Di cosa parla Palladini quando parla di difesa a 3

Pregi, difetti e applicabilità nel 3-5-2 visto a Bassano 

Potessi tornare indietro metterei la difesa a tre dall’inizio, avevamo più riferimenti

Le parole di Palladini in conferenza confermano le impressioni sulla formazione schierata a Bassano, in cui alcune scelte (specie nei due terzini) testimoniavano l’idea di poter cambiare modulo a gara in corso, cosa che poi è avvenuta.

I 15 minuti tra il cambio modulo e l’espulsione di Di Filippo hanno comunque lasciato segnali positivi, almeno secondo Palladini. A livello puramente algebrico, il miglioramento c’è stato: la Samb non è riuscita a migliorare l’uscita del pallone, ma – grazie alle migliori spaziature offensive – ha potuto alzare il proprio baricentro, alleggerendo la pressione.

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I problemi di costruzione dal basso restano, ma la Samb ha un baricentro alto. Quando i tre di difesa riuscivano a fare arrivare palla sulla trequarti la squadra aveva la possibilità di attaccare pericolosamente

Sin dall’inizio della partita i rossoblu avevano cercato di mantenere quattro giocatori sulla linea offensiva (i tre di attacco più Sabatino), che diventavano cinque con le discese sulla fascia di Tavanti e (in misura minore) Di Pasquale. L’ottimo pressing del Bassano non permetteva però di giocare palla in tranquillità, e questo costringeva i rossoblu a rallentare i tempi di uscita. Questo aspetto si è aggravato nella fase di transizione negativa, quando i rossoblu – sbilanciati in avanti – non sono riusciti a ricompattarsi nei modi giusti.

Con la difesa a tre lo schieramento posizionale offensivo era composto dalle due punte (Tortolano-Fioretti) e gli esterni Tavanti e Mancuso. Partendo da posizione più avanzata i due esterni potevano raggiungere la trequarti avversaria più rapidamente, senza scoprire il blocco centrale composto dai tre difensori e i tre centrocampisti. Se la squadra riusciva a consolidare il possesso i rossoblu potevano cercare gli inserimenti di Sabatino, se il Bassano recuperava palla la squadra aveva – comunque – due linee da tre per difendere la porta.

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La Samb arriva sulla trequarti, e ha molte più soluzioni di gioco: Tavanti e Mancuso occupano le fasce, Tortolano e Fioretti – in posizione centrale – sono aiutati da Sabatino, che crea un potenziale 3 vs 2 coi centrali

I pochi minuti di Bassano non hanno mostrato molto, ma hanno fatto intuire cosa potrebbe essere. Un atteggiamento simile (senza un giocatore come Berardocco) significherebbe cercare più spesso il gioco aereo, come arma non creativa ma strategica – in modo da alzare il baricentro, giocare sulle seconde palle e fare partire il gioco da posizione avanzata. Un atteggiamento del genere presupporrebbe una coppia fisica più offensiva (Sorrentino-Fioretti?), o esterni capaci di risalire velocemente il campo (N’Tow).

Una soluzione fattibile, a partita in corso; per essere applicata come modulo base presuppone una crescita molto maggiore, sia nell’uscita del pallone che nell’interpretazione fluida delle due fasi.

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