Il rilancio della Maceratese

Con cinque partite senza sconfitte i biancorossi balzano fuori dalla zona retrocessione

MACERATA – Molte cose sono cambiate dall’inizio di settembre, quando la Samb ha conquistato i tre punti sul campo della Maceratese. Nel primo derby stagionale i biancorossi erano scesi in campo con il 4-3-3, con i rossoblu inizialmente schierati con il 3-5-2, subito accantonato per l’infortunio di N’Tow. Ad oggi i due moduli sono invertiti: Palladini ha basato il suo grande girone d’andata sul 4-3-3, mentre Federico Giunti ha variato molte soluzioni senza però disdegnare la difesa a 3.

Nettamente diverso, inoltre, è l’umore delle due squadre. La Sambenedettese, nonostante un ottimo girone d’andata concluso con 31 punti, è reduce dalla sconfitta di Padova e non ottiene la vittoria da 6 gare. La Maceratese invece vive un’ottimo momento di forma: dal 7 dicembre, giorno della vittoria in casa del Teramo, i biancorossi non hanno mai perso, sono riusciti a bloccare sul 3-3 la capolista Venezia e hanno saputo rilanciarsi nella corsa alla salvezza.

Tra i punti di forza della squadra di Giunti c’è sicuramente il reparto difensivo: la Maceratese nel girone d’andata ha subito 20 gol, un numero inferiore solo a 4 squadre nel girone. A centrocampo tutto passa dai piedi di Alberto Quadri, regista della squadra e già autore di 3 reti e 2 assist. In attacco manca un grande finalizzatore, ma la coppia formata da Colombi e Palmieri ha saputo assicurare 6 gol e 3 assist.

Come all’andata, i due allenatori prepareranno al meglio la gara dal punto di vista tattico per sfruttare i punti deboli dell’avversaria. Nell’ultimo match del 2016, però, conteranno in maniera decisiva anche la forma fisica e psicologica delle due contendenti.

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