Gubbio, la forza della perseveranza

Dopo un inizio difficile la squadra di Magi ha disputato un’annata da sogno, con 16 vittorie in 18 partite


SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nonostante premesse simili e un finale identico, la strada del Gubbio – nel girone E – è stata molto più travagliata di Samb e Parma. Le ultime due hanno dominato sin dall’inizio – vincendo il campionato, rispettivamente, con 4 e 3 giornate d’anticipo; gli eugubini sono partiti malissimo, compensando la partenza con uno sprint finale impressionante.

Partiti per vincere il campionato, i rossoblu hanno chiuso il girone d’andata al settimo posto, con 8 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte. La società eugubina – tuttavia – non ha mai messo in discussione Magi, e la seconda parte del campionato le ha dato ragione: nel 2016 i rossoblu hanno messo in fila 15 vittorie in 17 partite, laureandosi campioni con due giornate d’anticipo.

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La squadra ha giocato soprattutto col 4-3-3, con il portiere, i due terzini e una delle due mezzali under. La spina dorsale è ben definita, con Marini e Di Maio centrali di difesa, Croce regista, Romano mezzala e il tridente Ferri Marini-Zuppardo-Ferretti in attacco. In base allo svolgimento della gara Magi ha molte alternative, e può passare – indifferentemente – ad un 4-4-2 più coperto (con Bartoccini o Kalombo sulle fasce) a un modulo a quattro punte (inserendo Crocetti al fianco di Zuppardo).

Il gioco dei rossoblu si basa su una continua – instancabile – perseveranza offensiva, nel tentativo di creare lo spazio giusto per innescare i due esterni. Questo spazio viene ricercato davanti o ai fianchi della difesa, forzando gli avversari grazie al movimento delle due mezzali.

DAVANTI Contro difese bloccate i due intermedi – una volta riuscita la verticalizzazione – si inseriscono costantemente (ciecamente, quasi) in profondità, nel tentativo di dare una soluzione offensiva in più e far indietreggiare la retroguardia avversaria; in questo modo le due ali (entrambe sul piede invertito) possono tagliare dentro, liberandosi per il tiro a rete o lo scambio nello stretto.

Romano verticalizza per Ferretti e e si butta dentro. La retroguardia ha un attimo di incertezza, e l’esterno ne approfitta per tentare il tiro da fuori

Nonostante la grande pericolosità nei tiri da fuori, i due esterni fanno vedere le cose migliori quando hanno l’opportunità di venire a giocare al centro, scambiando nello stretto con Zuppardo (bravissimo nel gioco spalle alla porta) o cercando l’imbeccata centrale per le due mezzali.

Qui sotto, Ferretta taglia dentro e la gioca a Zuppardo, che di prima libera la mezzala (Bouhali) al tiro

Romano e Conti (o Tibolla, o Cuccia, o Bouhali) fanno un incessante movimento offensivo, garantendo – grazie ai loro inserimenti – una costante soluzione in più, e la possibilità di attaccare in parità numerica la difesa avversaria.

AI FIANCHI In queste situazioni di gioco, quando la retroguardia viene presa scoperta, le due mezzali sono fondamentali nell’occupazione del campo in ampiezza, allo scopo di aprire le maglie avversarie e permettere situazioni di uno contro uno in area di rigore.

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Difesa avversaria scoperta: Bouhali si allarga sulla fascia, mentre – al limite dell’area – si è formato un 3 contro 3

La grande capacità delle due ali nell’uno contro uno permette agli eugubini di cercare questo tipo di giocata anche in situazione statica, con Ferri Marini o Ferretti che cercando il fondo, e l’ala opposta (insieme alla mezzala) che aiuta il centravanti nella zona nevralgica.

Pur rivelandosi efficace, un atteggiamento del genere costringe la squadra a giocare un calcio costantemente propositivo, che può diventare frustrante: contro squadre chiuse, ben organizzate e brave nel gioco aereo gli eugubini corrono il rischio di impelagarsi nei pressi dell’area di rigore, costringendosi a risolvere la partita sui tiri da fuori o le giocate individuali dei due esterni.

I rossoblu potrebbero giocarsela proprio in questo modo, inducendo gli umbri a scoprire spazio alle loro spalle per poi colpire in contropiede.

Certo è l’atteggiamento del Gubbio: anche nei momenti più duri i ragazzi di Magi sono rimasti fedeli i propri principi, a prescindere dalle circostanze. La scelta ha pagato in campionato e col Parma. Basterà anche contro la Samb?

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