Sabatino: “La vera impresa della Samb sarà a maggio”

Browse By

AIl centrocampista rossoblù smorza l’entusiasmo e resta con i piedi per terra. Sui nuovi innesti: “Buona concorrenza per una squadra che ha determinati obiettivi”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Definito dal Presidente Franco Fedeli “uomo partita”, Alessandro Sabatino sta vivendo un momento decisamente positivo, specie sotto il profilo personale. Dall’inizio del campionato non esiste una gara durante la quale il centrocampista non abbia messo tutto se stesso.

“E’ un bel periodo, mi sono fatto trovare pronto  – commenta il centrocampista – Sono il più anziano ma è grazie anche agli altri che uno riesce a fare determinate giocate. Ho avuto poi la fortuna di fare gol ma il merito non è solo il mio. Il cambio di allenatore ha dato una scossa. Mister Beoni aveva fatto un certo lavoro ma Palladini da più aggressività e ci fa essere più compatti. E’ chiaro poi che i risultati utili consecutivi portano più serenità”.

Aumenta la concorrenza in mezzo al campo. Con l’innesto di Baldinini e Raparo il tecnico rossoblù avrà sicuramente maggiori possibilità di scelta: “La concorrenza è buona per una squadra che punta a determinati obiettivi – ha risposto Sabatino – Chiunque è qui sa quello che deve fare”. Nella gara di recupero odierna il Chieti, prossimo avversario dei rossoblù, ha battuto la Folgore Veregra: “Noi pensiamo al nostro – ha ribadito il giocatore – Se riusciamo a fare il risultato buon per noi. Sicuramente il Chieti ha speso delle energie durante questo turno infrasettimanale ma chi affronta la Samb ha sempre qualcosa in più da dare per cui dobbiamo stare attenti. Molti parlano di grande impresa riferito ai nostri risultati ma secondo me non esiste – ha proseguito – E’ un bel momento e basta. La vera impresa sarà a maggio secondo me. L’unico modo per fare bene è continuare a fare quello che stiamo facendo. Dobbiamo essere umili ogni domenica”

Passaggio dal 4-2-3-1 al 4-3-3: “Ci sono linee da rispettare. Con il 4-3-3 punti sull’inserimento dei due mediani. E’ un altro modo di giocare ma non mi limita”