Palladini si infuria: “Stiamo facendo un gran campionato e sento solo critiche”

La conferenza infuocata di Palladini, innervositosi per alcune dichiarazioni durante la settimana e a fine partita


I rossoblu vincono col Teramo, raggiungono 24 punti e avvicinano il gruppo di testa. Nonostante l’ottima gara dei suoi, Palladini viene accolto con una considerazione sul primo tempo, giocato peggio della ripresa. Palladini sbotta.

“Stiamo facendo un signor campionato e ogni settimana sento parlare che bisogna arrivare primi o bisogna arrivare secondi. Si può perdere a Reggio Emilia, eh, mica siamo fenomeni. Abbiamo fatto una grande partita, arrivo e mi sento dire “Oggi abbiamo sofferto il primo tempo”. Ma che partita avete visto? Nel primo tempo abbiamo giocato nella loro metà campo per 45 minuti, sempre palla a terra, con un’intensità incredibile. Il secondo tempo meglio solo per i gol, solo quelli”.

Il cicaleccio della sala stampa prosegue, ma Palladini non si ferma: “Sembra sempre che se la Samb perde ci godete, non si può passare sempre da un eccesso a un altro. Vinciamo e siamo forti, perdiamo e siamo delle pippe… Non va bene, non va assolutamente bene, perché fate un danno alla squadra. Io qua non devo fare l’allenatore, devo fare il pompiere”.

“Andate a guardare i giocatori che ha il Teramo – prosegue – Jefferson, Sansovini, Caidi, Croce, Petrella, Di Paolantonio, Speranza… Vi pare semplice? Che pensate che ogni domenica facciamo una passeggiata? Oggi la Reggiana ha perso a Pordenone, la Maceratese ha fermato il Parma. Di che parliamo? Ogni partita è una battaglia. Non è che se il Teramo ha 10 punti e noi 21 dobbiamo vincere 5 a 0. Il calcio non è così”.

“Non sono arrabbiato per me, mi dispiace per i miei ragazzi. Non si può sempre passare da un eccesso a un altro. Siamo a 24 punti, ci scommetteva qualcuno a inizio campionato? Io sono soddisfatto dei miei ragazzi perché danno l’anima, e questo significa che è un gruppo forte.

Vanno bene le critiche, ma basterebbe dire “ragazzi, è una partita storta, punto e a capo”. E invece no, si passa una settimana a dire che abbiamo perso, che la squadra è piena di pippe, che quello non può giocare a calcio, che quello a gennaio se ne va, che quell’altro arriva… Oh, parliamo di calcio. Questi ragazzi ogni tanto vanno elogiati per quello che fanno: un ambiente forte si vede soprattutto nelle difficoltà, perché quando si vince è facile”

Detto questo, l’allenatore ha abbandonato la sala stampa. Più tardi è tornato ai microfoni, sollecitato dall’ufficio stampa rossoblu.

“Io voglio parlare di calcio e non del pelo nell’uovo. La scorsa settimana abbiamo giocato male, la mia analisi l’ho fatta più volte. Io ho 23 giocatori e sono contento di quello che abbiamo a disposizione. Fino a gennaio per me saranno tutti uguali. Finché sono qui voglio recuperare tutti ma proprio tutti. Parlo degli infortunati, parlo degli squalificati e anche di altri. Oggi Radi ha fatto una signora partita. Mori, che rientrava da un infortunio lungo, ha giocato benissimo. Vogliamo parlare di N’Tow?”

“Io ho i miei difetti – conclude il tecnico – ma da quando faccio l’allenatore sono sempre sceso in campo per provare a vincere. Non ricordo una partita della Samb in cui mi si è detto “oggi va bene pure un pareggio”. Mai successo. Noi però dobbiamo pensare a salvarci il prima possibile”.

“Non è che siccome abbiamo 24 punti la prossima settimana sarà facile battere una squadra (il Lumezzane, ndr) che ne ha 11. Sennò li chiamiamo e ci mettiamo d’accordo, vittoria uno o due a zero, e neanche ci andiamo a fare la trasferta. Vi pensate che il calcio è così? Qui bisogna avere equilibrio in tutte le cose. Questo è un ambiente dove ci si esalta facilmente. Se poi si perde si ritorna nel dimenticatoio. Posso capire quando eravamo in serie D, adesso no”

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