Andrea Fedeli: “In attacco siamo tanti: deciderà il Mister”

Andrea Fedeli a tutto campo su Lopes, Rapisarda e le prossime mosse della Samb

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con l’estrema lucidità, schiettezza ed ironia che lo contraddistinguono, l’amministratore delegato rossoblu Andrea Fedeli ha fatto il punto sul mercato della Sambenedettese, iniziando dall’arrivo della punta portoghese Rafael Lopes.

“Ho avuto modo di conoscere questo giocatore tramite il suo procuratore italiano. Il fatto che giocasse in Portogallo inizialmente mi aveva fatto nascere dei dubbi, dal momento che avevo in mente un profilo diverso di attaccante: più pronto e conoscitore del calcio italiano. La svolta nella trattativa c’è stata grazie a Mamede, ex calciatore che ha avuto Fabiani ai tempi del Genoa. Mamede ci ha assicurato che il ragazzo ha un gran potenziale: in B sarebbe un titolare e in Lega Pro, sulla carta, dovrebbe fare la differenza”.

Con l’arrivo di Agodirin e Lopes e l’addio di Fioretti i movimenti in attacco sono finiti, o si prevedono altre cessioni?

“In effetti lì davanti siamo in tanti. Fioretti è sul mercato ma, ad oggi, è un nostro giocatore. Eventuali cessioni dipenderanno dalla volontà del Mister: se a lui va bene così noi siamo a posto”.

Nel frattempo si è concluso lo scambio con il Lumezzane tra Zappacosta e Rapisarda.

“Domani mattina Francesco Rapisarda sarà a San Benedetto. Abbiamo deciso di rescindere il contratto di Zappacosta così da valorizzare Candellori, sul quale crediamo molto. In questo modo il Mister avrà a disposizione Kevin, Damonte, Lulli, Sabatino e il regista che andrà a sostituire Berardocco. Lo scambio con il Lumezzane accontenta tutti: il loro Presidente voleva espressamente Zappacosta, il ragazzo voleva un contratto di 18 mesi ed è stato accontentato, noi eravamo alla ricerca di un terzo destro di spessore, Per una volta si può dire che tutto si è incastrato alla perfezione”.

Lei ha sempre sostenuto l’importanza dei giovani. Crede che arriveranno in prima squadra altri ragazzi oltre a Candellori e Vallocchia?

“Poche ore fa, scherzando con lo staff tecnico, chiedevo come fosse possibile che il Milan abbia fatto esordire un ’99 come Donnarumma e noi ancora non abbiamo schierato un 2000 fortissimo come Raccichini. A parte gli scherzi, in una piazza come questa e con un presidente tanto esigente  serve calma e serenità. Per me ragazzi come Raccichini o Doua Bi vanno fatti crescere per poi inserirli al momento giusto”.

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