Fedeli: “Abbiamo una panchina eccezionale”. Moriero: “Chiederò sempre di più”

La conferenza stampa a margine di Samb-Feralpisalò


Franco Fedeli

“Quest’anno in casa riusciamo a vincere, al contrario della scorsa stagione. La rosa è ampia e se il mister avesse effettuato qualche cambio prima non avrebbe fatto alcun danno. Ha azzeccato i cambi perché ho visto la Samb più reattiva. Abbiamo una panchina eccezionale e questo va detto. Avevo sentito dire che la Feralpisalò è la squadra più forte del girone e batterla è stato importante. Secondo me dobbiamo correggere qualcosa in difesa. Ho visto però un gran Conson al quale devo dire bravo. Gli altri rimandati.

Primo gol di Miracoli? E’ stato proprio un Miracolo. Bove? E’ un ’98 e deve crescere ma per questo deve giocare. La decisione della Lega in merito alla gara contro la Fermana? Ci stava. Andiamo a Fermo e ribaltiamo il risultato. Il regolamento è questo. Se mi avessero dato la partita vinta a tavolino lo avrei accettato ma io preferisco giocare. Sul mancato gol di Troianiello me lo stavo per mangiare. A fine partita ha pure fatto lo spiritoso dicendo “ti faccio soffrire”… la prossima volta me lo mangio veramente”

Michele Serena

“Il rigore è stato un fallo di mano di Conson.  Dovevamo essere più attenti ma sono molto contento della prestazione dei miei ragazzi. Hanno fatto una grande gara e creato tante tante palle gol. La Samb ha fatto gol su calcio di rigore e grazie a disattenzione nostra. Ho una rosa di 25 ragazzi e qualche infortunato che oggi non ha potuto prendere parte alla partita.

Io oggi ho visto una Feralpisalò superiore alla Sambenedettese, a dire il vero. Nulla togliere ai rossoblu che hanno gran bei giocatori, soprattutto davanti. Comunque saranno due tra le  protagoniste di questo campionato. Moriero? Non può non aver visto il rigore nostro”

Gelonese

“Volevo tirare subito di destro che tra l’altro è il mio piede. Ho sterzato verso l’interno e per fortuna è andata bene. Sono contento dei 3 punti perché ne avevamo bisogno. Abbiamo fatto tutti una grande gara. Bella soddisfazione per me segnare in casa e decidere una partita così. Noi abbiamo messo grande cuore e grande intensità. Siamo stati compatti. Il gruppo è la nostra arma. Feralpisalò squadra forte e per noi è stato ancora più importante batterla”

Gabriele Bove

“Il gol è stato importante più che altro per la vittoria. Cerco di lavorare sotto tutti i punti di vista e il tiro è una delle mie qualità migliori. Bella emozione segnare sotto una curva del genere. Davvero emozionante. Siamo stati bravi a soffrire insieme. Il nostro coraggio alla fine è venuto fuori. Mi piace giocare più vicino alla porta ma faccio ciò che mi dice il mister. Un gol del genere l’ho già realizzato ma mai in uno stadio così bello. A chi lo dedico? Alla mia famiglia”

Francesco Moriero

“Le partite vanno giocate fino alla fine. Abbiamo incontrato una squadra veramente forte. Sapevamo ciò che ci aspettava. Ho deciso di difendermi alto. Dal primo giorno abbiamo detto che lotteremo fino all’ultimo respiro. Dobbiamo ancora migliorare tanto. Ci hanno chiesto di lottare e noi lo stiamo facendo con tutto il cuore. Ci siamo abbassati troppo, abbiamo concesso. Non era facile dopo comunque una settimana particolare. Nel calcio si vince o si perde ma l’atteggiamento non deve mai mancare perché indossiamo una maglia importante. La squadra non gioca ancora come piace a me ma in Lega Pro si vince soprattutto con il carattere. Mi è piaciuto tanto l’atteggiamento dei ragazzi che sono entrati dopo.

Abbiamo vinto, siamo sereni e adesso guarderemo i video e lavoreremo sugli errori commessi. Mi fido dei ragazzi so cosa possono dare. Mi auguro che continui così. Abbiamo fatto tre gol ad una squadra forte e non era facile per nessuno. La nostra curva ci ha dato una spinta impressionante, soprattutto quando eravamo in difficoltà. Il finale di gara? Siamo uomini di sport. Io e Serena siamo amici ma nel calcio ogni allenatore, ovviamente, vuole vincere. Questa è una squadra molto giovane che ha affrontato un gruppo esperto. Noi avevamo qualcosa in più ovvero la voglia di rincorrere l’avversario e ripartire. Cinque cambi nel giro di dieci minuti? Potessi ne farei anche di più. Abbiamo i giovani e i giovani devono giocare. In queste partite li aiutiamo a crescere. Abbiamo un bimbo del 98 e lo dobbiamo aiutare. Da oggi in poi vorrò sempre di più perché gli incontri si vincono soffrendo tutti insieme”.

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