ?

Il Renate ha come colori sociali il nero e l’azzurro, e una pantera nello stemma. Nell’unica foto che siamo riusciti a trovare vediamo le pantere nerazzurre con una maglia arancione a inserti neri, e calzettoni a strisce arancionere. Confidando riescano a farsi delle divise decenti (hanno il nero, l’azzurro, le pantere!), aspettiamo fiduciosi.

Santarcangelo – Joma

Dopo aver raggiunto la salvezza con 13 vittorie, 13 pareggi e 12 sconfitte i santarcangiolesi hanno deciso di confermare il loro equilibrismo con due maglie completamente vuote, simili ai kit che i ragazzini comprano alla Decathlon per i tornei di calcetto con la scuola. In attesa di un kit ufficiale, i santarcangiolesi hanno giocato le prime gare ufficiali con queste divise. Una cosa cosi triste i giocatori hanno deciso di farsi crescere la barba, per avere almeno un elemento decorativo.

Madou: Stavolta sono seriamente convinto siano maglie di allenamento, anche se le hanno usate in gare ufficiali. Dovranno presentarne di nuove, dai. Mi rifiuto di credere altrimenti, e mi rifiuto di dare un giudizio.

Edoardo: A differenza del Ravenna qui abbiamo tristissime tinte unite che riescono a far fare brutte figure anche alla Joma, una marca che personalmente apprezzo molto.

Angelo A: Non so se saranno le maglie ufficiali (ho trovato solo queste, però). Siamo di fronte a uno dei rari casi in cui si sente la mancanza di uno sponsor. Queste maglie mi fanno pensare agli 0-0 nebbiosi negli infrasettimanali con gli spalti semivuoti, quindi – per il Santarcangelo – ci stanno abbastanza bene.

  • Fedeltà: sv
  • Originalità: sv
  • Stile: sv

Edit: Alla fine hanno ufficializzato le nuove maglie. Due sono quelle basic viste qui sopra, con su appiccicati gli sponsor; poi c’è una divisa a strisce gialle e blu.

Samb – Erreà

Delle divise della Samb abbiamo già parlato diffusamente nel giorno della presentazione. Nell’avvicinamento al centenario la società rossoblu ha deciso di aumentare i rimandi alla storia della squadra, mettendo innesti storici in tutte e tre le maglie. Dalle righine verticali (come negli anni ’80) della prima, allo scudetto anni ’60 della seconda, fino al numero 95 nella terza. Belle anche le divise dei portieri, dove il doppio colore della prima maglia viene ripreso con una texture leggerissima.

Madou: L’anno scorso avevamo maglie bellissime, rovinate dalla banda verde sullo sfondo dello sponsor. Quest’anno hanno fatto tesoro degli errori mettendo una scritta molto più elegante, e il risultato è perfetto. Bella la prima, classica ma non banale, mentre la scelta del simbolo anni ’60 è un gran tocco. L’unico difetto è il numero bianco sulla maglia grigia, poco leggibile. Bastava un contorno più spesso. Non amo l’oro sulla terza divisa, ma mi rendo conto che l’alternativa sarebbe stato l’argento o il bianco, che richiamano certi colori innominabili.

Edoardo: C’è stata polemica per la polo strappata da Troianiello, figuriamoci cosa sarebbe successo se bianco e nero fossero finiti su una divisa della Sambenedettese. A me l’oro piace, anche perché sul nero sta benissimo; poi io adoro il concetto del nero come terza maglia. La maglia grigia è strepitosa, ricorda gli anni della nostra prima Serie B. Sulla prima poco da dire, la rossoblu è sempre bella.

Angelo A: Quest’anno la Samb (e quindi il direttore marketing, Piero Zazzetta) e l’Erreà hanno fatto un lavoro strepitoso, sono tre maglie stupende. Abbiamo già citato gli innesti “storici” delle prime tre maglie, c’è anche da evidenziare la qualità del materiale tecnico e il modo della presentazione, con la scelta di mettere i numeri 19-23-95 (richiamando data di fondazione e età della squadra) a Bacinovic, Esposito e Candellori. L’unico difetto (risolvibile) è il bordo sul numero della grigia. Per il resto nulla da dire.

  • Fedeltà: 10
  • Originalità: 9
  • Stile: 9

SudTirol – Boxeur

Anche quest’anno il SudTirol si conferma la squadra più hipster della Serie C, puntando su una divisa che sa quasi di futurismo. Boxeur è il tipico sponsor tecnico che ti permette di dire “Probabilmente non ne hai mai sentito parlare”, mentre la striscia demolecolarizzata dalle prima maglia regala una suggestione destrutturalista, rinforzata dalla mancanza di una divisa away e portieri.

Edoardo: Le due parole che mi vengono in mente sono futurismo e mitteleuropeo. Molto concettuale. Bella, per carità, ma non mi piace. L’idea della fascia che sfuma sullo scudetto è molto interessante.

Madou: A me piace la scelta di mettere la fascia alta invece che sul petto, come fanno tutti. Per il resto molto semplice. Lo sponsor non lo capisco, che roba è? Vendono pannelli solari?

Angelo A: La prima volta che l’ho vista mi ha lasciato un po’ così, ma più la riguardo più mi sembra adatta alla squadra che dovrà indossarla. Oggettivamente è un po’ misera, però i pochi elementi presenti (la fascia, lo sponsor, lo stile dei numeri) bastano a renderla riconoscibile. Alla fine, è in piena linea con la città (pulita, vuota, elegante) e lo stemma (una roba così retrò che fa il giro e sembra innovativa).

  • Fedeltà: 7.5
  • Originalità: 9
  • Stile: 7

Teramo – Frankie Garage

Quest’anno la Frankie Garage ha cercato di smentire la sua fama tamarra facendo due divise più semplici possibili. Completamente bianca la prima divisa, con un colletto ripiegato, rossa colletto classico bianco la seconda. Lo spazio per la fantasia è tutto racchiuso nei numeri, con un taglio moderno e due stemmini in fondo.

Madou: Per non sbagliare sono andati sulla tradizione, e hanno realizzato le maglie più semplici che potevano ideare. Non mi dicono un granché, sinceramente.

Angelo A: Io penso che una marca come Frankie Garage (con quella facciona inquietante nello stemma) sia più che sufficiente ad adornare la maglia. Non sono niente di che, ma qui il vuoto rende la divisa più elegante. Vista da vicino la bianca non è affatto male, c’è un bel colletto e lo stemma ci sta benissimo.

Edoardo: La scelta della tinta unita non mi dispiace, anche se non è nuova rispetto agli ultimi anni. Per il resto, mi dispiace, ma a me le maglie di Frankie Garage sanno di prodotto che trovi da Original Marines.

  • Fedeltà: 7
  • Originalità: 5
  • Stile: 6

Triestina – Nike

Dopo un lungo purgatorio di presidenti-bandito e dilettantismo la Triestina torna in Serie C, festeggiando al meglio il suo centenario. Gli alabardati hanno mantenuto lo sponsor Nike, che ha puntato sulla semplicità: una maglia completamente bianca, una rossa, e una nera su cui campeggia il glorioso Nereo Rocco, lo stadio di casa.

Angelo A: Io non sono un fan delle maglie “basiche”, ma c’è da dire che questo trio è molto elegante. La prima e la seconda sono molto rifinite, basta vedere l’eleganza dei colletti, col bellissimo tocco dello stemma ingrandito. Bella anche l’alabarda sulla maglia. La terza nera è strepitosa.

Edoardo: Vero, il Nereo Rocco sulla maglia nera è una figata clamorosa. Poi a me quello stadio piace tanto, e quest’anno farò di tutto per andare alla trasferta. Le altre due molto classiche, oneste; mi piace la scelta di fare gli stemmi più grandi del normale.

Madou: La prima divisa non va sottovalutata, comunque. Il colletto a v è molto bello, classico ma elegante, e dà un tono a tutto il resto. La nera, come avete detto anche voi, è bellissima. Dispiace per la seconda, che è un po’ banalotta. Visto l’impegno messo per le altre due mi sarei aspettato qualcosa in più.

  • Fedeltà: 9,5
  • Originalità: 7
  • Stile: 8

Vicenza – Macron

Il Vicenza cerca di tornare ai fasti degli anni ’90 con una maglietta che sembra uscita direttamente da quegli anni. Le strisce biancorosse circondano tutta la maglia, anche sulle maniche, interrotte da un blocco bianco per fare spazio allo sponsor, e un blocco rosso per nome e numero. Anche il colletto ha una linea classica, rosso con bordino bianco.

Edoardo: Nessuna novità rispetto agli ultimi due anni, vista la sinergia con lo sponsor Macron (che tra l’altro gli ha rifatto anche i seggiolini in tribuna). Maglie senza infamia e senza lode, fa il suo lavoro.

Madou: Questa è una maglia molto classica, che ha sempre il suo fascino. Purtroppo è stata rovinata dalla presenza troppo ingombrante di stemmi e sponsor (pure sui pantaloni!). Nonostante tutto all’occhio non creano molto disturbo, quindi il risultato è apprezzabile. Spero che con le seconde maglie abbiano dato un po’ di spazio alla alla fantasia.

Angelo A: L’unico elemento interessante è la V sul polpaccio nei calzettoni, per il resto è una di quelle divise delle quali si può dire “Mio cugino l’avrebbe fatta meglio”.

  • Fedeltà: 9
  • Originalità: 5
  • Stile: 6
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