I gol più belli del 2016

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Cinque gol che vale la pena ricordare 

Il 2016 è stato un anno tumultuoso, per i rossoblu: la squadra ha vinto (e tiranneggiato) il campionato di Serie D, e ha intrapreso una Lega Pro piena di saliscendi emotivi, passando dalla depressione del periodo estivo all’esaltazione d’inizio stagione. La coda di quest’annata è stata piena di tumulti, sia in campo che intorno alla squadra, dando una punta di amaro a quello ch a tutti gli effetti è stato un anno strepitoso.

Quando si fa una classifica del genere, l’oggettività non esiste: si può trovare bellezza in ogni gol, perché ogni rete – qualsiasi rete – è una perla unica e particolare, un fiocco di neve che racchiude lavoro e genio, organizzazione e casualità, tecnica e istinto. Qui ce ne sono cinque.

5° Sorrentino vs San Nicolò (Serie D, 2015-16)

L’erroraccio con la Maceratese ci ha lasciato l’immagine di un Sorrentino fallibile e in un certo senso fragile, impaurito dai propri limiti. Trasformare quel momento – in quel contesto – nella valutazione del giocatore è sbagliato. Sorrentino è anche (soprattutto) il giocatore totale visto per buona parte dell’anno, che puntellava di gol prestazioni sempre generose, e utili, e fondamentali.

Qui siamo nel 4-0 sul San Nicolò: Sorrentino gioca da ala sinistra, ma al momento giusto – su un cross dalla destra – entra nel campo e spara un destro al volo perfetto. Il gol è istinto, tempismo, prepotenza: anche col piede debole. Un sunto del Sorrentino che conosciamo e che vorremmo rivedere nel 2017.

4° Di Massimo vs Padova (Lega Pro 2016-17)

Finora la stagione di Di Massimo è stata tutto fuorché esaltante. Dopo essere stato la telenovela dell’estate, l’esterno abruzzese ha giocato poco e poco bene, mostrando molti limiti in un contesto di gioco (e di squadra) diverso da quello di Avezzano. Le sue qualità, pur annacquate dai difetti, restano.

Questo gol non è solo significato il primo posto in classifica, ma anche – soprattutto – quello che Di Massimo può diventare. Sul dribbling di Tortolano il giocatore fa il movimento e la scelta giusta, si fida del compagno e – quando arriva palla – va di puro istinto, colpendo col sinistro. Una vera perla, nascosta sotto un mare di dribbling e azioni rientrate sul destro.

3° Titone vs Matelica (Serie D, 2015-16)

In una stagione già strepitosa, Titone è stato tra i giocatori più strepitosi. L’esterno rossoblu gioca la stagione migliore della sua carriera, giocando 32 partite su 34 e mettendo la firma su tutti i momenti più importanti della stagione sambenedettese. Gol di pregio e di fame, costruiti con egoismo, grinta e qualità feroce. Questa è la rete decisiva della partita più decisiva, col Matelica.

Mentre Barone recupera palla Titone è quasi fermo, disinteressato, ma è solo un’arma silente: appena la palla arriva alla sua disponibilità l’esterno si accende, brucia l’avversario diretto e si ferma un momento, mandando a vuoto la scivolata del terzino; una finta sul sinistro, una sul destro: mentre sempre accartocciarsi su se stesso, arriva il tiro: una stilettata pulitissima e inesorabile, che finisce in porta. Furioso e cinico, quasi goffo, ma inesorabile: in questo gol, Titone è stato il simbolo della sua squadra.

Lulli vs Parma (Lega Pro, 2016-17)

La partita contro il Parma è stata una delle più esaltanti del campionato, la prima – vera – dimostrazione di una squadra capace di giocarsela con tutti, minacciando le prime posizioni della classifica. In una partita del genere è arrivato anche il gol più iconico di questo inizio di stagione, quello che stimola i ricordi più esaltanti.

Già sul tocco laterale di Di Filippo Lulli sembra pronto a colpire, aspettandosi un velo del compagno; lo stop di Mancuso lo disorienta per un attimo, ma ha la lucidità per rimanere fermo e ricevere il pallone distante dagli avversari; lo stop è difettoso, e a un certo punto – mentre indietreggia col pallone – la finestra di possibilità sembra ormai chiusa. Lulli non è dello stesso avviso, e spalanca le porte con un destro assurdo, violento, irreale. Questa rete è un saggio su quanto la volontà sia capace di piegare la materia intorno a sé: un miracolo che ha coinvolto tutti i rossoblu per buona parte dell’inizio della stagione.

1° MANCUSO vs Teramo (Lega Pro, 2016-17)

Questo gol è un sunto della strepitosa stagione di Mancuso, arrivato con l’anatema di chi non segna mai e diventato – in pochi mesi – uno dei migliori marcatori del girone B. Questo gol è strepitoso: dal movimento in profondità al tocco morbidissimo del pallone, a creare una traiettoria strettissima e irraggiungibile.

Ogni volta che si rivede il video si scopre qualcosa di nuovo: il movimento a U intorno al terzino, per eludere la marcatura senza farsi vedere dal centrale; il movimento col braccio per chiamare Damonte; la coordinazione dei passi mentre segue la traiettoria del pallone. Una rete costruita con tanti piccoli – impercettibili – pezzi di maestria, esplosi in una rete di assoluto livello. Oltre ad essere la migliore realizzazione del 2016, questo gol ci insegna a non giudicare frettolosamente: la bellezza – quella vera – sta nei dettagli.

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About Angelo A. Pisani 244 Articles
Giornalista per www.NoiSamb.it e collaboratore de L'Ultimo Uomo

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