Samb-Fano: la virtù dei forti

I rossoblu giocano bene, controllano la gara e a 5′ dalla fine segnano il gol vittoria


SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la vittoria di Gubbio i rossoblu spazzano via anche le incognite delle gare in casa, mostrando ancora più maturità nel gestire l’incontro. Se in Umbria la partita si è giocata a ondate – ora impetuose verso la banchina, ora recalcitranti – la gara di oggi ha mostrato una Samb sempre volitiva, e padrona dell’incontro.

Costruire

Come anticipato nell’analisi, i fanesi provano a disturbare la partenza dell’azione con i tre giocatori offensivi (Borrelli e le due punte) molto stretti, in modo da mettere pressione ai difensori e schermare i passaggi verso il centro.

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I tre giocatori offensivi fanesi nella fase di costruzione dei rossoblu

Per reagire i rossoblu prendono più rischi coi due centrali – oggi perfetti, in costruzione – e lavorano molto ai lati, coinvolgendo i terzini. Sul lato destro Di Filippo e Mancuso – aiutati da Sabatino e Sorrentino – cercano costantemente la superiorità numerica, in modo da avanzare e attirare avversari. Sulla sinistra Di Massimo e Pezzotti restano larghissimi, pronti a ricevere il cambio di gioco per puntare l’avversario o tentare il cross.

La prima conclusione della partita, al 6′, arriva proprio su questa situazione: Sorrentino scambia con Di Filippo e lancia sulla sinistra per Pezzotti, che manda fuori di poco. Otto minuti più tardi, altro cambio di gioco e altra occasione, con Pezzotti che mette dentro un bel cross per Mancuso (anticipato).

Limitare

In fase di non possesso i rossoblu si fanno trovare preparati, mostrando un atteggiamento molto fluido ma diligente. Per infastidire la costruzione dal basso la squadra si compatta al centro, con l’esterno sul lato del pallone che chiude sul centrocampista avversario – in modo da permettere alle mezzali di attaccare il pallone insieme a Sabatino. Dietro, per non concedere il due contro due agli attaccanti, Di Filippo si stringe molto – formando quasi una difesa a tre.

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Di Massimo marca la mezzala Schiavini, permettendo a Sabatino di uscire su Tanio. Da notare il lavoro difensivo di Berardocco su Borrelli e il posizionamento della difesa, con Di Filippo molto vicino ai centrali

Il Fano prova comunque a mantenere un atteggiamento offensivo, cercando di sfruttare gli spazi lasciati liberi da Di Filippo sulla sinistra. Borrelli decentra molto la posizione, aiutato da Schiavi, mentre Gualdi e Bellomo giocano più vicini per sfuggire al pressing rossoblu.

La buona densità dei padroni di casa intorno al pallone permette di ovviare il problema alla fonte, soffocando le possibilità di verticalizzare rapidamente.

Col Fano che prende le distanze, la posizione arretrata di Di Filippo diventa un problema nel capovolgere l’azione: Palladini cerca di ovviare spostando Di Massimo a destra, in modo da creare superiorità con l’uno contro uno, ma i fanesi resistono – mantendo il pari.

Accelerare

Nella ripresa i rossoblu decidono di spingere ancora di più, insistendo sulle buone cose viste nel primo tempo. Mancuso e Di Massimo tornano sulle posizioni iniziali, ma i due terzini iniziano a giocare in costante proiezione offensiva, garantendo la superiorità numerica e aumentando le possibilità di andare al cross verso Sorrentino e Sabatino (che si butta sempre dentro l’area).

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Pezzotti e Di Filippo molto alti. Lulli cambia gioco per Tortolano, mentre Sabatino si butta in area a dare man forte a Sorrentino

Le occasioni iniziano ad arrivare con continuità: nei primi 15′ Pezzotti mette due ottimi cross per Sorrentino (anticipato prima, fuori di un soffio poi), e Di Massimo tenta due percussioni (mal gestite), mettendo una pressione costante sui granata.

Al 60′ il Fano corre ai ripari passando alla difesa a cinque (dentro Torta per Schiavini), e decide di giocarsela in contropiede: l’ottima prova difensiva dei due centrali (lasciati spesso soli) permette ai rossoblu di non rischiare quasi mai, e convincono Palladini ad aumentare il peso offensivo.

Affondare

L’ingresso di Fioretti (e il passaggio al 4-2-4) soffoca definitivamente le velleità del Fano, che finisce col chiudersi a riccio nella propria area. I padroni di casa spingono, sfiorano il gol con Mancuso (sul tiro-cross di Radi) e alla fine vincono: gran lancio di Lulli per Mancuso, che taglia tra due difensori, temporeggia sull’uscita di Menegatti e appoggia in rete.

In una settimana i rossoblu sono riusciti a smentire i dubbi sulla competitività della squadra e sull’efficacia della proposta offensiva in casa. Sebbene si parli già di playoff, è bene ricordare che finora si è giocato con squadre appena salite in Lega Pro (Gubbio, Fano), o che giocheranno per salvarsi (Maceratese, Mantova).

Troppo poco, al momento. Le prossime settimane (specie nel doppio confronto Venezia-Parma) saranno fondamentali per decidere se questa può essere la migliore delle peggiori – e salvarsi facilmente – o capace di qualcosa in più.

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