Final Eight: i risultati dell’andata

9 gol, tante emozioni e le immancabili proteste arbitrali: l’andata dei quarti di finale dei playoff di Lega Pro hanno mantenuto le promesse. Parma e Pordenone si sono imposte in casa ai danni di Lucchese e Cosenza, la Reggiana ha sbancato il “Picchi” di Livorno tra molte polemiche e il big match tra Lecce e Alessandria è terminato con un 1-1 che permette ai piemontesi di guardare con fiducia al ritorno tra le mura amiche.

Livorno – Reggiana 1-2

In uno stadio coloratissimo di amaranto e granata (guai a confondere i due colori, i tifosi potrebbero offendersi) Livorno e Reggiana danno vita ad una sfida combattutissima. Con grande sgomento di entrambe le squadre, però, il protagonisto assoluto del match è Antonio Giua, arbitro della sezione di Olbia. A recriminare sono soprattutto i padroni di casa, che protestano per due falli in area, non fischiati, su Murilo e Venitucci oltre ad un tocco di mano del difensore reggiano Sabotic non sanzionato.

I granata passano in vantaggio grazie ad un rigore, anch’esso molto contestato, realizzato dal “Mago” Cesarini. Il contropiede finalizzato da Guidone sembra chiudere la pratica, ma il Livorno preme e nella ripresa riapre i giochi grazie a Maritato. I padroni di casa giocano bene, sprecano molto e devono accontentarsi dell’1-2 finale, che costringe i labronici a tentare l’impreso al ritorno.

Parma – Lucchese 2-1

Dopo gli ultimi mesi di buio, torna l’entusiasmo al “Tardini” per le fasi finali dei playoff. Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare e l’Arciere Calaiò torna ad essere il centravanti devastante che tanto si è fatto apprezzare negli ultimi anni. Il numero 18 del Parma sfiora la rete dopo 53 secondi, spreca una ghiotta occasione al nono minuto su assist di Nocciolini ma alla fine sigla una preziosissima doppietta che ribalta il vantaggio iniziale della Lucchese con Fanucchi.

A due minuti dal termine del primo tempo Munari recupera palla e serve immediatamente Calaiò che, con un sinistro chirurgico, impatta sull’1 a 1. Ad un quarto d’ora dalla fine, Scozzarella disegna un assist fantastico per l’Arciere che, di testa, porta in vantaggio i ducali. Il Parma, come in tutta la stagione, mostra ottime soluzioni offensive ma una pericolosissima tenuta in difesa: la Lucchese al ritorno è chiamata alla partita della vita per prolungare il sogno promozione.

Lecce – Alessandria 1-1

In quella che è unanimemente definita la finale anticipata dei playoff, Lecce e Alessandria danno vita ad una partita combattutissima. Al “Via del Mare” i salentini partono forte, vanno più volte vicini al gol ma passano clamorosamente in svantaggio grazie ad una fiammata dell’Alessandria: Gonzalez penetra in area, cade a terra ma la palla arriva a Bocalon che, tutto solo, si fa ribattere dal portiere, ma Marras è letale e batte Perucchini.

Nella ripresa il Lecce è costretto a scoprirsi e rischia nuovamente con un contropiede sprecato da Nicco. Su una mischia furibonda in area, però, il Lecce trova il pareggio grazie a Pacilli. Le due squadre si equivalgono e il pareggio è l’unico risultato ammissibile. Al ritorno, però, solo una delle due squadre potrà festeggiare: l’altra dovrà superare il trauma dell’ennesima stagione gettata alle ortiche.

Pordenone – Cosenza 1-0

Da una parte all’altra dello stivale a darsi battaglie sono due delle squadre più divertenti della Lega Pro. Il Pordenone da anni fa è abituato ad arrivare fino in fondo nei playoff, il Cosenza ha stupito tutti con un calcio ultra-offensivo e nessun timore reverenziale. Pronti, via e dopo due minuti bomber Rachid Arma scheggia la traversa con una bomba di sinistro. I padroni di casa vanno vicinissimi al vantaggio per due volte con Cattaneo e con il solito Arma che, dopo aver superato il portiere, conclude incredibilmente fuori dallo specchio.  Il portiere del Cosenza para tutto e, a tempo scaduto, ci pensa il difensore Tedeschi a salvare sulla linea un destro di Misuraca.

Dopo innumerevoli miracoli di Perina, portiere paratutto del Cosenza, a tempo scaduto arriva il vantaggio meritato del Pordenone grazie ad un sinistro al volo di Semenzato. I ramarri vincono una partita dalle mille emozioni, ma al “Marulla” di Cosenza sarà un’altra, durissima battaglia.

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