Vernecchie rossoblu: 2^ puntata

La rubrica del tifo rossoblu, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero. Online tutti i lunedì sera

L’estate che abbiamo vissuto ha privato il tifoso Sambenedettese di alcuni dei punti fermi degli ultimi 7 anni: insieme alle minacce dell’ennesimo fallimento sportivo, questo 2016 ha spazzato via debiti societari, promesse d’iscrizione, fideiussioni fantasma, cordate del Nord, e trattative con personaggi di ogni genere in giro per l’Italia.  Privati di tutto ciò, ai tifosi non è rimasto che concentrare tutte le loro forze in uno degli ultimi sacri riti laici della nostra società: le chiacchiere da bar. Le vernecchie sulla Samb sono un’arte, e come tutte le arti richiedono un codice condiviso da rispettare: ironia sprezzante, incrollabile sicurezza, pretese di conoscenza e abuso di audaci profezie. 

Michele Palmiero e Angelo Andrea Pisani, devoti alle sacre vernecchie, proveranno a riprodurre online le discussioni che ogni giorno animano i bar di San Benedetto e dintorni.

Angelo A: “Ci aspettavamo tutti l’esordio (di fuoco) col Padova, e siamo finiti a fare gli spettatori delle altre partite. Un approccio più soft, senza dubbio; anche per capire meglio il livello di questo campionato. Tu – non so dove trovi il tempo – hai seguito alcune partite. Che mi dici?”

Michele: “Ciao asc*là! Questo sabato calcistico è stato molto interessante. Innanzitutto Fano e Teramo hanno esordito con due belle sconfitte, l’Ancona si è salvata all’ultimo grazie a Samb (a proposito, ti immagini che bello sarebbe avere Samb nella Samb?) e la Pro Vercelli ci ha strappato un sorriso a tempo ormai scaduto. Niente male direi…

A parte le battute, penso che la prima giornata abbia mostrato i due modi diversi di costruire una rosa di Venezia e Parma: Inzaghi punta tutto su un modulo e 2 giocatori per ogni ruolo, il Parma ha accumulato un gran numero di fuoriclasse e ha bisogno di tempo per trovare la quadratura del cerchio. Io, però, rimango fedele alla linea: il Parma arriverà primo e il Venezia raggiungerà la finale play-off”

Angelo A: “Io non sarei così sicuro. La scorsa stagione, mentre analizzavo il Parma, ho avuto l’impressione di una squadra immersa in un contesto tecnico troppo distante per giudicarne la consistenza. Avevano giocatori troppo più forti, l’affetto di tutta l’Italia calcistica e le telecamere di Sky. Quest’anno il livello del campionato pare altissimo, e l’affetto per il nobile decaduto ha lasciato il posto ad una sensazione di potenziale tirannide.

I giocatori non basteranno, secondo me: se il Parma non trova la squadra rischia il flop. D’altra parte, Inzaghi sembra avere idee più chiare, giocatori altrettanto forti e una società altrettanto ricca. Inoltre, sembra poter contare su un po’ di rispetto reverenziale (ha vinto due Champions e un mondiale, molti tifosi avranno più piacere a farsi una foto con lui che a togliergli qualche punto).

Michele: “Ok, ora basta parlare degli altri. Voglio sapere da te ora, in questo preciso istante, chi indosserà i seguenti numeri di maglia: 4, 7, 9 e 10”

Angelo A: “Io sono un feticista dei numeri, e mi innervosisco più a vedere un 2 terzino sinistro che il 10 dell’Italia sulle spalle di Osvaldo. Io spero in un Berardocco regista col 6 (stile Xavi), ma credo che Palladini gli darà il 4 per fargli capire che se non difende lo stritola. Il 9 andrà a Fioretti (facile), il 7 credo a Mancuso. Il 10 è un problema: secondo me va a Pezzotti, e in alcune partite rischieremo di avere un terzino sinistro col numero più immaginifico del calcio. Non avere un giocatore per cui dire “La 10 è sua!” è un po’ triste…”

Michele: “Vista l’attuale rosa a disposizione io sceglierei il nuovo numero 10 a sorte, e in questo caso è assai probabile che vada a finire sulla spalle di un difensore centrale. Ma quanti ne abbiamo??? Tra l’altro siamo già ai saluti con Minotti. Perché se n’è andato e come lo sostituiamo?”

Angelo A: “Ufficialmente, se n’è andato perché aveva molte richieste e per l’impostazione di gioco di Palladini non era fondamentale. Il che, tradotto dal dirigentese all’italiano, può significare che o siamo troppo scarsi noi, o si è rivelato troppo scarso lui. Il fatto che ora si cerchi un “centrocampista di quantità” mi fa pensare ad un’annata in cui dovrò descrivere tante fasi di non possesso e contropiedi”

minotti

1^ teoria del complotto: al momento della foto ufficiale Fedeli ha chiesto a Minotti di abbassarsi per farlo sembrare più alto, ma il centrocampista non ha accettato. Alla prima occasione è stato mandato via | 2^ teoria del complotto: Diomede ha scoperto che Nadir è l’antipode dello Zenit, e – per una squadra che vuole puntare in alto – sarebbe un cattivo esempio  | 3^ teoria del complotto: colpa del rigore sbagliato nel Trofeo Rivosecchi, che è costato la coppa ai rossoblu

Michele: “Il feticista del catenaccio e contropiede che è in me gode, ma il lato più razionale ribatte: “Perché privarci di un centrocampista di qualità? Ne avevamo così tanti, oltre a Berardocco?”

Angelo A: “Dipende che intendi per qualità: se te ne freghi dell’eleganza, Sabatino è uno che sa anche creare i presupposti per il gol. In ogni caso, di base abbiamo molto poco. Per gli inguaribili ottimisti c’è la concreta possibilità che si punti a un centrocampo più solido per bilanciare il peso offensivo. Ora si parla molto di Curiale… Tu te lo ricordi bene?”

Michele: “Ora ti dirò una cosa che non ho mai raccontato a nessuno: da bambino ho odiato con tutte le mie forze Davis Curiale. Il 16 settembre 2007 subimmo una sconfitta clamorosa a Pescara. In quella Samb, allenata da Ugolotti, giocavano Palladini e Curiale. Penso che una Samb così brutta si sia vista raramente negli ultimi anni.

Avevo 14 anni, e con la tipica spocchia da giovane tifoso ferito riuscii a trovare il suo contatto MSN (pensa come sono cambiati i tempi e i social network) e a scrivergli quanto ci avessero deluso. Vuoi sapere come mi rispose? ‘Ehi ragazzino, perché non pensi alle ragazze invece di scrivermi?’

Angelo A: “Che poi è un problema che hai anche adesso… Solo che ti sfoghi con me. Che gli hai risposto?

Michele: “Secondo te cosa gli poteva rispondere un tifoso quattordicenne che ha preso 4 pere dai pescaresi? L’ho mandato a quel paese… A pensarci oggi mi viene da ridere, e penso che mi piacerebbe rivederlo in campo; ma in quel periodo non lo sopportavo. Davis Curiale, se mai leggerai queste vernecchie, sappi una cosa: se non segni almeno 15 gol non ti perdono”

Angelo A: “E se dessero la 10 a lui?”

Michele: “Da 15 si passa almeno a 20”. Angelo A: “Cerchiamolo su Facebook”

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