Crisi Serie C: 5 escluse e 5 riammesse

La grave crisi di due mesi può dirsi parzialmente rientrata, ma il bilancio non può che essere negativo. In vista della prossima stagione di Serie C sono ben 5 le società non ammesse per mancanza di garanzie economiche.  Latina, Como, Maceratese, Mantova e Messina non faranno parte della terza divisione italiana, mentre i ricorsi presentati da Akragas, Arezzo, Andria, Juve Stabia e Modena sono stati accolti all’unanimità dal Consiglio Federale.

L’appuntamento, ora, è previsto per il 4 agosto, giorno in cui il Consiglio Federale esaminerà le domande di ripescaggio per tornare al fatidico numero di 60 squadre partecipanti. Sarà possibile presentare le domande di ripescaggio entro e non oltre le ore 13 di venerdì 28 luglio.

Non è da escludere che, nei prossimi giorni, alcune delle squadre retrocesse possano chiedere alla Lega la riammissione d’ufficio in Serie C, così da evitare di versare i 300 mila euro di tassa per il ripescaggio. E’ l’esempio di Forlì, Vibonese e soprattutto Lumezzane: tre società che hanno già dimostrato di avere la forza necessaria per sostenere il campionato tra i Pro.

In Serie D, invece, sono molte le squadre interessate alla domanda di ripescaggio. Sulla carta, la più papabile è la Triestina in virtù della solidità societaria e del mercato faraonico di cui si sta rendendo protagonista, con gli arrivi di Sannino in panchina e Mori, Bracaletti e Arma in campo. Nella lista delle favorite figurano anche Rende, Varese (frenata dal problema-stadio) Rieti e, più indietro, Vis Pesaro, Virtus Vecomp Verona, Potenza e Massese.

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