Il Coni blocca i ripescaggi: la Serie B a 19 squadre

Dopo una lunga attesa, il Collegio di Garanzia del CONI ha preso una decisione sui ricordi contro il cambio di format della Serie B


Alla fine la tanto sospirata decisione è arrivata: niente ripescaggi, la Serie B resta a 19 squadre. Per la gioia di Mauro Balata, Presidente della Lega di B, e delle società di cadetteria il CONI ha rigettato i ricorsi presentati da Novara, Pro Vercelli, Entella, Siena, Catania e Ternana. Il Collegio di Garanzia presieduto da Franco Frattini, dunque, ha stabilito che la ‘forzatura’ applicato dalla B ad inizio agosto – con l’ausilio del Commissario Figc Fabbricini – è regolare.

La decisione è stata assunta a maggioranza con il dissenso di due componenti, tra cui il Presidente del Collegio di Garanzia Franco Frattini. Non mancheranno sicuramente prese di posizioni dure da parte dei 6 club di Serie C che si sono opposti con forza al blocco dei ripescaggi: è plausibile che le battaglie da tribunale non finiscano qui. Grande attesa, ora, per la riunione del Consiglio Direttivo di Serie C a Firenze: bisognerà discutere della divisione dei gironi, del sorteggio dei calendari e dell’inizio ufficiale della stagione agonistica.

Il Presidente vota contro

“La Serie B resta a 19 squadre ma io ho votato contro – ha dichiarato Franco Frattini, presidente del Collegio di Garanzia dello sport – È in corso di pubblicazione la sentenza. Per la prima volta nella mia carriera da presidente ho votato contro la decisione presa a maggioranza. Finisce 3-2, con il mio voto contrario contenuto in una dichiarazione ufficiale che spiega l’inammissibilità di tutti i ricorsi. Il campionato continua a 19 squadre”.

“La Serie B continua a 19 così com’è, i ricorsi delle sei squadre che litigavano tra di loro diventano tutti improcedibili. Se il ricorso principale decade è inutile discutere del resto. Perché sono contrario? Leggerete le motivazioni, semplicemente non condivido la pronuncia di inammissibilità e ho il dovere di dirlo. Su di me non c’è stata nessuna pressione. Io credo che il Collegio di Garanzia abbia ragionato su ipotesi molto diverse al loro interno, che nella storia Io ero per una B a 22. La mia tesi era un campionato a 22 con l’accoglimento dei ricorsi. Poi non posso dire chi tra le sei avrei ritenuto di scegliere. Ma la prima cosa era lo sbarramento: il Collegio ha ritenuto di procedere a una pronuncia di inammissibilità in cui si dice che quei ricorsi dovevano essere proposti davanti alla giustizia federale. Quindi gli interessati potranno ripartire davanti alla giustizia federale”.

Le reazioni dei club

Mentre il Catania si è limitata ad annunciare l’immediato ricorso al Tribunale Federale Nazionale, il Presidente della Ternana Stefano Ranucci si è lasciato andare ad una lunga riflessione. “Non entro in merito alla sentenza, Frattini è stato messo in minoranza, ma si è ben comportato perché ha capito l’importanza della questione. Ora, nonostante il rammarico, sbrighiamoci a giocare, abbiamo privato fin troppo i tifosi, la parte bella del calcio, dello spettacolo: probabilmente intraprenderemo una strada risarcitoria, ma prima vogliamo davvero tornare in campo. E stasera dormiremo tutti tranquilli, anche quei club di B che mi sembrano preoccupati per la sentenza: rimanendo a 19, loro non hanno perso niente a livello economico, i commercialisti potranno stare sereni, mi sarebbe dispiaciuto se qualcuno avesse dovuto ridurre gli investimenti per qualche contributo in meno. Noi guardiamo a domani, saranno presentati i calendari, sapremo così dove giocare tra qualche ora”.

Un’altra società pronta ad affilare le armi è la Robur Siena, che ha pubblicato una nota ufficiale: “La società Robur Siena S.p.A., preso atto della decisione del Collegio di Garanzia e ascoltate con amarezza e sgomento le dichiarazioni rese pubblicamente agli organi di informazione da parte del presidente Frattini, procederà senza indugio nelle sedi opportune per tutelare i propri diritti. La società ritiene che sia stata perduta una grande occasione per ribadire che le regole devono essere uguali per tutti“.

Parole di fuoco anche da parte di Cesare Di Cintio, avvocato che ha difeso in tribunale gli interessi della Pro Vercelli: “Si rispetta la decisione ma non si condivide. La dimostrazione che le tesi sostenute dalle società ricorrenti siano corrette arriva dalla nota di dissenso di due elementi, di cui uno è il presidente, un magistrato di altissimo profilo professionale. Una decisione controversa che merita di essere impugnata. Io consiglierò alla Pro Vercelli, mio cliente, di impugnarla. E credo che faranno così tutti gli altri avvocati con gli altri club, perché si tratta di una decisione impugnabilissima. In parole povere, il presidente Frattini nella sentenza ci ha dato la forza per andare avanti in questa battaglia”.

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