Speciale Sambamercato: Giugno

Introduzione

Dopo anni di incertezza, l’estate sambenedettese ha iniziato a coincidere col calciomercato, e tutto ciò che ne consegue: un turbinio di voci e nomi, decine di pezzi al giorno e una sciarada inesorabile di gregari affidabili, bomber infallibili, procuratori incontrastabili e scommesse esotiche. Noi saremo la vostra guida


Venerdì 30

Gianni interviene su Sorrentino

Interpellato sul caso-Sorrentino, il direttore generale Gianni ha ribadito la volontà di non proseguire con l’attaccante rossoblu, pur senza la durezza di stamattina: “La scelta è stata di Andrea Fedeli, ora provvederemo a cercare una sistemazione per il ragazzo in modo da accontentare tutti. Non ci saranno altri tipi di punizione”. A prescindere dalla destinazione, le strade della Samb e del suo numero 9 sembrano sempre più lontane.

Il Pescara fa spesa in Serie C

Il comunicato ufficiale del trasferimento di Mancuso al Pescara è stato accolto dal pubblico rossoblu con la malinconia di chi, fino all’ultimo, avrebbe sperato in un improvviso colpo di scena. Il capocannoniere della Lega Pro, però, non è l’unico nuovo acquisto del club abruzzese.

La squadra di Zeman ha ufficializzato altri tre acquisti: Latte Lah e Capone, giovani talenti in prestito dall’Atalanta, ma soprattutto un altro giocatore proveniente dalla terza divisione italiana. Si tratta di Mattia Proietti, centrocampista classe 1992 proveniente dal Bassano. Dopo sei stagioni in Veneto, Proietti si misurerà con una nuova esperienza in B con una squadra che punta da subito alla promozione. Per gli schemi di Zeman Proietti sarà l’ago della bilancia, il “portatore d’acqua” chiamato ad un lavoro di quantità. Con Mancuso e Proietti, il Pescara si affaccia prepotentemente sul mercato della Serie C e non ha intenzione di fermarsi.

Samb, sistemata la gioventù si pensa all’esperienza

Dopo i rinnovi di Rapisarda, Di Pasquale e Mattia, e l’arrivo di Diego Conson, la Samb ha deciso di puntellare la difesa con almeno un centrale di esperienza. Arcinoto è l’obiettivo Aquilanti, la cui trattativa sarebbe agevolata dal fatto che l’ex Feralpisalò è un assistito di Donato Di Campli che, nei prossimi giorni, incontrerà Franco Fedeli per mettere nero su bianco i rinnovi di Bacinovic e Di Filippo.

Nelle ultime ore è rimbalzata la voce di una trattativa ben avviata con Manuel Pascali, classe ’81 tornato in Italia dopo una lunga esperienza in Scozia. Pascali è ad un passo dallo svincolo con il Cittadella, club di Serie B che ha a dispozione ancora 24 ore di tempo per rinnovargli il contratto.  In Serie C il centrale d’esperienza è seguito anche dal Padova.

Strappo con la società: Lorenzo Sorrentino in vendita

“Non ha rispettato la società e quindi non resta per motivi comportamentali. Ha detto delle cose offensive nei confronti della società e di questo sono profondamente dispiaciuto. Ho chiamato il suo procuratore dicendogli di trovargli una sistemazione altrimenti qui farebbe tribuna”. Una dichiarazione forte, che sfiora il reato di mobbing e sancisce una rottura – apparentemente irreparabile – tra Lorenzo Sorrentino e la Samb. Andrea Fedeli tuona al Corriere Adriatico contro colui che ha definito “il suo pupillo”.

Il classe ’95 è arrivato da Rieti proprio con la presidenza Fedeli, e ora – dopo due anni da protagonista – rischia di essere già ai saluti. I motivi che hanno portato alla rottura sono ancora poco chiari: si tratta di un vero e proprio fulmine a ciel sereno che, se dovesse passare dalle parole ai fatti, costringerebbe la Samb a gettarsi sul mercato per trovare due attaccanti centrali.

Giovedì 29

Mercoledì 28

Nome nuovo per l’attacco della Samb: proposto Joao Silva

Nonostante la lista degli attaccanti accostati alla Samb sia già lunghissima, ogni giorno è buono per inserire un nuovo nome. Stavolta tocca al portoghese Joao Silva, di proprietà della Salernitana, la cui dirigenza può vantare un ottimo rapporto con la società rossoblu. L’attaccante non rientra nei piani di Bollini ed è stato offerto ai Fedeli, che ne stanno valutando il profilo.

Centravanti giramondo, Joao Silva ha iniziato la sua carriera in patria nel Desportivo Aves, prima di tentare il grande salto in Premier League, all’Everton. In Inghilterra Joao Silva non vede mai il campo e cerca il riscatto con vari prestiti, tra cui quello in Bulgaria con il Levski Sofia. Nel 2013 arriva la chiamata del Bari, ma anche l’approccio con il calcio italiano non è dei migliori.Con le maglie di Bari, Palermo, Salernitana e Avellino mette insieme 69 presenze e appena 7 reti. I pochi gol segnati e il fisico possente suggeriscono un ruolo di “attaccante di manovra”, più a suo agio nel far salire la squadra che nel finalizzare l’azione.

La parabola discendente di Emiliano Tortolano

La carriera di Emiliano Tortolano è la rappresentazione ideale dell’imprevedibilità del calcio. Durante la scorsa estate, negli ultimi secondi di calciomercato, la Sambenedettese a sorpresa annuncia l’ingaggio di un esterno d’attacco romano, pressoché sconosciuto al pubblico rossoblu. Tortolano viene accolto da notevole scetticismo ma, nella gara d’esordio, con la casacca numero 10 entra e segna il gol del vantaggio con un bel sinistro. Una settimana dopo, contro il Mantova, colpisce la traversa con un gran tiro da fuori, strappando gli applausi al pubblico del Riviera. Gli acuti del fantasista, però, finiscono qui. A gennaio Tortolano ha accumulato 21 presenze condite da 2 gol, senza però mai dare l’impressione di poter risolvere le partite, come ci si aspetterebbe da un numero 10.

Nel mercato invernale arriva la cessione alla Viterbese in cambio di Bernardo, un altro numero 10 destinato a non lasciare il segno a San Benedetto. A Viterbo va perfino peggio: Tortolano raccoglie appena due presenze e, complice i continui cambi di allenatore, non entra mai nelle rotazioni dei titolari. Da un giocatore classe ’90 ci si aspetterebbe la stagione del riscatto, ma ancora una volta Tortolano sorprende tutti, firmando un contratto con l’Atletico Fiumicino, ambiziosa società laziale neopromossa in Serie D. Un passo indietro per prendere la rincorsa?

La Triestina fa sul serio

Lo stato di crisi in cui versa la Serie C potrebbe aprire le porte ad piazza storica, ma relegata da anni nelle serie minori. Si tratta della Triestina del presidente Mauro Milanese che, grazie all’ottimo piazzamento ai playoff di D e alla solidità societaria, sarebbe in pole position nella griglia dei ripescaggi. Oltre al Latina, già ufficialmente fallito, il presidente della Lega Pro Gravina ha confermato il rischio concreto che almeno 3 squadre non riescano ad iscriversi al prossimo campionato.

Un indizio sulle concrete possibilità della Triestina è la scelta dell’allenatore: a sorpresa, infatti, il club ha annunciato la firma con Giuseppe Sannino sulla base di un biennale. Pur reduce dalle pessime esperienze sulle panchine di Watford, Catania, Salernitana e Carpi, il tecnico sacchiano può ancora godere di notevole credito in Italia e rappresenta un vero lusso per la Serie C.

Andrea Saraniti, dalla Calabria alla Puglia

Nelle precedenti sessioni di mercato era stato più volte accostato alla Samb, invano. Andrea Saraniti, reduce dalla bruciante retrocessione con la Vibonese, resterà in Serie C con la maglia del Virtus Francavilla. Nonostante il corteggiamento della società di Vibo Valentia, che poteva offrire la possibilità del ripescaggio o un campionato di vertice in D, l’attaccante nativo di Palermo ha accettato l’offerta dei pugliesi che, quasi sicuramente, dovranno fare a meno di M’Bala Nzola, giovane punta francese finita nel mirino della Serie A e della cadetteria.

Martedì 27

La Samb riabbraccia Diego Conson

La separazione è stata breve ma intensa: Diego Conson tornerà ad essere un giocatore della Sambenedettese. Nella mattinata di oggi il difensore ha incontrato l’amministratore delegato Andrea Fedeli per concludere l’accordo su base annuale. Dopo essere stato uno dei protagonisti della cavalcata rossoblu in Serie D, Conson durante la scorsa estate ha deciso di non proseguire in rossoblu a seguito della cattiva piega che aveva preso la trattativa tra i Fedeli e i suoi procuratori.

L’addio del centrale – che a San Benedetto ha anche messo su famiglia – ha lasciato un pesante strascico di accusa nemmeno troppo velate nei confronti dei suoi procuratori. Dopo la stagione negativa a Forlì, Conson ha mostrato tutta la sua voglia di tornare in rossoblu, accettando la richiesta della società di portare avanti la trattativa senza i procuratori. Detto, fatto: in pochissimo tempo il matrimonio è stato siglato e Conson sarà un giocatore della Samb per la stagione 2017/18.

Lunedì 26

Leonardo Colucci ama la sfide difficili

Mauro Lovisa, presidente del Pordenone, si era preso qualche giorno di tempo per digerire l’addio di Bruno Tedino. Dopo vari colloqui, la scelta della società è ricaduta su Leonardo Colucci, giovane allenatore con un ottimo passato da calciatore con le maglie di Bologna e Verona.

Dopo aver percorso, da allenatore, tutta trafila del settore giovanile, Leonardo Colucci ha voluto affrontare una sfida difficilissima, sposando la causa della Reggiana di Mike Piazza. Le pressioni non mancavano: società ambiziosa, mercato importante e un pubblico tremendamente affamato di successi ed elettrizzato dal ritorno dopo 30 anni del derby contro il Parma. A Reggio Emilia Colucci ha mostrato alti e bassi, arrivando fino alla vetta della classifica con il bel gioco prima di lasciarsi schiacciare dal peso delle iniziative. In un primo momento la società granata aveva respinto le sue dimissioni, prima di optare per il suo allontanamento a favore di Leonardo Menichini.

A Pordenone Colucci potrà contare su un ambiente meno frenetico, ma il suo compito non sarà più facile: i ramarri rischiano di perdere tutti i prezzi pregiati in rosa. Senza la base competitiva costruita da Tedino, sarà necessario rifondare in fretta la squadra senza tradire la voglia di vincere della proprietà.

Lecce: ritorno al futuro

Dopo le voci dello scorso gennaio, poi sfumate, i nomi di Ledesma e Vucinic tornano di attualità per il Lecce. Nell’edizione di oggi Il Gazzettino di Mezzogiorno ha riportato l’interesse dei salentini per i giocatori di Ternana e Al-Jazira, che – dal canto loro – sembrano aperti ad un possibile passaggio in maglia giallorossa.

Sarebbe un ritorno esaltante, per i salentino: Ledesma (5 stagioni e 126 presenze) e Vucinic (6 stagioni, 111 presenze) sono cresciuti calcisticamente a Via del Mare, rivelandosi subito protagonisti in uno dei momenti migliori della società giallorossa. Dopo essere partiti entrambi per la Capitale (uno sponda Roma, l’altro alla Lazio) i due si sono confermati al vertice del calcio italiano, ma ora – a 35 e 34 anni – la voglia sembra quella di riportare il Lecce dove l’hanno trovato.

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