La defiscalizzazione fa litigare Serie C e Governo

La Lega Pro ha annunciato uno sciopero per la prossima giornata, con l’obiettivo di spingere il tema della defiscalizzazione


Raramente, negli ultimi anni, si erano viste le società di Serie C così d’accordo su un argomento: senza defiscalizzazione, la terza divisione del calcio italiano non può più andare avanti. Tutti i componenti del Consiglio Direttivo e i Consiglieri Federali della Lega Pro hanno appoggiato la proposta del presidente Francesco Ghirelli di attuare uno sciopero in occasione del primo turno del girone di ritorno: 30 partite non si giocheranno per sensibilizzare opinione pubblica e (soprattutto) il Governo sull’importanza di nuove norme fiscali che alleggeriscano le spese delle società di calcio.

È stata una decisione sofferta, anche se era giusto fare questo passo – ha dichiarato Ghirelli – Sono una persona che ama trattare fino all’ultimo momento, perché rappresento 60 club che si stanno dando regole, cercando di portare avanti una progettualità sostenibile attingendo anche ai fondi della comunità europea, ma non possiamo andare avanti all’infinito nell’attesa. Dal governo stiamo aspettando da mesi una presa di posizione e adesso mi attendo un segnale. Sia chiaro questa decisione non è in alcun modo un ricatto perché noi con il tema della defiscalizzazione ci giochiamo il presente e il futuro. Se perdiamo la Lega Pro tutto il movimento entra in crisi. Gravina? Da parte del presidente così come da tutti i miei presidenti sono arrivati solo segnali di forte solidarietà“.

Non solo Gravina: tutte le squadre di terza divisione si sono schierate compatte al fianco di Ghirelli con interviste, comunicati e minacce di non iscrivere la squadra nel caso in cui il Governo non dovesse ascoltare le richieste della Lega Pro. C’è grande attesa, ora, per l’incontro tra Ghirelli e Roberto Gualtieri, Ministro dell’Economia e delle Finanze, previsto per mercoledì 18 dicembre. Dal calcio arriverà la proposta di abbattere una parte della tassazione in cambio di investimenti su settore giovanile e strutture di proprietà. Ogni anno l’IVA grava sulle casse dei club per circa 250 mila euro: 15 milioni d’euro totali, considerando le 60 squadre che compongono la terza divisione.

La reazione della Samb

La S.S Sambenedettese intende manifestare pieno appoggio al presidente Ghirelli in ogni azione che deciderà di mettere in campo per far comprende al Governo l’importanza che rivestono per la nostra nazione i club di LegaPro. Società professionistiche che si sostengono grazie quasi esclusivamente all’apporto economico di imprenditori che ogni anno investono milioni di euro praticamente a fondo perduto. Una situazione che diventa ogni anno più insostenibile, soprattutto se ci si dimentica anche, come sta succedendo da tempo, che è proprio la serie C la base del calcio italiano dove nascono e crescono i nostri talenti. Senza un sostegno a quelle società che investono in questa categoria si rischia di distruggere tutto, anno dopo anno, e siamo convinti che la defiscalizzazione sia ossigeno puro poichè permetterebbe di abbassare i costi e di avere risorse da reinvestire in infrastrutture di ogni tipo. E’ quindi giunta l’ora che il governo faccia la sua parte e la S.S Sambenedettese sarà al fianco del presidente Ghirelli in ogni iniziativa: è tempo di risposte concrete“.

Il comunicato della Lega Pro

Abbiamo deciso che il primo turno del girone di ritorno del Campionato Serie C, in programma il 21 e 22 dicembre p.v. non verrà disputato. Per rispetto alla disponibilità del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, che ha convocato la FIGC mercoledì 18 dicembre p.v., per discutere la tematica della defiscalizzazione per i club di Lega Pro, sarà doveroso, all’esito dell’incontro, valutare con i club quanto concretamente emerso. I club di Serie C si sono dati regole rigorose per le iscrizioni al campionato e per i controlli durante lo stesso. C’è da fare altro? Sono pronti, l’operazione di rigore e pulizia proseguirà senza se e senza ma. Si stanno attrezzando per presentare progetti al Cipe, alla UE e a Sport e Salute. Si stanno dotando di strutture proprie, efficaci ed efficienti, per rispondere a questo sforzo progettuale ed innovativo.

I club di Serie C formano giovani calciatori e calciatrici e, contemporaneamente, contribuiscono in modo decisivo a preservare i ragazzi e le ragazze dai pericoli della strada. Da qui nasce altresì la proposta dell’estensione della legge sull’apprendistato come fattore innovativo e cruciale. I club di Serie C fanno calcio e svolgono una funzione sociale presidiando il territorio.

La sostenibilità dei club è il nodo decisivo affinché l’esperienza originale del calcio dei Comuni d’Italia, il calcio dei pulmini, il calcio che rappresenta 60 città e 17 milioni di persone, abbia un presente ed un futuro. Decidere di fermarci non è stato semplice ed è stata una decisione a lungo meditata e travagliata. Abbiamo deciso di andare avanti perché devono dirci se serviamo per le funzioni che svolgiamo. Abbiamo chiesto la defiscalizzazione/credito di imposta. Per fare cosa? Per darci una mano ad abbassare i costi ed avere risorse da reinvestire in infrastrutture materiali (centri sportivi per i giovani) e in infrastrutture immateriali (formazione dei giovani). Questo comporterà cofinanziamento negli investimenti dei proprietari dei club, in un momento in cui è scarsa la fiducia nell’investimento in Italia.

La Lega Pro, dopo aver definito le regole che allontanano i banditi, ora ha chiesto un segnale per conquistare la sostenibilità dei club. Le risposte non ci sono, si continua con i rinvii. Ci fermiamo, il Campionato Serie C riprenderà il 12 gennaio 2020. C’è il tempo necessario perché il Governo ed il Parlamento ci diano le risposte CONCRETE di cui abbiamo necessità. Quello che può succedere alla ripresa del campionato è facile da intuire, la nostra pazienza non c’è più e quindi continueremo la nostra battaglia“.

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