Vernecchie rossoblu: S04E06 (Ravenna-Samb)

Vernecchie: Ravenna-Samb

La rubrica in cui la tunica del giornalista scopre la pelle del tifoso, con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero. Puntata post Ravenna-Samb


Dopo i due infausti pareggi contro due squadre di “canarini” i rossoblu hanno fatto tappa a Ravenna, un posto dove – per citare Freud – c’è molto da vedere ma niente da mangiare. Saranno certamente d’accordo i tifosi della Samb, che dopo il rifiuto di far entrare pezze e striscioni hanno deciso di tornare direttamente a casa, senza neanche un pit stop. Il contemporaneo sciopero dei tifosi del Ravenna – per gli stessi motivi – ha avvolto la partita in un silenzio quasi sepolcrale, stile zona dantesca. In campo le solite cose: tanta Samb, stavolta un po’ più cinica e fortunata, poco Ravenna, e finalmente i tre punti. 

Michele Palmiero: Le due curve del Benelli, vuote e silenziose, sono state una tristezza unica. Spesso ci si chiede per quali motivi gli stadi d’Italia siano sempre più deserti: uno dei motivi principali è la palese mancanza di buon senso che regna nel calcio. Orari complicati, folli turni infrasettimanali (non siamo la Serie A, non c’è la Nazionale, non c’è la Champions), scelte cervellotiche in materia di ordine pubblico. Non c’è un solo colpevole, ma alla fine concorrono tutti allo stesso risultato: trasformare il calcio da sport popolare a spettacolo da tv.

Angelo A. Pisani: Il discorso è giusto, anche se come al solito sei stato più caustico di Greta Thunberg. In Lega si parte sempre con grandi proclami, dal calcio delle province a tante altre amenità, ma quando si guarda al concreto si sta facendo davvero poco. Invece di facilitare l’accesso allo stadio, migliorare il monitoraggio delle società o lavorare allo sviluppo del campionato ci si sbrodola con le presenze nei playoff e il record di abbonamenti… Record arrivato grazie ai prezzi popolari della Ternana e al ritorno di Bari e Cesena dai fallimenti. Intanto alle partite della Juventus U23 non c’è abbastanza gente per organizzare un calcetto.

Vernecchie | Greta

Michele: Vabbè, parliamo della partita che è meglio. Stavolta siamo partiti male, anche perché abbiamo sofferto l’intensità del Ravenna. La Samb è stata brava e fortunata a non subire gol e, alla prima occasione importante è passata con Frediani. Da lì è venuta fuori la superiorità tecnica e fisica dei rossoblu: non abbiamo avuto l’intensità vista con Triestina, Fermana e Modena, ma siamo stati bravi a gestire la gara sfruttando le loro lacune.

Angelo A: C’è stata meno intensità perché di fatto non è servita. Secondo me nel primo quarto d’ora abbiamo sofferto anche la nostra, di aggressività, perché pressavamo male e troppo in fretta; quando siamo riusciti a gestirci meglio abbiamo smesso di subire. Il vantaggio è arrivato in modo un po’ caotico, ma da lì siamo riusciti a tenere sempre in mano la partita. Dopo il secondo gol di Frediani loro sono crollati, non c’era motivo di rischiare e riaprirla.

Michele: A proposito di Frediani, ma che campionato sta facendo? Era arrivato qui in ritardo di preparazione, ma in poche settimane ha preso la squadra in mano con una naturalezza incredibile. Finora ha segnato 3 gol in 7 partite, il tutto passando dal ruolo di esterno d’attacco a quello di mezzala, dove si è adattato con una naturalezza incredibile. Bravo lui, bravissimo Montero a trovare la formula per mettere in campo più qualità possibile.

Vernecchie | Joker

Angelo A: L’adattamento è stato semplice proprio grazie a Montero. Si pensa sempre ai ruoli come qualcosa di predefinito, come se ci fossero caratteristiche base da rispettare, ma dipende tutto dal contesto della squadra e da quello che ti chiede l’allenatore. Un giocatore che sa gestire bene la palla ti aiuta anche a difenderti, e infatti Frediani aiuta soprattutto in quello: dà molte soluzioni ai compagni, si muove bene tra le linee e sta combinare bene anche sull’esterno. La crescita di Di Massimo, che grazie a lui può giocare sempre fronte alla porta, è anche merito suo.

Michele: Per tutta l’estate ho riso di chi diceva: “Vedrai, questo è l’anno di Di Massimo”. Poi è arrivato il campionato, e la mia reazione è stata più o meno questa.

Vernecchie | Fassina

Michele: Questo concentrato di sacrificio in difesa e belle giocate offensive non è L’ADM che conosco. Chi l’ha rapito? Chi si sta spacciando per lui? In attesa di scoprirlo, godiamoci questo suo momento di grazia. Se continua così, quest’anno ci divertiamo davvero.

Angelo A: Preparo le bandiere o aspetto? Sai com’è: dopo la sconfitta con la Vis Pesaro la Sambenedettese era una squadra ingenua che non sapeva difendersi, dopo Fermana e Modena una bellissima che non sa far gol, adesso siamo ho sentito qualcuno che si è messo a contare i punti di distacco dal Padova (ah, i punti di distacco dal Padova, quanti ricordi…)

Vernecchie | Fedeli

Michele: Fino a pochi giorni fa si cantava miseria per gli errori sotto porta, oggi c’è chi sogna il primo posto in classifica. Come al solito mancano le mezze misure: questa squadra sta giocando bene, ma bisogna tener conto del calendario: in 7 giornate abbiamo affrontato almeno cinque squadre che lotteranno per non retrocedere: escludo solo la Triestina, che comunque è partita a rilento, e la Vis Pesaro, che sulla carta può ambire a una tranquilla salvezza o poco più. Ci mancano tutte le migliori del girone.

Angelo A: Vero, infatti l’ho scritto anche nell’analisi di ieri. Sulla carta ci sono almeno otto squadre che partono davanti a noi, e finora ne abbiamo affrontata soltanto una, la Triestina. Come dicono quelli bravi, i cavalli si vedono all’arrivo; non dico di aspettare fine maggio, ma qualche partita direi di sì. Intanto aspettiamo il Piacenza di Franzini, sarà una partita molto indicativa.

Michele: Il Piacenza non è spettacolare, ma è una squadra tosta e preparata, capace di sfruttare ogni debolezza. Tra l’altro sono tornati al 3-5-2, un modulo che ci ha dato già fastidio. A quanto pare ci sarà anche il ritorno di Cacia, tornato a disposizione della squadra dopo l’assurda polemica tra l’ex Asc*li e il presidente onorario del club.


Breve riassunto: dopo il primo gol in campionato Cacia ha ringraziato tutti tranne il presidente, che si è arrabbiato e ha preteso la sua esclusione; il Piacenza ha vinto lo stesso, ma i tifosi hanno fatto scoppiare un casino. Oltre alle proteste pare ci sia stata anche un’aggressione alla famiglia di Gatti, che ora sembra vicino alle dimissioni.


Angelo A: Sicuramente ci sarà altro, ma da fuori mi sembra sia partito tutto da un’esagerazione del presidente. Se uno mette i soldi ha tutto il diritto di fare le sue scelte, ma così non si fa altro che complicare la vita di squadra e allenatore. Perché rovinare tutto con manie di protagonismo? Riesci a immaginare quanto sia difficile essere un tifoso in una situazione del genere?


La copertina di Madou è ispirata alla locandina di Joker. Meme di @apakakov. Potete partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail. E se vi va potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati!

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