Cosa serve a Moriero?

Con Moriero la Samb sembra intenzionata a passare al 4-2-3-1. Chi tenere?


Con l’arrivo di Moriero la Sambenedettese ha già trovato la sua connotazione tattica, con un modulo e dei profili già stabiliti. Pur rimarcando la necessità di avere una certa duttilità, l’allenatore salentino ha rimarcato la sua preferenza per il 4-2-3-1. “Catene laterali, movimenti a tagliare, inserimenti del trequartista a sfruttare il lavoro della punta centrale”: i cardini del gioco di Moriero sono questi, e influenzeranno anche la scelta dei giocatori. Prima di pensare ai prossimi acquisti, però, bisogna guardare in casa.

I confermati: Sorrentino, Vallocchia e Candellori

Sorrentino e Vallocchia, già confermati, sembrano i più pronti ad assorbire i cambi tattici. Per l’attaccante si tratta di utilizzare lo stesso set di movimenti – in ampiezza e a venire incontro – fatti quest’anno, un’esperienza che l’ha costretto a migliorare il gioco col piede debole e spalle alla porta. Con un trequartista potremmo rivedere gli stessi movimenti ad elastico visti con Sabatino prima, e Damonte poi.

Dopo un ottimo finale di stagione sulla mezzala, Vallocchia tornerà a giocare sulla fascia, dove potrà far valere il proprio dinamismo in una posizione più vicina alla porta. Difficile un impiego sulla trequarti, un ruolo dove il rietino non sembra avere ancora la maturità per gestire il pallone (e i tempi di gioco) con la giusta riflessione. Un aspetto in cui dovrà migliorare anche Candellori (altro confermato), per cui è presumibile un utilizzo tra i due di centrocampo. Molto dinamico e tatticamente diligente, dovrà crescere nella gestione del pallone.

I dubbi: Lulli, Sabatino e Bacinovic

Più difficile la collocazione tattica di Lulli, che nel centrocampo a due vedrebbe ristretto il suo raggio d’azione, costringendolo ad esporre le proprie lacune nel difendere gli spazi alle sue spalle. Con il giusto lavoro tattico potrà essere utile, ma ad oggi – soprattutto dopo lo scorso inverno – tutto sembra spingere verso un addio. Discorso diverso per Damonte, che ha già rinnovato il contratto: la collocazione più logica sarebbe nei due davanti alla difesa, un ruolo in cui – tuttavia – potrebbe trovare qualche difficoltà di troppo, per il tanto campo da coprire (specie negli scivolamenti laterali) e per le maggiori responsabilità in impostazione.

Il giocatore più adatto tra quelli in organico, paradossalmente, è quello più lontano dal rinnovo: Sabatino. Il classe ’81 è l’unico giocatore in organico in possesso, già adesso, delle caratteristiche fisiche e tattiche per giocare nella mediana a due, sebbene ci siano diversi dubbi sulla tenuta fisica per il corso della stagione.

Per motivi simili resta un punto interrogativo anche Bacinovic: nei 5 mesi passati a San Benedetto lo sloveno ha mostrato di non avere recuperato il dinamismo di qualche anno fa, e – a meno di un giocatore di grande quantità, al suo fianco – avrebbe meno influenza sul gioco. Con una migliore preparazione fisica, tuttavia, le sue qualità nel difendere in avanti potrebbero renderlo il partner ideale di qualsiasi centrocampista. Di certo, per le idee di Moriero, la sua capacità di verticalizzare sarebbe preziosissima.

La difesa: incognite e certezze

Nel corso della nostra intervista l’allenatore rossoblu ha rimarcato la natura aggressiva del suo gioco: “Non mi piace il possesso palla lento, anzi. […] Voglio ampiezza, fantasia, numerose occasioni da gol, terzini che spingono”. In questo senso sarà fondamentale il rinnovo di Rapisarda, un giocatore di grande dinamismo che – nel gioco ampio e verticale di Moriero – troverebbe un contesto tattico perfetto per le sue caratteristiche. Stesso discorso per N’Tow, il quale – tuttavia – dà pochissime garanzie fisiche. Pur senza l’esplosività del ghanese, Pezzotti (già in odore di rinnovo) potrebbe dare un buon contributo sulla fascia sinistra.

Con la porta già blindata (Aridità e Pegorin), le maggiori incertezze restano nella coppia difensiva. Con Radi sempre più lontano, diventano fondamentali i rinnovi di Mori e Di Pasquale, due giocatori che garantirebbero continuità tecnica, e con le caratteristiche adatte per difendere in avanti – come richiesto da Moriero.

Le priorità: il trequartista

In attesa dell’inizio del mercato, nell’organico rossoblu restano molte caselle vuote. Dando per fatti gli addii di Bernardo, Agodirin e Di Massimo resta un attacco da rifare quasi completamente, un centrocampo con molte incognite e una difesa che – in attesa dei rinnovi – vede sicurezza solo nei due portieri. La priorità tecnica resta comunque quella del trequartista: un profilo non esistente in rosa, e che sarà fondamentale per gli equilibri del 4-2-3-1 scelto per ora dal tecnico.

Esposito è una suggestione che ha molta presa, sulla dirigenza e sulla tifoseria, ma un suo impiego sulla trequarti lascerebbe molte incognite dal punto di vista tattico. Rispetto alle sue esperienze in D il fantasista molisano troverebbe meno spazi e più responsabilità difensive, situazioni su cui servirà un salto di mentalità. La sua natura di accentratore potrebbe essere utile a far risalire il campo, ma potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio (rendendo troppo dipendente la squadra).

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