Esperienza, duttilità, abbondanza: analisi del mercato del Venezia

Un mercato ragionato che rispecchia le caratteristiche del Mister

VENEZIA – Inzaghi, Perinetti, Tacopina. Tre personalità diverse con un obiettivo comune: portare il Venezia in Serie B. Nell’affrontare un girone durissimo come quello B il vulcanico presidente statunitense ha deciso di affidarsi ad una vecchia volpe del calcio italiano, Giorgio Perinetti, affiancato dal sambenedettese Giampaolo Marcheggiani.

Può sembrare banale, ma nel calcio di oggi non lo è affatto: il mercato del Venezia si è sviluppato attorno ai principi tattici e tecnici dell’allenatore. Come richiesto da Mister Inzaghi, Perinetti ha costruito un mix di giovani ed esperti accomunati da una caratteristica: la grande duttilità tattica.

DIFESA – Il fallimento del Pavia ha permesso a Perinetti di mettere le mani su due pedine importanti del nuovo Venezia: il portiere Davide Facchin e il centrale Alessandro Malomo, bravo a giocare anche sulla fascia destra. Dalle serie maggiori sono arrivati tre pezzi da novanta: i terzini Garofalo e Baldanzeddu, provenienti da Novara e Latina, e Maurizio Domizzi, colonna del Napoli di Mazzarri. Completano il reparto il confermato Modolo e il giovane esterno sinistro Pellicanò.

CENTROCAMPO – Nel reparto nevralgico del gioco i lagunari possono puntare su due cardini: Evans Soligo, capitano e leader del gruppo, e Alex Pederzoli, da anni uno dei migliori centrocampisti della Lega Pro. Stulac e Acquadro garantiscono corsa e gioventù, mentre l’ex Feralpi Salò Vittorio Fabris ha saputo conquistare la fiducia di Inzaghi grazie alla sua grande duttilità. Dopo alcune stagioni deludenti, segnate da brutti infortuni, ha voglia di riscattarsi Simone Bentivoglio, ex Chievo.

ATTACCO – La grande, e per alcuni eccessiva, abbondanza nel reparto avanzato permette a Mister Inzaghi di variare modulo in base alla forma dei giocatori e agli avversari. Sugli esterni lottano per una maglia da titolare Davide Marsura, nell’ultima stagione al Brescia, il giovane scuola-Toro Edera, il numero 10 Gianni Fabiano e Loris Tortori, arrivato dalla FeralpiSalò insieme a Fabris. Inizialmente il Venezia aveva deciso di puntare, nel ruolo di centravanti, sull’ex Savona Virdis, ceduto però ad agosto all’Albinoleffe. Al suo posto, il compito di finalizzare è affidato a Stefano Moreo, giovane in prestito dall’Entella, Alex Geijo e Nicola Ferrari, a lungo corteggiano dalla Samb.

ALLENATORE – La traumatica esperienza sulla panchina della prima squadra del Milan non ha intaccato la grande stima di cui gode Filippo Inzaghi nel mondo degli addetti ai lavori. L’opinione diffusa riguardo SuperPippo è quello di un allenatore capace di studiare in modo quasi maniacale gli avversari: un cultore del lavoro sul campo, capace di cambiare volto alla squadra per sfruttare le debolezze degli avversari. Finora, nonostante la mancanza di gol dalle punte, il Venezia sta rispettando le attese e si trova al secondo posto in classifica, a due lunghezze dal Pordenone. La pressione è elevatissima: la carriera da allenatore di Inzaghi è iniziata da pochi anni ma vive già un momento cruciale.

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