Il Consiglio Federale ha deciso: sì a playoff e playout

Le decisioni del Consiglio Federale sbloccano il calcio italiano: Monza, Reggina e Vicenza in B; Gozzano, Rimini e Rieti retrocesse. Via a playoff e playout


Dopo tante, troppe ipotesi è arrivata l’ufficialità: il Consiglio Federale ha dato il via libera al ritorno in campo della Serie C. La Figc ha deciso di confermare lo stop della stagione regolare, concedendo la promozione alle prime classificate dei tre gironi: Monza, Vicenza e Reggina salgono in Serie B. È ufficiale anche la retrocessione delle ultime classificate Gozzano, Rimini e Rieti: una decisione che scatenerà polemiche e potrebbe portare al ricorso dei club spediti in Serie D.

La quarta promossa in Cadetteria e le retrocessioni rimanenti usciranno da playoff e playout, che si disputeranno a partire dal 5 luglio. Per stabilire la griglia d’accesso agli spareggi, la Serie C si è affidata a un algoritmo che permette alla Sambenedettese di raggiungere il decimo posto in classifica, scavalcando la Fermana e partecipando dunque ai playoff. Il tabellone completo arriverà dopo la finale di Coppa Italia, che si disputerà in campo neutro e vedrà fronteggiarsi Ternana e Juventus Under 23.

Non ci sono sorprese per quanto riguarda la Serie D. Il Consiglio Federale ha confermato la retrocessione in Eccellenza delle ultime 4 classificate di ogni girone, mentre possono festeggiare l’ingresso nei professionisti Mantova, Grosseto, Lucchese, Pro Sesto, Matelica, Bitonto, Palermo, Campodarsego e Turris.

La rabbia delle retrocesse

Non si è fatta attendere la reazione sdegnata di Gozzano, Rimini e Rieti, condannate alla D senza la possibilità del ritorno in campo. «La viviamo come un’ingiustizia senza riuscire ad assorbirla. Ci tuteleremo in tutte le sedi. Ha scontentato una piccolissima parte della Lega Pro, qui non c’è stata una decisione. Ci tuteleremo per difendere il Rimini e la città, è stata colpita tutta la città. Faremo tutti i passaggi dovuti, troveremo tutte le strade per rimettere in riga questa decisione che di morale non ha niente» ha tuonato Ivano Pastore, direttore sportivo del Rimini Calcio.

Ha reagito a caldo anche Enzo Mitro, dg del Picerno che è costretto a giocare i playout nonostante ben 14 punti di distacco in classifica dal Rende: «Questa è pura follia e non ce l’aspettavamo, anche se il Consiglio Federale può tutto e aveva già annullato quanto deciso dall’Assemblea. Non ce l’aspettavamo perché, nel nostro caso, non si sta parlando di uno o due punti di distacco ma di 14. L’anno scorso avevamo dovuto vincere il campionato due volte perché ci tolsero tre punti, vorrà dire che stavolta ci salveremo due volte però la rabbia è tanta».

La risposta di Ghirelli

«A me dispiace per le società che retrocedono, però è la posizione che ha preso la maggioranza e deriva anche dalle possibilità attribuite alla FIGC dal Decreto Rilancio. Si va avanti in quella direzione. Mi auguro si possa concludere il campionato in maniera serena, per quanto possibile: ci sono ferite che saranno difficili da rimarginare. Teniamo conto che si è giocata una partita sul bersaglio grosso. Abbiamo scongiurato incursioni violente, dirette a mettere in discussione la Serie C. Alcuni hanno aperto anche dall’interno varchi per un progetto assurdo come B1 o B2. Noi siamo per le riforme, l’ho ribadito anche oggi: quando entreremo nel merito vedremo chi ha bluffato o meno. Le riforme, va chiarito, riguardano la A, la B, la C, la D: se qualcuno pensa di giocare sulla distruzione della C ha già perso. Ora la partita si gioca sulla qualità della riforma».

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