Vernecchie rossoblu: 36^ puntata (Samb-Pordenone)

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Introduzione

Per questa puntata i nostri vernecchiatori si sono trovati a “I sapori della Taranta”, un bar bolognese dove – tra caffè, torte, bomboloni, pasticciotti e cornetti – campeggia una bandiera del Lecce, e si sente l’accento “di giù”. Inutile dire che si sogna già la trasferta in casa giallorossa, sebbene il Gubbio (messosi di traverso) rappresenti più di una formalità.

Per la puntata di oggi è arrivato con noi Roberto Perotti, giornalista dell’Espresso Rossoblu e nostro compagno di viaggio in decine di trasferte, motivo per cui è già in lista per la beatificazione. 

Roberto Perotti: Ragazzi, anzitutto grazie per l’invito. Volevo iniziare con una buona notizia: arbitra Perotti di Legnago 😎 (speriamo che ci sia qualche legame di sangue, e che spinga l’arbitro a non farci male). A proposito di buone notizie, debbo dire che la partita di domenica mi ha lasciato buone sensazioni. Ecco, non voglio sbilanciarmi, però qualche piccola speranza in più c’è; anche perché abbiamo fatto una delle nostre partite migliori.

Michele Palmiero: Siamo stati bravissimi e sorprendenti, in un certo senso. Sin dall’inizio della sua esperienza qui Sanderra ha detto  che questa squadra non aveva i valori per pressare alto, però col Pordenone ci è riuscita e anche bene.

Angelo A Pisani: Beh, non è stato proprio pressing… Diciamo che hanno marcato alto.

Michele: Embè, non è uguale? Su, non fare il rompip***e.

Angelo A: Non, non è uguale, perché invece di attaccare il pallone o il portatore la squadra si è messa in marcatura sugli avversari, cercando di togliere soluzioni di gioco. Rispetto a partite come quella a Parma la Samb ha basato la fase di non possesso su una serie di marcature a uomo sui ramarri, togliendo le soluzioni di gioco immediate e costringendoli a rischiare, o alzare la palla. Quindi no, non è pressing alto: però l’ha fatto benissimo.

Michele: Al di là delle tue pugnette tattiche, la squadra soprattutto nel secondo tempo, ha messo tanta pressione al Pordenone ed è riuscita spesso a rubare palla in zone avanzate del campo. Questo tipo di atteggiamento può essere usato anche contro il Gubbio? Secondo me sì, visto anche che abbiamo 1 risultato su 3 a disposizione e segnare subito vorrebbe dire costringere gli eugubini a scoprirsi per trovare il pareggio.

Roberto: Sì, saremo costretti a vincere per forza quindi Sanderra dovrà lavorare tanto sulla testa dei giocatori per un buon approccio. Per noi lo scenario migliore sarebbe questo: iniziare in maniera aggressiva, passare in vantaggio e costringere il Gubbio ad esporsi lasciandoci spazi per i nostri contropiedi. Domenica io terrei lo stesso centrocampo. Forse inserirei Di Massimo. Domenica l’ho visto bene, appena entrato ha fatto buone giocate e ha messo l’assist per il 2 a 1. So che Angelo non si fida per niente, di lui, però c’è da dire che nella giornata giusta può decidere.

Angelo A: Io non è che non mi fido, è che non gli affiderei neanche un portafoglio vuoto: figuriamoci la partita più importante dell’anno. Domenica ha fatto bene, ma è entrato in una partita in cui aveva solo responsabilità offensive, e non doveva fare altro che attaccare. Col Gubbio la sua utilità si dovrà misurare anche su altri aspetti (fase difensiva, gestione dei tempi di gioco) in cui ancora non è migliorato.

Michele: Io terrei Agodirin, perché – anche nei suoi difetti – dà un buon contributo in entrambe le fasi. Inizialmente cambierei poco, poi a partita in corso Di Massimo può essere una buona soluzione. Ecco, l’unico cambio che farei è il ritorno da titolare di Mori, se la condizione fisica glielo permette.

Roberto: Contro il Pordenone la Samb ha fatto bene e l’ho vista in crescita, soprattutto fisica. Oltre ai soliti metto l’accento su Grillo, che dopo un primo tempo così così ha chiuso in crescita. Comunque, visto che si parla di giocatori in crescita… Questo N’Tow?

Michele: È tornato il figliol prodigo <3 Se, come ci auguriamo tutti, la Samb avrà il ruolo di scheggia impazzita della fase finale, quale giocatore può rappresentarla meglio del nostro Isacco? Anche ieri ha dato la scossa al match con le sue accelerazioni. Sanderra, avendone compreso lo spirito anarchico, lo ha utilizzato a sorpresa da mezzala ma lui, senza fare una piega, ha continuato a giocare alla sua maniera.

Roberto: Potrebbe essere la sorpresa che non ti aspetti (a meno che non sei Michele). Terzino? Beh, magari a partita in corso… Lui è uno che qualche errorino lo fa, non lo rischierei. Per il Gubbio l’importante è non compromettere la gara in partenza con errori, ammonizioni o espulsioni inutili. Se, ad esempio, Sabatino si facesse cacciare come col Santarcangelo rischia davvero di rovinarci la stagione. La tenuta mentale, l’astinenza da errori, credo sarà una delle cose più importanti