Siena e Cosenza si aggiudicano la finale di Pescara

Semifinali playoff serie c

Il Cosenza rimonta la sconfitta dell’andata contro il Sudtirol, il Siena batte il Catania ai calci di rigore


Non potevano che concludersi con i fuochi d’artificio i playoff di Serie C, coerentemente con le grandi emozioni vissute nell’ultimo mese. Ad aggiudicarsi la finalissima di Pescara sono Cosenza e Siena, che hanno avuto la meglio su Sudtirol e Catania al termine di due scontri equilibratissimi.

Cosenza-Sudtirol 2-0

Se possibile, la beffa della sconfitta d’andata maturata in pieno recupero ha reso ancora più incandescente il San Vito – Gigi Marulla per la gara di ritorno: di fronte a 20 mila leoni calabresi il Cosenza riesce nella rimonta ed elimina la grande sorpresa della stagione, il Sudtirol. I due mister Braglia e Zanetti si affidano, assenze permettendo, alle formazioni tipo e all’affidabilità del 3-5-2. La prima frazione di gara segue il copione prestabilito: il Cosenza preme per trovare il gol che pareggi la serie, il Sudtirol si difende con ordine e prova a pungere in contropiede. I primi 45 minuti si chiedono senza grandi occasioni del gol, ma nella ripresa arriva la svolta della gara.

Il Cosenza rientra in campo con gli occhi iniettati di sangue e chiude gli avversari nella loro metà campo fino al triplice fischio. I calabresi sembrano indemoniati: si gettano su ogni pallone, raddoppiano ogni tentativo di ripartenza dei giocatori tirolesi, vincono tutti i contrasti e tentano in tutti i modi di trovare la via del gol. Corsi, Tutino e Palmiero sprecano occasioni in serie, prima che Braglia decida di inserire i due uomini che cambieranno le sorti della gara: Alain Baclet, la punta che ha deciso la doppia sfida contro la Samb, e l’ex rossoblu Massimo Loviso. Quest’ultimo è incaricato alla battuta dei numerosi calci d’angolo e punizioni pericolose: da un calcio piazzato il regista pennella un assist al bacio per Baclet, che in tuffo di testa fa esplodere lo stadio. L’1 a 0 permetterebbe alle due squadre di proseguire con i supplementari, ma il Cosenza non smette di cercare il raddoppio e, dopo l’ennesimo forcing in area del Sudtirol, strappa il raddoppio con un altro piazzato velenoso battuto da Loviso e deviato nella propria porta da Frascatore. Il popolo rossoblu porta in trionfo la propria squadra, protagonista di una rimonta eccezionale, mentre il Sudtirol conclude tra gli applausi una stagione sorprendente.

Catania-Siena 3-4 d.c.r.

Nella bolgia del “Massimino” il Catania crede fortemente nella rimonta sul Siena, ma sono i bianconeri toscani ad approcciare meglio la gara. Dopo pochi secondi ci prova Vassallo dalla distanza, ma Pisseri è attento e respinge con i pugni. Risposta del Catania al quinto minuto, con Tedeschi che prova a trasformare in gol il calcio d’angolo battuto da Caccavallo. La prima occasionissima della gara capita sulla testa di Curiale, che a due passi dalla porta manda alto di testa. Alla mezz’ora arriva il vantaggio del Siena: il solito Marotta lancia in profondità Neglia, Pisseri neutralizza il suo tiro ma sulla ribattuta il più lesto di tutti è l’ex Ascoli Santini. A pochi secondi dal termine del primo tempo il Catania raggiunge il pareggio con Davis Curiale, abile a sfruttare un bel cross dalla sinistra di Barisic.

Nella ripresa i padroni di casa continuano a spingere e al minuto 64 trovano il vantaggio con il numero 10 Lodi, che trasforma un calcio di rigore. Il secondo giallo ottenuto da Iachipino lascia il Siena con un uomo in meno, ma i toscani non rinunciano a rendersi pericolosi dalle parti di Pisseri. Al minuto 87 Guberti spreca un’occasione clamorosa: bella discesa sulla destra di Rondanini, cross al centro per il fantasista ma l’ex Roma di testa manca incredibilmente a lato. Il 2-1 finale costringe le due squadre ai tempi supplementari: i 22 in campo sono stanchissimi, l’unico capace di spaccare la partita sembra il giovane Manneh, subentrato nella ripresa. Da una sua percussione arriva il calcio di punizione che Lodi manda sulla traversa: per stabilire chi passa il turno sono necessari i calci di rigore. Dagli 11 metri è decisivo l’errore di Mazzarani, che spedisce il Catania all’inferno e il Siena in paradiso. I bianconeri si giocheranno la promozione in B con il Cosenza.

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