Il mercato della Feralpisalò

I movimenti di mercato dei prossimi avversari della Samb

SALO’ – Nel maxigruppo del Girone B di 10 squadre in 7 punti non poteva mancare l’ambizioso Feralpisalò. Nato dalla fusione tra le squadre di Salò e Lonato del Garda, il club lombardo ha soli 7 anni di vita ma gode di una solida esperienza nella Lega Pro.

DIFESA In sede di mercato la società ha deciso di affidare la guida del reparto arretrato ad una coppia di sicuro affidamento: il veterano Ranellucci e l’esperto Aquilanti, proveniente dal Lanciano. Conferme per Tantardini e Allievi, mentre è arrivato dalla Cremonese il jolly Gambaretti. In porta largo all’esperienza di Caglioni e alla gioventù del baby scuola Milan Livieri.

CENTROCAMPO Il centrocampo dei Leoni del Garda è un mix tra belle speranze e giocatori abituati a campionati ambiziosi. Rientrano nella prima categoria Parodi e l’ex Primavera del Milan Gamarra,  centrale boliviano di cui si parla un gran bene. Dopo un ottimo campionato con il Pordenone è giunto sulla rive del lago il centrale Maracchi, mentre dal Bassano è arrivato un fedelissimo del tecnico Asta: Guido Davi, inizialmente acquistato dal Venezia per poi essere scaricato dal tecnico Inzaghi. Il giocatore maggior esperienza è il regista Staiti, reduce dalle stagioni in B con la Virtus Entella.

ATTACCO Capitano, bandiera, fantasista e fulcro del gioco: a 33 anni Andrea Bracaletti è il cuore pulsante di questa squadra, dentro e fuori dal campo. Nel reparto offensivo dei lombardi, però, spiccano anche altri elementi. L’esterno d’attacco Simone Guerra, dopo aver condiviso con Staiti l’emozionante cavalcata dell’Entella fino alla Serie B, cercherà di condurre alla promozione anche i lombardi. Finora, con 5 gol, è il capocannoniere della squadra.

È reduce da una promozione, invece, il giovane Bizzotto, seconda punta ex Cittadella. Nel ruolo di centravanti la società ha deciso di puntare su due attaccanti di sicuro affidamento: il confermato Niccolò Romero, autore di 9 gol nella scorsa stagione, e l’esperto Federico Gerardi, sceso di categoria dopo molte stagioni in Serie B.

ALLENATORE – Indimenticata bandiera del Torino, Antonino Asta ha avuto un folgorante inizio di carriera da allenatore. Con Monza e Bassano, infatti, ha saputo raggiungere risultati importanti attraverso il bel gioco, guadagnandosi l’attenzione degli addetti ai lavori delle categorie superiori. Dopo la deludente esperienza con il Lecce, Asta vuole tornare sulla cresta dell’onda e, per farlo, ha deciso di sposare l’ambizioso progetto dei Leoni del Garda.

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