“Sei la ragione più profonda di ogni mio gesto”: bilancio di fine stagione

Un viaggio entusiasmante durato 34 partite. La Curva Nord, ogni domenica, è scesa in campo, trascinando Ottavio e i suoi ragazzi verso la Lega Pro

Di Giada Pignotti.

 

E’ FINITA.

Questa volta la frase non è accompagnata da amarezza, bensì da gioia, gioia  infinita. Dopo 34 interminabili partite è finalmente concluso il Campionato di serie D, girone F (mi piace richiamarlo per salutarlo). L’inizio non è stato dei migliori, tanto che qualcuno ancora azzarda a mezza bocca al ricordo della disfatta casalinga contro il Monticelli, ma a me piace pensare che ogni battaglia ci ha dato la carica per vincere la guerra. Perché di guerra si è trattato, un vero e proprio combattimento emotivo.

Corteo Fermana-Samb

Tutto è inziato dalla Ferrari del Presidente: c’è chi lo ha amato subito e chi invece ha alzato subito le antenne. Come sempre, abbiamo prontamente messo le carte in tavola presentandoci (chi anche solo per curiosità) come la Regina delle Marche. Forse presuntuosi ma mai bugiardi, appena ce l’hanno permesso, abbiamo colorato di rossoblu il Riviera riaprendo i cancelli del Tempio del Tifo: “Samba alè tifo per te, Samba alè m’hai preso il cuore. Samba alè tifo per te vuoi sapere perché?” “Ti seguirò ovunque giocherai”: in scooter a Fermo, percorrendo in lungo e in largo l’Adriatico, in treno a Giulianova e a piedi marciando fino a Casa.

Et voilà...lo spettacolo della Curva Nord

Et voilà…lo spettacolo della Curva Nord

Ti sosterrò perché ti amo sai“: ad anno nuovo Ultras Samb alimenta la fiamma della passione contro il Campobasso e il 10 aprile consacra la sua passione. Dalle canzoni alle poesie, con la voce, le mani e i tamburi. Con i numeri, i cuori e il sudore. “Se vinci, se perdi puoi star sicura che..“, continueremo a macinare chilometri, forse un po’ meno (..la crisi!) ma più intensamente e a cantare, perché il tifo non si fa in silenzio.

…Prendo la sciarpa e vengo da te!“: non conta il risultato, nè la classifica, gli Ultras Samb “son sempre qua” e a dimostrarlo sono i numeri. Chi dall’estero resta incollato al pc ogni domenica, chi mette i soldi da parte per le trasferte, chi dopo tanti anni rispolvera il proprio stendardo e torna a dare il proprio contributo, chi ha appena iniziato e chi ha giurato amore eterno. Il popolo rossoblu non conosce sconfitta nè resa e a testa alta…si torna a Parma!

Brescello Samb

E’ sui gradoni di quella curva del Tardini che, quel 9 giugno 2002, trovai il mio posto accanto a più di 7000 tifosi della Samb. Oggi, come allora, torniamo a sognare in grande perchè siamo eterni romantici e non sappiamo stare senza Samb. Me lo dicono al bar, mentre faccio mille domande e chi ascolta vuole comunque dire la sua. Lo capisco dagli occhi, quando brillano per i ricordi, anche quelli ormai stanchi del calcio moderno. Lo vedo nei sorrisi, anche sarcastici, di chi vive accanto a noi la nostra passione e di chi mi deve ascoltare per ore. Lo percepisco quando la Samb segna proprio mentre Loris sorride sulla bandiera e Gigi si affaccia dalla cabina stampa con la Nord che onora gli Ultras scomparsi.

Quest’anno siamo scesi in campo proprio tutti e ci siamo divertiti: cene, pranzi, guerre di Borghetti, dichiarazioni d’amore anche all’arbitro e tanti momenti amarcord. I più belli sono quelli irriverenti: “questa Samba è una vergogna” che solo i maligni ci hanno creduto (neanche i ragazzi) e “mezza curva” che può andarsene “a..”, per finire con PD’A che si distingue sempre. Chi la vive se la ride e chi la guarda si domanda: “Come cazzo si fa a tifare la Samb?” Dopo le voci, spazio ai tamburi, inizia l’estate rossoblu a ritmo di Samba. Se abbiamo creduto di arrivare fin qui, possiamo permetterci di credere di vincere ancora. Campioni nazionali, perché no? Stando ai media è il periodo buono per i sogni.

Tessera o non tessera: questo è il dilemma… ma c’è ancora tempo per decidere ed informarsi. Non è ancora finito il momento dei festeggiamenti, perciò in alto le bandiere e fuori l’orgoglio: “TRADIZIONE E’ CUSTODIA DEL FUOCO, NON ADORAZIONE DELLA CENERE”!

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