Vernecchie rossoblu: 23^ puntata (Fano-Samb)

La rubrica in cui la tunica del giornalista scopre la pelle del tifoso. Con Angelo A. Pisani e Michele Palmiero. Copertine di Madou

Il fatto che dopo Fano ci sia la puntata numero 23, che nella tombola romana rappresenta il “Bucio de culo,” racconta più di mille parole il profondo legame tra le vernecchie e la nostra amata Samb. Contro i granata i rossoblu hanno vinto una partita soffertissima e complessa, salvati dalle parate di Pegorin e dal palo. Per iniziare nel modo giusto, non resta che affidarci a Nando Martellone. 

Michele Palmiero: Alla vigilia non mi fidavo per niente, anche perché loro erano quasi all’ultima spiaggia per riaprire il discorso salvezza. E infatti, nonostante il brutto inizio, i granata hanno giocato con il coltello tra i denti. Se è vero che la Samb nella ripresa si è abbassata troppo, è altrettanto vero che il Fano non ha espresso un bel gioco: ha buttato un’infinità di palloni nell’area avversaria sperando nell’episodio favorevole. Quindi sì, siamo stati fortunati, ma soprattutto bravi nell’approcciare la gara, cinici nelle due occasioni e uniti nel portare a casa i tre punti. Bene così.

Angelo A. Pisani: Noi abbiamo concesso troppo per definirci bravi. Manchiamo ancora nel controllo, anche perché dopo i 30′ iniziali (aggressione alta, gioco strutturato, controllo) abbiamo sofferto il disordine della partita, prima, e la grande pressione dei fanesi poi. Nel finale al Fano è bastato poco per metterci in difficoltà, ma l’ottima prestazione della prima mezz’ora dimostra cosa potremo diventare.

Michele: In questa vittoria meritano una menzione speciale due giocatori messi spesso (e ingiustamente) sulla graticola: Loris Damonte e Fabio Pegorin. Il centrocampista fa una lavoro straordinario di rottura in mezzo al campo, vince quasi tutti i contrasti aerei e dà equilibrio tattico. Il giovane portiere ha vissuto un’annata per certi versi assurda: partito come riserva di Frison, è stato criticato quando giocava bene e non è stato difeso abbastanza nei momenti di difficoltà. In più ha assistito dalla panchina all’esplosione di Aridità, che ha parato tre rigori di fila. Un vortice di questo tipo avrebbe fatto perdere la testa a qualunque classe ’96, ma lui no: testa bassa, tanta umiltà e questa roba qui che non so nemmeno come commentare:

Angelo A: Pegorin reagisce sempre perché è un folle. Damonte ha fatto molto bene, così come Mori (la cui uscita, negli ultimi 10′, si è sentita moltissimo) ma se siamo usciti vittoriosi dalla partita di Fano lo dobbiamo in gran parte al nostro portiere, che oltre alla parata strepitosa qui sopra ha fatto due interventi complicatissimi e ipnotizzato Fioretti, che al 95esimo gli ha messo in braccio la palla del 2-2. Veniva da un periodo difficile (soprattutto a livello mediatico), ma ieri si è messo la divisa da supereroe e ha preso tutto.

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Durim Ramadani meglio della DC (non il partito)

Michele: Finalmente Fioretti ha regalato una gioia a noi tifosi. È stato bello: certo, ci ha messo qualche mese e un cambio di maglia, ma meglio tardi che mai. Al di là dell’errore, hai visto con che ardore ha giocato? Non correva così tanto dalla prima partita del campionato, quando la Tardella l’ha inseguito nel parcheggio in cerca di vendetta. Fortunatamente non affronteremo altri ex con il dente avvelenato (a parte Zappacosta, con cui ci siamo lasciati bene).

Angelo A: Beh, aspetta, domenica c’è Conson che torna al Riviera col Forlì. Evitando discussioni sulle scelte del difensore (di lui mi manca soprattutto la simiglianza con Numero 8 di Suburra), bisogna stare molto attenti ai forlivesi: hanno perso l’ultima col SudTirol e preso 5 gol dal Pordenone, ma nelle ultime settimane sono stati capaci di battere Reggiana, Venezia, Ancona e Padova. Sarà un banco di prova importante, perché dopo le due gare in trasferta, e quella in casa col Gubbio (che prova sempre a imporsi), troveremo una squadra che penserà soprattutto a difendersi.

Michele: Quella col Forlì è l’ultima delle tre gare contro squadre in lotta per la salvezza. Dopo i romagnoli avremo Parma e Venezia, reduci da un super mercato di gennaio e in lotta per la promozione diretta. Vinciamo al Riviera e avremo la giusta carica ribaltare i pronostici contro le big. Comunque, se si parla di Forlì, più che Conson mi viene da pensare a Davide Succi, un magnifico esemplare di attaccante di provincia™. In Football Manager, Succi era la chiave di tutti i miei successi: Davidone, non provarci nemmeno a darmi questo dispiacere…fa’ lu bravo!

Angelo A: Io provavo sempre a pescare fenomeni dalle giovanili e dai campionati esteri, quindi per domenica punto le mie fiches su Bacinovic: non sarà in forma, ma la sua qualità – contro una squadra come il Forlì – potrebbe essere preziosa. E poi, metti che ci serve un tiratore destro:


La copertina di oggi è ispirata a Roy Lichtenstein. Vi ricordiamo che è possibile partecipare alle Vernecchie commentando i post, scrivendo sulla pagina facebook o inviando una mail a noisamb@gmail.com. Accettiamo consigli, domande, critiche e persino insulti velati!

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