Playoff Lega Pro: ecco le Final Four

Il ritorno dei quarti di finale dei playoff di Lega Pro offre emozioni ben oltre i 90 minuti di gioco: due spareggi su quattro arrivano ai tempi supplementari e il match tra Alessandria e Lecce è deciso dalla lotteria dei rigori. Nessun problema per il Parma, mentre il Pordenone si limita a mantenere il vantaggio maturato all’andata. Curiosità: 3 delle 4 squadre che si giocheranno la cadetteria provengono dal Girone B.

Lucchese-Parma 1-2

A Lucca si respira aria di grande calcio dopo una stagione vissuta tra mille peripezie societarie: i rossoneri, per tentare l’impresa contro un avversario molto più quotato, si affidano al leader Fannucchi dietro le punte D’Auria e De Feo. I gialloblu, forti del vantaggio dell’andata, confermano la formazione-tipo con il tridente Nocciolini-Calaiò-Baraye. Proprio quest’ultimo, dopo appena 12 minuti, ipoteca il passaggio del turno con un preciso destro da fuori area su cui Nobile non può far nulla. Passano pochi minuti, però, e la Lucchese pareggia con una bellissima punizione di D’Auria dai 30 metri.

Nel secondo tempo arriva la svolta della gara: l’allenatore del Parma D’Aversa sostituisce l’acciaccato Lucarelli con un esterno d’attacco, Simone Edera. Il giovane, scuola Torino, sfrutta al meglio l’assist di Calaiò e trafigge nuovamente Nobile. La Lucchese non si arrende ma il risultato non cambia: il Parma con un doppio 2-1 conquista le Final Four e si prepara ad affrontare il Pordenone.

Cosenza – Pordenone 0-0

Paradossalmente la sfida tra le due squadre più offensive della Lega Pro è quella che, al termine del doppio confronto, ha mostrato meno gol. In un “Marulla” stracolmo d’entusiasmo il Cosenza prova a ribaltare la sconfitta dell’andata, maturata negli ultimi secondi di gara grazie ad un gol di Semenzato.

Il Pordenone nel primo tempo prova  a limitare il furore agonistico dei padroni di casa, che vanno vicini al gol per due volte con Letizia. Al decimo minuto della ripresa, l’attaccante rossoblu realizza dopo una splendida triangolazione con Calamai e Mendicino, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. L’occasione più ghiotta capita a Mendicino che di testa, scheggia il palo della porta difesa da Tomei. Il forcing finale dei calabresi non porta frutti e il Pordenone può così festeggiare l’accesso alle semifinali; il Cosenza esce tra gli applausi convinti del proprio pubblico.

Alessandria – Lecce 5-4 d.c.r.

Una sfida così equilibrata poteva risolversi in un solo modo: la lotteria dei rigori. Dopo il pareggio dell’andata, Alessandria e Lecce impattano anche nel ritorno in terra piemontese. I padroni di casa confermano il duo d’attacco Gonzalez-Bocalon, mentre mister Rizzo opta per Torromino al posto di Doumbia, subentrato nella ripresa. Dopo un inizio equilibrato, è il Lecce a prendere il sopravvento e a sfiorare il vantaggio per due volte con Caturano e con capitan Lepore, sul quale è miracoloso Vannucchi.

Nella ripresa la situazione non cambia: il Lecce attacca e spreca, l’Alessandria si difende affidandosi all’insuperabile n.1 Vannucchi. Il pareggio a reti inviolate porta la gara ai tempi supplementari. Ancora una volta, è il Lecce a sfiorare il vantaggio con un tiro al volo di Mancosu che si schianta sulla traversa; qualche secondo dopo risponde l’Alessandria con Nicco, ma il suo destro sfiora il palo. Giunti alla lotteria dei rigori, il destino decide di abbattersi sul terzino giallorosso Ciancio, ex di giornata. Al termine di un’ottima prestazione, il terzino sbaglia il rigore decisivo e la realizzazione di Nicco scatena la festa dell’Alessandria. Il Lecce torna a casa dopo aver dominato la partita: per il quinto anno consecutivo ai favori del pronostico non sono seguiti i successi sul campo.

Reggiana – Livorno 2-2

In semifinale l’Alessandria dovrà vedersela con la Reggiana, che al termine di 120 minuti combattutissimi ha avuto la meglio contro un Livorno mai domo. Dopo le pesanti polemiche arbitrali della gara d’andata, i labronici si presentano a Reggio Emilia con il dente avvelenato e con la veemenza di chi vuole mostrare fin da subito di meritare la qualificazione. Alla mezz’ora di gioco gli ospiti passano in vantaggio, grazie ad una punizione scodellata in area su cui l’esterno mancino Franco è più veloce di tutti ad avventarsi. Incredibilmente, la stessa scena si ripete dopo 10 minuti: Galli dalla destra crossa e Borghese tutto solo sigla il 2 a 0. Nella ripresa arriva la prevedibile reazione della Reggiana; prima Carlini colpisce la traversa, poi Cesarini trasforma un rigore e riporta il risultato totale in parità. Il Livorno avrebbe la possibilità di tornare di nuovo avanti ma Valiani, dopo aver saltato due difensore e il portiere Narduzzo, spara incredibilmente contro l’ultimo difensore granata. Nel secondo tempo supplementare la Reggiana sigla il gol qualificazione: Guidone e Carlini scambiano meravigliosamente al limite dell’area e l’ex attaccante del Santarcangelo insacca di destro. Il “Giglio” esplode, i granata posso festeggiare dopo una battaglia durissima.

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