Il Girone B divora gli allenatori?

Allenatori Serie C

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La pressione della società

Nel Girone B non sono mancate divergenze tra gli allenatori e le rispettive dirigenze. Idee di gioco e di lavoro diverse, dichiarazioni nocive e la scarsa capacità di saper reggere un’eccessiva pressione hanno condotto 3 allenatori ai saluti. Il primo esempio, in ordine cronologico, è quello del Bassano. In estate i giallorossi avevano puntato sul rampante Giuseppe Magi, al quale era stata affidata una rosa giovane e ambiziosa. L’ottimo inizio di stagione aveva proiettato il Bassano in vetta alla classifica, ma ben presto Magi ha dovuto fare i conti con i malumori della proprietà per il gioco non brillante e qualche stop di troppo. Tra novembre e dicembre la squadra attraversa un periodo terribile, con 7 gare senza vittorie. La soluzione è l’esonero: al suo posto arriva l’ex tecnico del Siena Giovanni Colella. L’impatto del nuovo allenatore è strabiliante: 5 vittorie su 8 partite e il terzo posto in classifica in coabitazione con la Reggiana.

Hanno destato molto stupore le dimissioni di Michele Serena da allenatore della Feralpisalò. Nonostante il secondo posto in classifica, a segnare l’addio del mister è stato il rapporto difficile con patron Pasini – il quale ha più volte rimproverato la squadra per i passi falsi in stagione. Il proprietario ha commentato così la decisione del suo dipendente: “Mi ha fatto capire di non riuscire più a tirare fuori dalla squadra il massimo che poteva. Ed è poi arrivata la decisione da parte sua di fare un passo indietro. Cercheremo un tecnico esperto, che abbia una mentalità vincente: il Padova, che non credo sia così più forte di noi, ha in panchina un allenatore come Bisoli che, è evidente, sa tirare fuori dalla sua squadra il massimo e anche di più. A noi serve un profilo simile, per provare quello scatto che ancora ci serve per arrivare a competere al livello più alto”.

Motivazioni molto simili sono alla base delle dimissioni di Giuseppe Sannino da allenatore della Triestina. I rossoalabardati, stati ripescati a poche settimane dall’inizio della stagione, hanno allestito una rosa comunqje competitiva, e ricca di giocatori d’esperienza. Mister Sannino è riuscito a conferire ai suoi un gioco aggressivo e coraggioso, appoggiato una fase offensiva di ottimo livello, ma la solidità difensiva ha fatto perdere punti importanti alla squadra relegando Arma e compagni a un sesto posto che non rispecchia il valore della rosa. Il gioco offensivo piace al pubblico, ma in mancanza di risultati non può bastare. Sannino ha dovuto fare i conti diverse volte con le critiche di tifosi e società.

Nel giorno di San Valentino, il tecnico sacchiano ha comunicato le dimissioni alla società, che ha deciso di puntare su un triestino doc: l’allenatore in seconda Nicola Princivalli. Il nuovo mister può già contare su un record importante perché, guidando i suoi alla vittoria contro l’Albinoleffe, ha regalato alla Triestina il primo bis di successi in questa stagione. La mancanza di continuità ha logorato il rapporto tra Sannino e la Triestina; dalla continuità di risultati dipenderà il futuro di Princivalli in panchina.

Il “caso” Vicenza

Un episodio unico nel suo genere è quello che ha riguardato il Vicenza. La società biancorossa ha iniziato la stagione con grandi ambizioni e una rosa competitiva, pur non avendo alle spalle la necessaria solidità societaria. Con l’avanzare dei problemi economici è scoppiata anche la crisi tecnica: una conseguenza scontata, dal momento che giocatori e staff tecnico dovevano convivere quotidianamente con la mancanza di stipendi. Incredibile ma vero, la società ha deciso il 19 novembre di esonerare mister Colombo a causa dei cattivi risultati della squadra. La guida tecnica è affidata “temporaneamente” a Zanini, che però siede ancora oggi sulla panchina dei biancorossi. Nonostante l’attenzione sia ancora rivolta alle questioni extracalcistiche, Zanini e la squadra si stanno impegnando per regalare al più presto la salvezza sul campo ai tifosi, in attesa di capire quale sarà il futuro del glorioso club veneto.

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