Il Riviera saluta la Serie D con una sconfitta in campo e un trionfo sugli spalti

Ultima partita in casa di un campionato dalle infinite emozioni. Il racconto di Giada Pignotti.

Di Giada Pignotti.

 

E’ iniziato con una vittoria e finito con una sconfitta il campionato del Riviera. Più che belle partite, il Tempio del Tifo quest’anno ha assistito a grandi spettacoli e grandi trionfi. In 30 anni di carriera, soltanto 3 volte lo stadio in Viale dello Sport ha sancito la vittoria di un campionato per la Samb. La prima nel lontano ’91 e l’ultima il 10 aprile scorso.

Sarebbe stato meglio concludere ad Agnone questo inferno, e la ruota ripartita quest’anno sembrava correre ormai spedita, ma il “mai na gioia” è sempre dietro l’angolo e così si esce dal Riviera contro il Chieti con l’inaspettata amarezza della sconfitta.

Curva Nord in azione contro il Chieti

Dalle coreografie ai cori infiniti quest’anno ci si è proprio divertiti. Certo, i risultati aiutano a creare l’entusiasmo ma è la passione a creare lo spettacolo. Dalla Curva è tutto più amplificato: si è tutti vicini, in piedi, dietro quella porta che per un tempo speri resti inviolata e l’altro gridi con tutta la forza affinché venga bucata.

La voce che finisce già nel primo tempo e le gambe che non riescono a stare ferme, da quando resti in seconda fila sul gradone a quando aspetti di saltare in mezzo agli altri per farti posto. I nervi che si tendono quando la bandiera copre un’azione, il vicino che speri abbia visto il gol, un coro che fa impazzire lo stadio all’improvviso e ti fa venire gli occhi lucidi: è per tutte queste emozioni concentrate in soli 90 minuti che ci appassioniamo così tanto quando parliamo di Samb.

Diventa orgoglio quando vediamo tanti ospiti, tanti volti esterrefatti intorno a noi che seguono i cori e ci abbracciano. Doverosi infatti i saluti agli amici venuti da Monaco, ai quali è stata dedicata una sciarpa, e da Friburgo: Shickeria e NBU sempre presenti.

Quando la Samba va controcorente“…apprezzano e cantano i fedelissimi appassionati, restano indietro i giovanissimi. La storia della Samb, per i suoi tifosi, è senza dubbio accompagnata da tanti cori alcuni dei quali mantenuti nel tempo. Dal “commando Ultrà” alla “zanzara” ognuno ha il suo preferito legato ad un ricordo particolare. “Nuttate de luna” emoziona ancora tutti, come non potrebbe, mentre il “lolololololo” impazzisce lungo tutta la vallata.

Mentre l’entusiasmo divampa nella Nord, la Samb in campo si mangia troppi gol e ci lascia affamati sugli spalti. La festa però continua e il tamburo alza il volume: tutto lo stadio chiede il gol ma la partita cambia improvvisamente rotta e la Samb incassa negli ultimi 10 minuti i due gol della sconfitta. Comprensibile l’euforia degli avversari, schiaffo in faccia per i rossoblu in campo che hanno sì vinto il girone e l’accesso in Lega Pro, ma dovranno riacquistare carattere per consacrarsi Campionessa Nazionale e, visti i risultati ottenuti, non avrebbe senso non impegnarsi. Concordiamo con la rabbia del Mister che non riguarda “i record”, non riguarda mai i punti, ma l’atteggiamento: perdere così non piace a nessuno in nessuna situazione.

Messa da parte l’amarezza, però, sappiamo che questa sconfitta non cancella niente del lavoro svolto dai ragazzi in questo campionato. Si scherza con loro, si scherza con l’arbitro (ancora una volta donna) ma non si scherza sugli spalti: un applauso doveroso va alla Curva Nord per aver diretto lo spettacolo di questo campionato. “Non mollo al di la del risultato, batte il mio cuore rossoblu” ha esordito e lo ha dimostrato per tutto l’anno, fino all’ultima partita. Un bel tifo anche per gli ospiti teatini: “pochi ma buoni” che speriamo di rivedere presto più numerosi. Se per alcuni la festa salvezza è rimandata per Noi quella Promozione è già iniziata e l’entusiasmo non ci abbandona mai…e per quel che verrà, aspettiamo novità!

“SAMBA ALE’ TIFO PER TE, SAMBA ALE’ MI HAI PRESO IL CUORE”

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