I playoff entrano nel vivo: guida ai quarti di finale

La lunga corsa alla Serie B è arrivata al momento cruciale: il doppio turno dei quarti di finale è l’ultimo scoglio prima di approdare a Firenze, dove si sfideranno le Final Four. Saranno quattro sfide ad altissima tensione tra finali anticipate, favorite d’obbligo e stadi bollenti.

Parma – Lucchese: sfida tra ducati

Uniti nel segno della dominazione borbonica nell’800, i ducati di Parma e Lucca tornano a sfidarsi a distanza di secoli per inseguire il sogno della B. Le due squadre sono arrivate ai playoff con umori totalmente opposti. Il Parma, nonostante un doppio mercato faraonico, non è mai riuscito a mettere seriamente in crisi il potere assoluto del Venezia e si è dovuto accontentare del secondo posto nel Girone B e della scomoda etichetta di favorita ai playoff. La Lucchese, invece, ha dovuto affrontare la burrasca societaria e la cessione, nel mercato invernale, dei due pezzi pregiati Terrani e Forte. Nonostante le tante difficoltà, i toscani hanno eliminato Arezzo e Albinoleffe e non vogliono smettere di sognare. La sfida più interessante sarà quella tra i due centravanti: da una parte l’arciere Emanuele Calaiò, sceso dalla Serie B per riportare i gialloblu nel calcio che conta, dall’altra il giovane De Feo, che ha raccolto l’eredità di Forte realizzando 9 reti in stagione. Sulla carta gli emiliani sono i favoriti d’obbligo, ma attenzione all’ottima fase difensiva dei rossoneri.

Pordenone – Cosenza: attacchi a confronto

La vincente tra Parma e Lucchese dovrà vedersela, in semifinale, con una tra Pordenone e Cosenza. Sulla carta sarà battaglia tra due dei migliori attacchi della Lega Pro. I ramarri possono contare su un ritrovato Rachid Arma e sulla tecnica dei vari Berrettoni, Misuraca, Cattaneo. Il Cosenza invece punta sulla straordinaria intesa tra Domenico Mungo ed Ettore Mendicino. I pronostici parlano di un Pordenone leggermente favorito, ma gli uomini di mister Tedino dovranno fare molta attenzione ai calabresi, capaci di eliminare agli ottavi la corazzata Matera.

Lecce – Alessandria: una finale anticipata

Il giudizio unanime degli addetti ai lavori parla di una sfida che ha già il sapore di finale. Lecce e Alessandria sono arrivate ai playoff con un umore tutt’altro che positivo. I giallorossi, per la quinta stagione di fila, hanno mancato la promozione diretta. Il 3-0 subito dal Foggia è ancora una ferita apertissima per i salentini, che hanno prevalso sulla Samb senza non poche difficoltà. In quanto a traumi sportivi, però, l’Alessandria può vantare il primato assoluto: dopo aver dominato per tutta la stagione il Girone A, i piemontesi sono riusciti a dilapidare tutto il vantaggio che li separava dalla Cremonese, perdendo clamorosamente la promozione diretta nelle ultime giornate. Caturano e Torromino contro Bocalon e Gonzalez: le due squadre hanno rose costruite per vincere e schiacciare l’avversario, ma solo una potrà continuare a sperare.

Livorno – Reggiana: amaranto contro granata

Nell’ultimo quarto di finale si sfideranno due tra le piazze più affamate d’Italia. Il Livorno, reduce dalla retrocessione dello scorso anno, si è rialzato a fatica grazie all’esperienza di mister Foscarini; la Reggiana, dopo tanti anni di delusioni, è tornata a sognare grazie a Mike Piazza e farà di tutto per raggiungere la finale, magari contro gli odiati cugini del Parma. Il Livorno punterà sulla grande solidità difensiva e sull’estro di Caetano Calil, sperando nel recupero di bomber Vantaggiato. La Reggiana non ha pienamente convinto dal punto di vista del gioco contro Feralpisalò e Juve Stabia, ma ha in rosa giocatori come Cesarini e Carlini che possono decidere la gara in qualsiasi momenti. Il vero spettacolo, però, ci sarà sugli spalti del “Picchi” e del “Giglio”.

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