Tra passato, presente e futuro: un 10 aprile indimenticabile

Un’intera città si è unita per festeggiare un 10 aprile indimenticabile: Lega Pro stiamo arrivando!

Di Giada Pignotti.

Scrivere parole per dare voce alle emozioni provate ieri è il compito più difficile, forse ancor più che averle vissute. Anche perchè la voce, converrete, non c’è più.

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Scorrono nella mente immagini veloci, composte di attimi lenti accompagnati dal suono del tamburo, dalle tante risate e gli infiniti battiti del cuore. Ieri è stato solo il coronamento di un sogno mascherato a lungo da incubo. Quella vista ieri è la manifestazione di un orgoglio cittadino: dal tamburo legato sapientemente al carrello dai due giovani tamburellisti per accompagnare i cori al corteo, ai bambini che sventolano divertiti ed esterrefatti la loro (forse prima) bandierina.Ancora ignari, per alcuni forse è vero, ma l’importante è che si siano divertiti.

Bambini al tamburo

Mi guardo intorno e penso a quanto avrebbe voluto esserci mio papà, a quanto sarebbe orgoglioso” sorride commossa Cristina e, poco prima di partire, gli Ultras chiamano a raccolta tutti onorando “gli Ultras scomparsi”: è forte la loro presenza. Rullo di tamburi, si accendono i colori, si parte alla volta della Nord. Chi con solo un caffè sullo stomaco, chi con un aperitivo o meglio ancora una fritturina da Olio, si cammina per più di 4 km sventolando bandiere e cantando gli inni della nostra fede. L’attesa per l’arrivo ma soprattutto per il fischio d’inizio, è estenuante.

Ore 11:45. Molto lentamente ci avviciniamo al Ballarin in un clima già di festa.

Ore 11:45. Molto lentamente ci avviciniamo al Ballarin in un clima già di festa.

Amici, parenti, i sempre presenti..ci sono tutti in Curva Nord. GIGI SEMPRE PRESENTE dall’alto della cabina dove viene custodito il DNA della società rossoblù dal suo veterano. Simpatico e goliardico ingresso dei circa 50 jesini accolti dalle risate dei più di 7000 sambenedettesi nel loro Tempio del Tifo, qualcuno dice di averli anche sentiti, peccato avergli dato un’amara illusione con il gol.

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Al 23esimo minuto, “ACCECATI D’AMORE TI STIAMO A GUARDARE”…SEI BELLISSIMA!” 1923..c’è sempre un perché. A tre minuti dal termine arriva la conferma della sconfitta del Fano: abbiamo vinto il Campionato ed è stato totalmente inaspettato per chi non stava seguendo quel risultato. Il triplice fischio neanche si sente, sotto il boato del Riviera, e le lacrime prendono il sopravvento. Non è la fine di un incubo, ma la continuazione di una grande storia che presto avrà un nuovo capitolo. L’emozione più grande infatti non è stata esserci ieri ma esserci stati SEMPRE. Si piange guardando i sorrisi orgogliosi dei nostri capi Ultrà o abbracciando stanchi i soliti compagni di avventura, ascoltando gli applausi di tutti i presenti. Si sente nelle gambe la stanchezza dei chilometri percorsi fino ad oggi, nella testa la leggerezza della tranquillità e nel cuore la passione scalpitante.

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La gioia esplode in ogni sua forma: chi corre in mezzo al campo, chi rincorre i giocatori (alcuni dei quali corrono sulla Nord a cantare) e chi stringe forte la Coppa. Ottavio Palladini, uno di noi, ci raggiunge in Curva  regalandoci uno sguardo che abbraccia tutti.

Anche i calzini sono rossoblu!

Anche i calzini sono rossoblu!

Amare la Samb per i suoi tifosi è condividere le emozioni provate e riuscire a trasmettere il sentimento della passione. Lo conferma Erika, ancora una volta presente dietro le quinte della Nord a cantare orgogliosa per il suo amore in transenna: la sua non è una vita da stadio, ma sicuramente una vita con lo stadio. Lo confermano anche tutti i messaggi, le telefonate e le foto degli auguri che arrivano da ogni parte del mondo a dimostrazione che la Samb “è una malattia che non va più via”.

C'è qualcosa di più bello?

C’è qualcosa di più bello?

La tradizione prende fuoco dalla cima del Torrione in una serata dove più di 2000 persone accompagnano la festa rossoblu. La nostra, si sa, è una vita di attese: ci sarà quella dell’iscrizione, poi del calcio mercato poi quella della prima di campionato quando finalmente senitiremo “Prima giornata d’andata Campionato Lega Pro”. Solo allora tireremo il respiro di sollievo, forse un breve respiro di passaggio, ma guardare troppo in là nel futuro guasta la festa. Perciò godiamoci questo lungo momento (mai lungo quanto l’attesa) e sventoliamo ancora fieri le nostre bandiere in vista di un’estate tutta rossoblù: NOI SAREMO SEMPRE INSIEME A TE FINCHE’ MORTE NON CI SEPARERA’!

TUTTI A RECANATI, a prenderci beffa del crudele destino che disonorò il lavoro di Capitan Pazzi e i suoi guerrieri (sempre ordinati da Mister Palladini). Noi gente di mare non dimentichiamo chiunque ci abbia onorato.

“SEI FANTASTICA, SUPER FANTASTICA. QUESTA E’ LA CURVA CHE TI FA VINCERE PERCHE’ SIAMO ULTRAS E CANTIAMO PER TE”

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