Fedeli: “Una partita in meno alla Juve”, Di Massimo: “Spero di coprire il vuoto di Mancuso”

La conferenza stampa a margine di Samb-Lucchese


Nonostante i 120 minuti di sofferenza Fedeli arriva in sala stampa raggiante, rubizzo di caldo e felicità. Prima ancora di sedersi, però, un monito: “Senza caffè non parlo”. Mentre William Clementi si affretta alla macchinetta, il patron rossoblu sorride, chiedendosi (a voce volutamente alta) dove siano finiti i lucchesi. Alla fine il caffè arriva, e si può partire con le domande.

Franco Fedeli

I gol si fanno con le giocate, chiaramente: la punizione e il raddoppio sono arrivati così e non c’è nullla di male. Nei primi 90′ abbiamo sofferto anche perché la squadra è nuova e in formazione. Nel primo tempo c’erano alcuni giocatori fuori forma ma sono stati scelti dal mister per l’esperienza. Di buono quest’anno abbiamo una panchina lunga.

A centrocampo bisogna fare dei correttivi, cambiare qualcuno al posto di un altro e mettere i più in forma. Il risultato è importante per tante cose: per gli abbonamenti, che non mi dispiacciono, e per partire al meglio in questa Coppa Italia. Alla fine del primo tempo abbiamo rischiato un po’ ma ci sta, in generale abbiamo fatto bene.

Manca una partita in meno per la Juventus. Col Cesena faremo la nostra partita, loro saranno costretti a fare la gara e noi potremo giocare di rimessa. Sono certo che faremo la nostra figura.

Di Massimo? Sono felice stia facendo bene perché è sempre stato un mio pallino: ci ho creduto lo scorso anno, ci ho creduto quest’anno e sta andando bene. Lo stesso vale per Esposito. Diciamo che un pochetto ci capisco anch’io di calcio.

Dove andrò domenica? Eh, che me ne frega dell’Inter, io andrò a vedere la Samb.

GIovanni Lopez

Abbiamo più di qualcosa da recriminare sulle occasioni, possesso del pallone e tanto altro. Sono particolarmente contento della prestazione, se c’era una squadra che doveva vincere saremmo dovuti essere noi. Abbiamo una settimana di ritiro alle spalle in meno, che conta, ma abbiamo fatto più che bene.

Nei supplementari non ci è mancato nulla, abbiamo preso gol sull’ennesima punizione e siamo andati sotto. Purtroppo abbiamo un solo attaccante, non c’erano molte scelte… La squadra deve ancora essere completata, mancano 3-4 innesti. In questo momento puntiamo alla salvezza, abbiamo perso 6 giocatori importanti andati in Serie B. A mercato finito sono certo che avremo una squadra per fare di più.

Francesco Moriero

Abbiamo diversi rigoristi, sceglieranno loro in campo. Abbiamo la fortuna di avere un centravanti con una sola settimana di lavoro alle spalle, sfido chiunque a giocare i minuti che ha giocato lui. Lo stesso vale per Tomi e Patti. Ho sempre detto che non mi aspettavo un gioco già perfetto e pulito, ma abbiamo mostrato di avere idee.

Abbiamo sofferto contro una squadra che giocava insieme da due anni, ma abbiamo avuto qualcosa in più – il cuore. Il cuore è fondamentale: io dico sempre ai ragazzi “ciore – testa – gambe”, la prestazione non deve manzare mai. Noi abbiamo colpito quando bisognava colpire, con giocate importanti e tenendo quando serviva.

I tre trequartisti bisogna metterli in condizione, i ragazzi hanno lavorato anche stamattina. Noi volevamo vincere ma sapevamo che si poteva andare in difficoltà, dobbiamo miglioraremolto anche nella gestione della palla, siamo andati in difficoltà sul 2-0 e una squadra con la nostra qualità non se lo deve permettere.

I sei cambi? Io ho guardato gli allenamenti visti durante la settimana e ho scelto di conseguenza. Avevamo tre giocatori non al meglio e ho scelto una squadra con più equilibrio perché sapevo non avremmo avuto le gambe per attaccare tutta la partita. Al momento abbiamo 45 minuti sulle gambe.

Il cambio di modulo? Questa squadra sa giocare in tanti modi, li stiamo preparando e sceglieremo l’assetto adatto in base al momento e l’avversario.

Abbiamo 4 esterni, due (Valente ed Esposito) molto simili, e altri due (Troianiello e Di Massimo) abbastanza simili. Ci sono alternative e mi aspetto sempre il massimo da parte di chi metto in campo. I ragazzi domani staccheranno un giorno ma da martedì saremo di nuovo al lavoro con la doppia seduta.

Alessio Di Massimo

Cerco sempre d dare il meglio in attacco e dare una mano in difesa. Su certi meccanismi dobbiamo lavorare col mister perché bisogna migliorarci. Rispetto alla scorsa settimana eravamo un po’ pesanti, non riuscivamo ad uscire e tenere palla. Nella ripresa siamo riusciti a ripartire di più, siamo andati avanti col bel gol di Tomi e poi è stato più semplice.

L’inizio preparazione con Zeman? Ho corso soltanto, nei 4 giorni che sono stato lì ho fatto soprattutto quello. La fiducia della società è importante per me e per tutti gli altri della squadra: la dirigenza ha ambizioni importanti e ci dà la forza di dare sempre qualcosa in più.

Tra me, Esposito e Vallocchia c’è una bella intesa, vero. Vallocchia è un amico, con Esposito mi sono trovato subito bene: lui è un bravo ragazzo e ha una grande visione di gioco, quando ha palla so che debbo andare in profondità perché poi arriva. Oggi è successo.

Se voglio riempire il vuoto di Mancuso? Certo, certo. Io provo a fare il massimo possibile, non mi pongo nessun tipo di limite.

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