Palladini: “Ci siamo meritati ogni punto fatto fin qui. Anzi, forse meritavamo di più”

Le interviste post-partita: parlano Palladini, Brivio, Di Massimo e Ferrario

BREVI (allenatore Padova): “Oggi la Samb ha fatto molto bene, ma nei primi minuti della partita abbiamo fatto bene la nostra parte – creando buone situazioni. Poi abbiamo iniziato a fare troppi errori di misura, concesso troppe ripartenze, e la Samb in queste situazioni ti punisce. Abbiamo preso un gol su una situazione letta male dalla difesa, nella ripresa abbiamo provato a fare qualcosa in più ma il rigore ci ha tagliato le gambe.

Di Massimo prima punta? La Samb ha mantenuto la stessa ossatura, l’inserimento di Di Massimo – che era più fresco – a livello tattico non ha cambiato molto. Rispetto a Fano è stata una partita diversa: troppi errori a livello individuale, e in avanti abbiamo sbagliato passaggi molto semplici.

Samb capolista? Fino a questo momento la Sambenedettese ha dimostrato di valere la classifica che ha”

PALLADINI: “Questo primo posto è merito di tutti, dal presidente ai giocatori, allo staff ai magazzinieri. Oggi abbiamo fatto una partita perfetta contro una squadra che aveva giocatori tecnicamente molto importanti. Dovevamo stare molto attenti, perché loro sono capaci di punirti in ogni momento: lo siamo stati.

Di Massimo prima punta? Fino a ieri pensavo di mettere Fioretti, ma non era al meglio. Lui mi ha dato comunque la disponibilità, ma non me la sono sentita di rischiare. Sorrentino avevo già intenzione di farlo rifiatare un po’. Non ho nessun merito particolare nella scelta: queste decisioni vanno fatte insieme allo staff tecnico che mi dà i suoi pareri, è un lavoro di squadra.

A livello tattico cambiano le caratteristiche: Sorrentino è più fisico, Di Massimo è più tecnico – quello che ora chiamano falso nove. All’inizio è stato un po’ lezioso, però poi si è sbloccato e ha segnato un gol bellissimo su un’azione perfetta.

La gestione? E’ vero, oggi è migliorata. Al di là delle sviste arbitrali – che non devono essere un alibi – con Parma e Venezia, quando siamo passati in vantaggio ci abbassavamo troppo. Quando lascia nella tua area Calaiò, Evacuo Ferrari e Geijo è facile rischiare su qualche situazione. Posto che secondo me meritavamo di vincere entrambe le gare.

Il gol di Di Massimo? Un’azione bellissima. Speriamo di continuare a fare bei gol e prenderne di meno.

Stiamo facendo molto bene ma non dobbiamo rilassarci. Ieri ho visto il Feralpi Salò, che è una squadra molto quadrata e pericolosa: questo dimostra che non ci sono partite semplici, a prescindere dai nomi.

Non mi aspettavo il primo posto, ma per quanto ho visto in campo i punti fatti sono tutti meritati. Anzi, forse meritavamo anche di più. Al momento mancano ancora 30 partite, praticamente un campionato. Il nostro obiettivo è fare prima possibile i punti utili, mettere il fieno in cascina per dopo.

Abbiamo giocato una partita in più del Sudtirol, recentemente, ma stiamo dimostrando che abbiamo una rosa completa: anche quelli che subentrano fanno bene e queste partite lo dimostrano. Ora viene il difficile: se iniziamo a giocare con la puzza sotto il naso perché siamo primi facciamo un errore clamoroso.

Il portiere? La situazione è chiara: Frison è da valutare per la lombosciatalgia, ma è arrivato Aridità e probabilmente firmeremo con lui. Avevamo già intenione di prendere un terzo, anche perché un 2000 (per quanto sia bravo) è un rischio per noi e per lui (che rischia di bruciarsi). La società farà sicuramente il passo per ingaggiarlo

DI MASSIMO: “E’ stato un bel gol, ma anche l’assist è stato fantastico. L’esultanza? Di solito non tolgo la maglietta, ma oggi ero proprio strafelice – anche come liberazione per gli errori fatti fin lì. Dopo il gol mi sono sbloccato, ma il miglioramento deve esserci a prescindere. Il ruolo da prima punta? Le mie caratteristiche sono diverse, ma oggi il mister mi ha chiesto di giocare lì e ho dato la disponibilità senza problemi.

L’impatto in Lega Pro? All’inizio ho avuto qualche problema fisico, ma ora sto crescendo. E’ un bel campionato e mi sto trovando bene.

Il primo posto? Negli spogliatoi eravamo molto felici: ma non per la classifica, per la vittoria. Dopo due pareggi immeritati è stata una liberazione.

FERRARIO: “A San Benedetto mi trovo benissimo, si vive bene sia nella città che in allenamento, col gruppo; nelle partite questa unione si vede, e i risultati arrivano. La partita è stata gestita bene, il mister l’ha preparata in questa maniera, la loro è una squadra che ha molta qualità e dovevamo cercare il momento giusto per attaccare.

Siamo riusciti a pressarli alti tenendo alta la difesa: con Venezia e Parma, al di là delle scelta arbitrali, noi eravamo troppo bassi e li portavamo in area. Oggi abbiamo evitato certi errori e abbiamo evitato a monte che ci fossero errori arbitrali.

Il primo posto conta poco, siamo a ottobre. Ora è anche compito della stampa tenere i piedi per terra, bisogna pensare solo al Sudtirol: questa classifica è bella per tutti, abbiamo giocato alla pari con alcune corazzate ma ne mancano ancora tante”

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